Ultimo aggiornamento giovedì, 21 marzo 2019 - 13:34

Lutto a Napoli, addio ad Alfonso Chiarazzo: artista di CantaNapoli e signore della sceneggiata

Cronaca
10 Gennaio 2019 08:49 Di redazione
2'

È lutto a Napoli per la scomparsa di Alfonso Chiarazzo, uno dei decani di cantaNapoli, come amava definirsi lui, fiero della sua iscrizione alla Siae nel 1952. L’uomo si è spento all’età di 94 anni, era il signore della sceneggiata napoletana.

Nato il 14 novembre 1924, esordiì come poeta, ma si fece presto paroliere partecipando al Giugno canoro del 1961 con “Tutt”e dduie”, testo suo e di Mallozzi, musica di Renato Ruocco. L’anno successivo era già pronto per Piedigrotta («Appriesso a nu suonno»), poi toccò al Festival di Napoli. I suoi maggiori successi autorali sono “Malufiglio” (che lanciò nel 1962 Mario Merola), su musica di Matassa e ispirato a un fatto di cronaca, “Ciento catene” (ancora Merola, ma anche Maria Paris, al Festival di Napoli del 1966, musica di Ruocco), “Freva e gelusia”(di nuovo Merola e la Paris, di nuovo al Festival di Napoli, del 1967, musica di Palliggiano), “Lucia Catena”.

Tantissime anche le sceneggiate come “Malufiglio”, tre atti comici su musica di Vincenzo Vitale, ma anche “Ciento catene”, “Lucia Catena”. Con la nuova generazione Chiarazzo non smise di scrivere. Oltre a Merola, Trevi, Mauro, ha composto anche per Nunzio Gallo, Mario Abbate, Mario Da Vinci.

I suo funerali si terranno alle 10.30 nella chiesa di San Ferdinando.

LEGGI COMMENTI