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Colto da infarto, aspetta 5 ore su una barella: la moglie-infermiera lo salva portandolo in un altro ospedale

Salute
6 Maggio 2019 09:27 Di redazione
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Cinque ore in attesa su una barella nel pronto soccorso dell‘ospedale del Mare, zona est di Napoli, nonostante un malore, valutato con un codice giallo, poi rivelatosi un infarto. E’ la denuncia di Carmela Fattorusso, infermiera con 38 anni di servizio, che ha salvato la vita al marito portandolo in taxi in un altro ospedale dove è stato operato in emodinamica per ricevere l’impianto di tre stent e ripristinare il flusso sanguigno.

La donna ha raccontato tutto al consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, annunciando di voler andare fino in fondo in questa storia.

“Mi sono rivolta ai colleghi – racconta la donna – chiedendo che rivalutassero le condizioni di mio marito che intanto peggiorava sempre di più, mi sono sentita rispondere in malo modo, con arroganza e assoluta scostumatezza senza ottenere che qualcuno di essi si avvicinasse al paziente”. L’uomo era arrivato in precedenza, trasportata dal 118 dopo un malore avvenuto alle 18.45.

“A mezzanotte e mezza – spiega Carmela -, senza ottenere alcun tipo di soccorso ho portato via in taxi mio marito all’ospedale di Pozzuoli dove in seguito a prelievo, eco-cardiogramma e torace è stato riscontrato un infarto. Per mancanza di posti è stato trasferito ad Aversa dove il calvario ha avuto fine. Al momento è ricoverato in terapia intensiva dopo aver ricevuto tre stent”.

“Ho chiesto al Commissario dell’Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, di fare piena luce e accertare ogni responsabilità. Gli ospedali siano luoghi in cui ci senta al sicuro e in mani fidate. La denuncia di Carmela è gravissima, l’ospedale del Mare è un’eccellenza, è indispensabile l’impegno di persone dedite e professionali in tutti gli ambiti”. Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e componente della Commissione Sanità. “Seguirò personalmente lo sviluppo della vicenda, ha concluso Borrelli, è inquietante che un paziente colto da infarto si salvi solo grazie alla lungimiranza della moglie e non per il lavoro di gente pagata per svolgere il proprio lavoro”.

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