Ultimo aggiornamento sabato, 19 Ottobre 2019 - 20:01

Matrimonio Tony Colombo e Tina Rispoli, scatta l’inchiesta: coinvolto il fratello del sindaco de Magistris

Cronaca
8 Ottobre 2019 07:13 Di redazione
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A oltre sei mesi di distanza dal matrimonio delle polemiche tra il neomelodico Tony Colombo e la vedova del boss degli Scissionisti Tina Rispoli, arriva l’inchiesta dei carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, coordinata dalla Procura partenopea. Blitz negli uffici di palazzo San Giacomo, sede dell’amministrazione comunale presieduta dal primo cittadino Luigi de Magistris.

Nel mirino degli investigatori, stando a quanto riportato da Mattino e Repubblica, le autorizzazioni concesse per il flash mob andato in scena in piazza del Plebiscito lo scorso 25 marzo (tre giorni prima del matrimonio con rito civile celebrato prima al Maschio Angioino e poi alla Sonrisa), trasformato in un mini-concerto con tanto di piccolo palco (nascosto in una grossa scatola), luci e casse, preziose per realizzare uno degli ultimi singoli (“Ti amo amore mio”) del cantante di origine palermitana.

Almeno otto le persone indagate. Tra queste dovrebbe esserci anche Claudio de Magistris, fratello del sindaco di Napoli, per concorso in abuso d’ufficio, oltre a due ufficiali della polizia Municipale (il capitano dell’Unità operativa di Chiaia Sabina Pagnano e Giovanni D’Ambrosio), tre vigili urbani di pattuglia quella sera, una staffista della segreteria del sindaco e una dipendente comunale.

IL VIDEO DEL SINGOLO GIRATO IN PIAZZA DEL PLEBISCITO

LE PAROLE DI DE MAGISTRIS –  “In questa vicenda surreale sono estraneo e danneggiato. Sono convinto che gli indagati evidenzieranno la correttezza del loro operato a dimostrazione della trasparenza e della legalità con cui il Comune ha sempre lavorato in questi otto anni. Non parlerò più di Colombo e dintorni per non dare risalto mediatico a chi intende buttare fango anche sulla mia persona, come questa squallida storia ha già dimostrato” afferma il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

LE SANZIONI – Una querelle che ha portato la polizia municipale a elevare, nei giorni successivi al flash mob-scandalo, sanzioni per oltre 32mile euro. Nelle specifico “gli agenti dell’Unità Operativa Chiaia – si legge nella nota del comune di Napoli – sono venuti a conoscenza attraverso i media dello svolgimento non autorizzato di un concerto in piazza del Plebiscito nelle ore notturne alla vigilia delle nozze del cantante Tony Colombo. Gli agenti si sono immediatamente attivati nel raccogliere testimonianze e video ed a seguito di una rapida attività investigativa, hanno ricostruito i fatti, individuato le responsabilità e sanzionato l’organizzazione dell’evento ai sensi dell’art 68 Tulps per mancanza di licenza di esercizio per il pubblico spettacolo e per assenza di nulla osta per l’impatto acustico per un importo di oltre 2000 euro. Gli organizzatori avevano allestito, inoltre, in piazza del Plebiscito anche un palco occupando abusivamente 36 mq per i quali è stata elevata sanzione che comporterà il pagamento di 173 euro oltre la Cosap che ammonta ad oltre 30.000 euro”.

 

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