Dopo il Coronavirus la Cina potrebbe dover fare i conti con una nuova epidemia. Un caso sospetto di peste bubbonica sarebbe stato registrato nella regione della Mongolia Interna, nella città di Bayannur.
La peste bubbonica in Mongolia
Qui un pastore della zona è risultato positivo alla peste bubbonica, è stabile ma è stato messo in quarantena. Si tratta di una malattia che secoli fa mieteva molte vittime, oggi può essere curata, ma è fondamentale che non si diffonda e che ogni caso venga tracciato, poiché ha comunque un tasso di mortalità significativo. Ci sarebbe poi un altro caso sospetto, secondo il Global Times cinese, sui cui stanno indagando i medici. Quest’ultimo sarebbe entrato in contatto con una marmotta.
Due casi erano già stati accertati in Mongolia, nel Khovd regione occidentale del Paese al confine con la Russia, l’intera zona interessata è stata dichiarata zona rossa. Adesso ci sarebbe un pastore che risultato positivo ed è subito stato messo in quarantena, non è chiaro come possa essersi infettato e un secondo, sospetto, che sarebbe entrato in contatto con una marmotta. Situazione che ha spinto la Cina a diramare un allarme di livello 3 che invita i cittadini a non mangiare carne del citato animale e a denunciare tutti i casi sospetti.

