Ultimo aggiornamento sabato, 04 Luglio 2020 - 13:38

“Napoletani colerosi e terremotati”, due partenopei querelano Salvini

Cronaca
13 Gennaio 2020 12:38 Di redazione
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“Senti che puzza, scappano anche i cani”, il coro intonato dall’allora deputato della Camera Matteo Salvini cela ancora dopo undici anni qualche piccolo segreto. Come riferisce il quotidiano torinese Cronaca Qui, c’è un decreto penale emezzo dal giudice di Bergamo con cui condannò l’allora 36enne ad una pena pecuniaria di 5700 euro per il coro razzista contro i napoletani. Parlamentare europeo e capogruppo della Lega Nord al comune di Milano, Salvini apparve il un filmato in cui si vedevano alcune persone intonare un coro di benvenuto “È Matteo capogruppo, è Matteo capogruppo…” e poco dopo lui che, levando in aria un boccale di birra iniziò a cantare “Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani… O colerosi, terremotati… Con il sapone non si sono mai lavati…”.

Dopo il caso politico sollevato dal video, tutto tornò a tacere, ma a due napoletani la cosa non è mai andata giù tanto da querelare Matteo Salvini e consentire così l’apertura di un fascicolo da parte della Procura. Il leader del Carroccio viene iscritto nel registro degli indagati per diffamazione e per violazione della legge Mancino che punisce chiunque istighi a commettere o commetta atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

Il pm ritenne che l’indagato avrebbe dovuto subire soltanto la pena pecuniaria per cui chiese al giudice l’emissione di quel decreto penale di condanna che ora è agli atti del processo per villipendio alla magistratura. Secondo il procuratore aggiunto Emilio Gatti, tale circostaza può essere utile a far luce sulla personalità dell’imputato. Il giudice lo ha amesso.

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