Ultimo aggiornamento giovedì, 21 marzo 2019 - 13:40

Protezione Civile: “Urgente piano evacuazione Vesuvio e Campi Flegrei. Emergenza Ischia”

Cronaca
9 Gennaio 2019 20:26 Di redazione
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Si torna a parlare di Vesuvio e Campi Flegrei, la caldera più pericolosa d’Europa tanto da essere definita “Supervulcano”. A far paura è la possibile eruzione delle due zone che delimitano Napoli e attorno alle quali vivono molti cittadini. Si é tenuta oggi a Palazzo Santa Lucia, una riunione di coordinamento e aggiornamento con i Comuni dell’area Vesuvio e Flegrea (presenti sindaci e amministratori), con il Capo Dipartimento di Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli e il Presidente Vincenzo De Luca. La riunione ha puntato l’attenzione sulla necessità di portare a conclusione l’attività di sottoscrizione dei protocolli di gemellaggio tra i 30 comuni dell’area del Vesuvio e Flegrea, prevedendo una tempistica stringata per gli adempimenti dei comuni.

L’obiettivo è concludere l’attività di sottoscrizione con tutte le regioni Italiane coinvolte che cureranno la accoglienza delle popolazione a rischio entro il mese di febbraio. La riunione è stata l’occasione per fare il punto tra il presidente della Regione Campania e il Capo dipartimento sulle esigenze della Protezione Civile Regionale, oltre che sulla programmazione per la implementazione delle strumentazioni e delle attività in capo alla colonna mobile regionale al fine di affrontare al meglio le emergenze territoriali e regionali.

Il Presidente De Luca ha inoltre colto l’occasione per ribadire che inoltrerà la richiesta al presidente del Consiglio dei Ministri per il tramite del Capo Dipartimento di Protezione Civile di proroga dello stato di emergenza per l’isola di Ischia. La richiesta, già avanzata dal Presidente della Regione Campania lo scorso mese di luglio, è supportata da una relazione dettagliata nonché dalle richieste pervenute da parte dei sindaci e dei cittadini mediante una petizione popolare, è volta alla necessità di completare gli interventi urgenti e continuare a garantire assistenza e soccorso alla popolazione – 2400 gli sfollati – e al completamento degli interventi infrastrutturali.

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