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Arriva a Napoli OnDance, il festival di Roberto Bolle: “Napoli ha un grande affetto per me”

Eventi
3 Maggio 2019 20:05 Di Elisabetta Fasanaro
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Arriva quest’anno anche a Napoli OnDance, il festival ideato da Roberto Bolle, étoile del corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano, e nato allo scopo di coinvolgere il maggior numero di persone possibile nella danza, quasi come una festa popolare, tramite spettacoli, laboratori e stage svolti sia nei teatri che in spazi all’aperto. Quest’anno il festival sarà inaugurato a Napoli, il 18 e 19 maggio, dove dalle 9.00 alle 20.00 sul Lungomare di Piazza Vittoria si terranno 14 lezioni gratuite aperte a tutte le età, dalla danza classica alla moderna, dal tango all’hip hop fino alle lezioni dedicate ai più piccoli, mentre la sera del 18 avrà luogo a Piazza del Municipio dalle 21.00 alle 23.00 una serata Swing, con tanto di musica dal vivo e dress code anni ’20 e ’30.Successivamente il festival si sposterà nella nativa Milano dove Bolle inaugurerà il calendario degli eventi il 26 maggio al Teatro Arcimboldi in compagnia del suo Gala, Bolle&Friends, fino alla conclusione del festival il 2 giugno.

Intervistato da La Repubblica, Bolle ha parlato di Napoli, che in questa seconda edizione di OnDance fa le veci di apripista. “È una città che ha un grande amore per la danza e un grande affetto per me. Manco dal 2011, era tempo di tornarci. La formula sarà la stessa di Milano ma centrifugata in due giorni che si chiuderanno all’Arena Flegrea con uno show dove oltre a ballerini ci saranno anche Andrea Bocelli e Stefano Bollani per la prima volta in un duetto. Tra gli appuntamenti tengo molto all’incontro che farò con i bambini del centro Annalisa Durante a Forcella. Perchè la nostra idea è che la danza abbia anche un valore sociale positivo da trasmettere. Non è solo divertimento”.

Anche a Milano ci saranno moltissime iniziative: “Ci saranno masterclass, stage, open class al Teatro Burri di parco Sempione sempre affollate perché si può scegliere dallo yoga al cha cha ca, dalla contact improvisation alla danza del ventre, incontri nelle università, e quest’anno anche cinema. Sì, perché faremo in apertura il 26 l’anteprima di The white Crow il film che Ralph Fiennes ha dedicato a Rudolph Nureyev. Lo stesso giorno ci saranno le finalissime del Red Bull Dance your style nell’anfiteatro della Martesana, una gara di hip hop, locking, popping, waacking e altre forme di street dance e a giudicare il vincitore che andrà a Parigi agli europei sarà il pubblico. Si ballerà lo swing alle Colonne di San Lorenzo e il tango in una milonga unica come la Galleria Vittorio Emanuele, ma anche in piazzale Donne Partigiane alla Barona perché vogliamo portare il festival anche in quartieri dove non si vedono spesso spettacoli dal vivo”.

Roberto Bolle è sempre in movimento: poco dopo la fine del festival infatti andrà a New York con l’American Ballet, dopodiché  ci sarà la tournèe di Bolle & Friends.
“È una sfida – ammette il ballerino – Non è quello per cui ho studiato, ho faticato, ma forse è esaltante per quello. È come se ogni volta spostassi un po’ più in là il limite della mia ‘comfort zone’, la zona di sicurezza. Le contaminazioni, poi, mi piacciono, ed è un modo per arrivare alla gente. Con la danza classica non è facile. Se non la pratichi da bambino, in grandi scuole, se non sei animato da grande passione, è difficile fare il classico. Ballare, però, possono farlo tutti: questo è lo spirito del festival. E sento che l’amore e l’attenzione del pubblico per la danza cresce ogni anno. Purtroppo non è così da parte delle istituzioni che dovrebbero sostenerla”.

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