Ultimo aggiornamento martedì, 21 Gennaio 2020 - 21:40

Meraviglie, stasera in tv Alberto Angela ancora una volta nella nostra terra

Nella seconda puntata di "La penisola dei tesori" due ciceroni d'eccellenza: Vinicio Capossela e Gianna Nannini

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11 Gennaio 2020 20:14 Di Marta Ricciardi
3'

Girava ormai da diverso tempo l’indiscrezione secondo la Campania sarebbe stata tra le grandi protagoniste della nuova stagione di “Meraviglie“, programma televisivo di Rai1 condotto da Alberto Angela.

Nella seconda puntata, nello specifico, vedremo comparire uno dei nostri preziosissimi tesori, come già annunciato con entusiasmo dalla pagina Facebook del Parco Archeologico di Paestum. Su questa sono state infatti postate diverse foto del backstage, ritraenti Alberto Angela in prossimità del cosiddetto Tempio di Nettuno.

Il divulgatore scientifico più amato dagli italiani (e dalle italiane), dopo essersi inoltrato alle scoperta di Venezia, tra le cupole di San Marco e gli anfratti più sconosciuti di Palazzo Ducale, passando per i lati più oscuri della storia della città lagunare, immediatamente prima di spostarsi tra le meraviglie di Firenze, giungerà in Campania.

Qui si spingerà alla scoperta di uno dei siti più importanti di Magna Grecia nonché uno dei parchi archeologici più visitati del Mezzogiorno d’Italia.

Nella seconda delle quattro puntate mirate a far scoprire al telespettatore opere, luoghi e sistemi di vita “Sui generis” dei nostri predecessori, non poteva non apparire un sito di tale magnificenza come quello della città fondata in onore di Poseidone.

Paestum è un sito archeologico di estrema importanza, abitato già in epoca preistorica e riconosciuto nel 1998 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, insieme al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Tanti, troppi, sono i tesori da ammirare in questo luogo intriso dalla magia del passato.

Meraviglie, stasera in tv Alberto Angela ancora una volta nella nostra terra

Meraviglie, stasera in tv Alberto Angela ancora una volta nella nostra terra

L’edificio religioso più antico è il Tempio di Hera, in stile dorico, caratteristico delle fasi iniziali dell’architettura greca. Altro edificio di estrema importanza è il Tempio di Poseidone, al quale, come si è detto, è stata dedicata la città. Questo santuario è per grandezza e complessità, paragonabile al Tempio di Zeus ad Olimpia, anch’esso in stile dorico e costruito nel 460 a.C.

Infine non si può non citare tra gli edifici di culto presenti a Paestum anche il Tempio di Cerere, dedicato ad Atena, di dimensioni più modeste rispetto ai primi due ma comunque molto suggestivo.

Lungo la Via Sacra non di minore interesse è il Foro e l’Anfiteatro di epoca romana. Sarà mostrato poi anche il Museo Archeologico Nazionale, ove, tra i vari tesori, spiccherà per bellezza la famosa “Tomba del tuffatore“, una delle pitture più famose di tutta l’eredità greca.

Paestum, che continua tutt’oggi ad affascinare, come enunciato dal cantautore e polistrumentista Vinicio Capossela nel corso della puntata, è un luogo che ha incantato i viaggiatori del Grand Tour come Goethe, rievocato da Giorgio Marchesi, o Nietzsche.

Del resto sarà proprio Friedrich Nietzsche ad affermare “Qui, è come se un dio avesse costruito con enormi blocchi di pietra la sua casa“, trovandosi al cospetto dei resti dell’antica Poseidonia (nome con il quale fu battezzata Paestum dai suoi fondatori).

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