Ultimo aggiornamento sabato, 19 Ottobre 2019 - 20:01

Genny ‘a carogna ‘canta’: “Lavezzi, la droga, De Laurentiis e i soldi che voleva darci”

Cronaca
11 Ottobre 2019 10:24 Di redazione
4'

Dal litigio con il ‘Pocho’ Lavezzi per le discoteche a rischio che frequentava all’incontro con Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli. E’ quanto emerge dai verbali di Gennaro De Tommaso, meglio conosciuto come Genny ‘a carogna, ex capoultrà dei Mastiffs, collaboratore di giustizia dopo qualche anno di carcere in seguito all’arresto per traffico internazionale di droga e al coinvolgimento con alcuni clan del centro storico della città. In primo grado è stato condannato a 16 anni di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti perché considerato – secondo gli inquirenti –  a capo di una organizzazione per delinquere che importava in Italia cocaina e altra droga dall’Olanda e dal Sud America.

Nei verbali pubblicati dai principali quotidiani napoletani (Il Mattino,  Repubblica e Corriere del Mezzogiorno), De Tommaso, passato agli onori delle cronache per la finale di Coppa Italia del 3 maggio 2014 che vide Daniele De Santis, ultrà romanista, esplodere più colpi d’arma da fuoco contro Ciro Esposito, morto dopo oltre 50 giorni di agonia, ha raccontato ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli alcuni episodi relativo alla Società Sportiva Calcio Napoli.

Aspetti non ancora riscontrati dal pm Francesco De Falco, titolare delle indagini sulle consorterie camorristiche del centro storico. Nei verbali Genny ‘a carogna racconta di un incontro con Lavezzi e l’ex portiere argentino Navarro in una discoteca dove girava troppa droga. Il periodo di riferimento era il 2012-2013 e il capoultrà sorprese l’attaccante azzurro in un locale di Agnano invitandolo con modi bruschi ad andare via perché era un ambiente pericoloso. Un atteggiamento “protettivo” che lo stesso De Tommaso ebbe modo di chiarire successivamente in un incontro chiarificatore a Castel Volturno organizzato dall’ex direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino.

“Litigai con Lavezzi e il portiere Navarro, perché da vero tifoso ultrà non vedevo di buon occhio il fatto che frequentavano una discoteca dove girava droga. Per questo litigio fui chiamato da Antonio Lo Russo di Miano, che era come un fratello per Lavezzi. Il Lo Russo mi minacciò fuori al bar, sulla via principale di Miano, dicendomi di lasciar stare Lavezzi, il quale ci faceva divertire giocando a calcio. Io, pur consapevole di chi fosse il Lo Russo, gli risposi che ragionavo diversamente da lui, perché ero un tifoso. E fu ancora il Lo Russo a costringerci di esporre al San Paolo, nelle due curve, lo striscione il Pocho non si tocca…Il giorno dopo raccontai tutto a Pierpaolo Marino, gli spiegai il fatto della discoteca, e fu lui a portarmi da Lavezzi, lì a Castelvolturno. Mi portò negli spogliatoi, al cospetto di Lavezzi, si fece la doccia, poi andammo nell’hotel Holiday inn, sempre a Castelvolturno…Gli spiegai guarda, che se l’ho fatto, l’ho fatto per te. Perché quella discoteca è una discoteca che non ti appartiene. Gli feci capire la situazione e dopo diventammo amici”.

De Tommaso racconta poi della presunta imposizione al Napoli di prendere Gianluca Grava come responsabile del settore giovanile. In un incontro allo stadio San Paolo con Alessandro Formisano, capo del marketing del club, ‘a carogna sentenziò: “Guarda, ci hanno mandato a chiamare dei nostri amici a cui non possiamo dire di no e ci hanno chiesto di far entrare Gianluca Grava nel settore giovanile”.

Passaggio dedicato anche al presidente Aurelio De Laurentiis. Nei verbali Gennaro De Tommaso fa riferimento anche all’incontro con il produttore cinematografico che si sarebbe complimentato con lui per la coreografia che ricostruiva il Vesuvio esposta, tuttavia, dalla curva B, settore dove ‘a carogna non risiedeva (i Mastiffs occupano le gradinate della curva A). “Si complimentò con noi, voleva finanziarci, ma noi rifiutammo, gli dicemmo che volevamo solo che il Napoli vincesse di nuovo”.

Il Napoli al momento ha preferito non commentare la vicenda.

 

LEGGI COMMENTI