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Pianura, l’appello di Roberta diventa virale: “Aiutatemi a ritrovare il fratello di mio padre”

“Chiedo aiuto ai pianuresi, condividete questa foto”. E’ l’appello lanciato da Roberta Carandente Coscia e raccolto dalla pagina Facebook “Pianura e dintorni”, vero punto di riferimento per gli abitanti del quartiere della zona occidentale di Napoli, per ritrovare suo zio, il fratello maggiore del papà, dato in adozione poco dopo la nascita perché frutto di una relazione clandestina che, negli anni ’50, era assai poco tollerata. Una ricerca che va avanti da anni ma che ora è entrata nel vivo grazie anche all’aiuto della giovane di 26 anni che grazie ai social vuole cercare in tutti i modi di realizzare il sogno del suo genitore.

Un appello condiviso oltre 600 volte in poche ore, anche dai “pianuresi” residenti all’estero, e che ha richiamato l’attenzione dei media nazionali e della trasmissione “I Fatti Vostri” condotta da Giancarlo Magalli su Rai 2. “Mi ha contattata una persona che da anni aiuta a trovare parenti adottati” ha spiegato Roberta a VocediNapoli.it. “Chiedo a quelle persone che sanno qualcosa di passarsi una mano sulla coscienza e finirla di continuare a nascondere la verità” aggiunge ribadendo che lo zio è ancora vivo.

LA STORIA – “E’ una mia richiesta per mio padre. Si chiama Giuseppe Carandente Coscia, nato a Pianura il 30/11/1956, corrisponde alla foto dell’uomo adulto e del bambino in braccio alla madre, cioè mia nonna Polverino Giuseppa, nata a Pianura il 16/03/1923. Mia nonna prima di sposarsi con mio nonno Carandente Coscia Vincenzo, ha dato in adozione il suo primo figlio avuto con un altro uomo, tra gennaio e maggio 1951. Il bambino aveva pochi mesi e tutte le sue tracce sono state completamente cancellate. Mio padre è in cerca di suo fratello da tempo, per cui vi chiedo di condividere questa foto e far girare questo appello. Forse grazie alla foto, sperando in un’eventuale somiglianza e grazie ai ricordi e alla coscienza dei pianuresi, quelli non più giovanissimi, mio padre potrebbe, finalmente, conoscere ed incontrare suo fratello. Grazie a tutti coloro che condivideranno questa storia”.

“E’ ANCORA VIVO” – Numerosi i messaggi e la solidarietà degli utenti del web. Tra i cittadini del quartiere napoletano c’è chi dice di sapere di più sulla vicenda e di essere pronto a vedersi da vicino per raccontare la sua versione dei fatti. “Abbiamo un certificato di battesimo ma non sappiamo se sia reale, perché sono state confuse un po’ di cose che poi non coincidono con i racconti. Hanno fatto di tutto per nascondere. Il nome iniziale dovrebbe essere Giorgio e come secondo e terzo nome ci sta sempre sul certificato di battesimo Giuseppe-Luigi. Sappiamo per certo che esiste e non è morto perché mio padre sono anni che è in cerca di suo fratello (l’unico che lo sta cercando tra i suoi altri fratelli). Ha avuto un’infanzia difficile per cui la madre quando seppe delle sue ricerche lo mandò a chiamare dicendogli “fermati, devi farti gli affari tuoi, sei sulle mie tracce”.