Ultimo aggiornamento mercoledì, 30 Settembre 2020 - 20:49

La figlia muore annegata, il papà ogni giorno si getta nel fiume per trovare il corpo

Storie
12 Settembre 2020 16:49 Di redazione
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Sua figlia aveva solo 15 anni quando il primo settembre è annegata ed ha perso la vita nel fiume Adda a Sondrio. Lui, il papà, non c’era. Era in Marocco. E da quel giorno non ha pace, ogni mattina raggiunge il corso d’acqua in bicicletta.

Poi si spoglia e si getta nel fiume per cercare il corpo della figlia che non è ancora stato trovato. La triste vicenda, raccontata su Facebook, è stata riportata da La Provincia di Sondrio. “Devo ringraziare i ricercatori, che sicuramente hanno fatto un buon lavoro ma non sono riusciti a trovare mia figlia. E io non posso smettere di cercarla. Mi sto dando da fare per trovarla e spero che ci sia qualcuno che con buona volontà voglia mettersi a disposizione per aiutarmi. Io mi avvicino al fiume, a volte ci entro anche, rimanendo vicino alla riva. So nuotare bene e non voglio correre rischi, ma spero di trovare Hafsa, che magari è incagliata da qualche parte. O spero di essere lì quando il fiume la restituirà. Non posso rimanere a casa ad aspettare”, ha detto il papà dell 15enne.

Racconta il testimone che ha girato e pubblicato il video: “Adda al Parco Bartesaghi: È pericolosissimo ma lui non accetta di uscire. Ho avuto paura. Un familiare (sulla sponda con me) lo ha chiamato continuamente, ma invano. Temo per lui. Occorre convincerlo a desistere”.

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