Ultimo aggiornamento giovedì, 13 Agosto 2020 - 18:06

Napoli, gara di solidarietà per comprare farmaco anti-cancro da 80mila euro

Storie
12 Luglio 2020 15:57 Di Verdiana Perrotta
2'

E’ partita una gara di solidarietà per aiutare Arturo Buonissimo, un giovane di 29 anni che combatte contro un carcinoma all’uretere. La patologia è molto rara e difficile da trattare, necessita di un farmaco costosissimo (ottantamila euro) e per questo motivo Arturo ha bisogno di una mano. Il farmaco è rimborsato dal servizio sanitario nazionale solo per alcuni casi, e Arturo purtroppo non rientra tra questi casi,

Il farmaco per salvare Arturo

Avelumab è il nome del prodotto che può salvare la vita del ragazzo e serve a combattere il carcinoma metastatico. Rappresenta l’unica possibilità al momento per Arturo che ha dovuto sospendere la chemioterapia per i danni che stava provocando sul suo organismo.

“Siamo giunti a questo medicinale dopo molte ricerche. Anche i medici ci hanno confermato che l’Avelumab potrebbe avere effetti positivi sul decorso della malattia, ma tutto deve avvenire privatamente. La cifra è esorbitante ed abbiamo bisogno d’aiuto” è l’appello della mamma di Arturo, Mariarosa, riportato da Il Mattino.

Il cugino del ragazzo ha dato vita a una raccolta fondi online tramite GoFundMe.com. Fino ad ora sono stati raccolti oltre seimila euro. “Stiamo ricevendo attestati di solidarietà da parte di molte persone, soprattutto tanti giovani che si stanno impegnando a far conoscere la storia di Arturo – racconta mamma Mariarosa -. È incoraggiante vedere all’opera tanti ragazzi”.

La storia di Arturo

Il ragazzo ha avuto una vita difficile, fin dalla nascita ha dovuto lottare con una serie di problemi. E’ nato con un solo rene funzionante, poi nel 2015 ha scoperto una malformazione all’uretere e la diagnosi di un carcinoma di terzo grado.

Dopo un primo ciclo di chemioterapia, nello stesso anno della scoperta della patologia, sembrava tutto finito. Ogni anno lo stent ureterale ma a parte questo per 5 anni è riuscito a tornare alla tranquillità.

Lo scorso febbraio, però è tornato l’incubo della malattia e ha dovuto riprendere la Chemioterapia. Attualmente il carcinoma è stabile ma non sconfitta del tutto, per questo diventa necessario il farmaco.

LEGGI COMMENTI

Articoli correlati