Ultimo aggiornamento sabato, 06 Giugno 2020 - 19:41

Coronavirus, Vinitaly rinviato a giugno

Eventi
7 Marzo 2020 10:40 Di redazione
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Dopo una prima fase in cui l’appuntamento era stato confermato, Veronafiere ha deciso di riposizionare le date di Vinitaly, Enolitech e Sol&Agrifood dal 14 al 17 giugno 2020.
La rapida evoluzione della situazione internazionale che sta generando evidenti difficoltà a tutte le attività fieristiche a livello continentale, ha reso necessaria la riunione del Consiglio di amministrazione del Veronafiere, durante la quale sono stati analizzati tutti i dati disponibili e ascoltate le posizioni degli stakeholder del mercato, incluse le principali associazioni di settore: Unione Italiana Vini, Assoenologi, Federvini, Federdoc, Federazione vignaioli indipendenti e Alleanza delle Cooperative settore vitivinicolo.

Si è optato per lo spostamento della manifestazione a giugno, ovvero nel periodo migliore per assicurare a espositori e visitatori il più elevato standard qualitativo del business.
“Lo spostamento a giugno di Vinitaly e di altre importanti manifestazioni internazionali nelle città di Milano e Bologna – spiega Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – è un segnale che il made in Italy scommette su una pronta ripresa economica nei settori chiave del sistema-Paese. Auspichiamo quindi che il nuovo calendario fieristico nazionale possa generare una rinnovata fiducia ed essere strumento con cui capitalizzare la ripartenza del nostro Paese”.

Unanime la posizione delle principali associazioni di settore. Tutti concordi sulla scelta di posticipare a giugno il Vinitaly così come altri grandi eventi Cosmoprof di Bologna e il Salone del Mobile di Milano, al fine di contribuire in modo corale al rilancio dell’immagine positiva che merita il made in Italy
“La decisione assunta da Veronafiere su Vinitaly e supportata dalle associazioni della filiera, deriva da considerazioni intelligenti e imprenditoriali.” dichiara Riccardo Cotarella, presidente di Assoneologi: “Non si può immaginare un Vinitaly fiore all’occhiello del settore vitivinicolo italiano, nonché evento che tutto il mondo ci invidia, ridimensionato più o meno fortemente nelle presenze di operatori che al momento danno previsioni non soddisfacenti. Questo significa tutelare l’operatività dei nostri produttori e allo stesso tempo proteggere l’immagine del vino italiano e di Vinitaly nel mondo”.

La Campania vitivinicola apprende la notizia senza grande stupore. Il rinvio del Vinitaly era prevedibile dopo l’annullamento di altri eventi non solo del settore vinicolo. Presso la sannita Guardiense, cooperativa agricola più grande del sud Italia, l’attività sembra procedere regolarmente. Oltre al normale lavoro in cantina e in vigna, l’azienda sta prendendo parte a USA tour Tre Bicchieri Gambero Rosso, a cui partecipano le migliori eccellenze del vino italiano e che registra una grandissima affluenza di pubblico, tra operatori, ristoratori e semplici appassionati del vino Made in Italy. Il prossimo 8 marzo, l’azienda compie il suo sessantesimo anno dalla fondazione: sessanta anni di cooperazione e di storia enologica, con oltre mille soci, 1500 ettari di vigna. Il presidente Domizio Pigna, appare cautamente fiducioso e dichiara: “Il differimento del Vinitaly al mese di giugno, permetterà la manifestazione piena sia agli operatori italiani e provenienti da tutto il mondo nonché agli espositori che saranno in grado di proporre il prodotto di questa e delle altre annate in maniera tempestiva e puntuale così come é avvenuto negli anni scorsi. Non si blocca la continuità di Vinitaly che ad oggi è la manifestazione più importante al mondo per il settore vitivinicolo italiano e internazionale”.

La Cantina di Solopaca, premiata al concorso 5StarWines – the Book con la Falanghina  del Sannio dop 2018 con il punteggio di 92/100, era pronta a partecipare all’edizione di quest’anno con altri prodotti di eccellenza. L’azienda cooperativa sannita, ai primi posti nella produzione regionale, ha fatto passi da gigante negli ultimi anni in termini di qualità e innovazione.
“Siamo sicuramente dispiaciuti” – dichiara il presidente Carmine Coletta – “ma di fronte ad una situazione di incertezza, è stato giusto procedere in tal senso. Prowein e Vinitaly sono due fiere molto importanti per la promozione internazionale dei nostri prodotti, ma è anche vero che stiamo vivendo un periodo che ci impone di essere prudenti. Non nascondo la mia preoccupazione per l’andamento del mercato del vino, ma dobbiamo essere fiduciosi e sperare che questo momento d’incertezza si superi al più presto.
Stiamo lavorando e continueremo a farlo: abbiamo nuovi progetti e novità da presentare in occasione delle due grandi fiere internazionali. Probabilmente qualcosa lo sveleremo un pò in anticipo e qualcos’altro lo riserveremo per l’appuntamento di giugno a Verona”.

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