Ultimo aggiornamento domenica, 20 gennaio 2019 - 14:56

Sea Watch, oltre 7mila proposte di aiuto dei napoletani. Anziano: “Posso dare solo 50 euro”

Politica
6 Gennaio 2019 19:23 Di redazione
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Boom di proposte di aiuto giunte al comune di Napoli dopo l’appello lanciato dal sindaco Luigi de Magistris venerdì pomeriggio nel tentativo di aiutare i migranti della “Sea Watch” bloccati in mare da giorni.

Il form, aperto il 4 gennaio alle ore 16.15 sulla home page del Comune, fino alle 12 di oggi ha registrato l’arrivo di ben 4213 mail, di cui oltre il 50 per cento da Napoli. In ogni mail ci sono quasi sempre due proposte di aiuto, dalle medicine al danaro alle imbarcazioni e agli alloggi, per un toltale di nove tipologie diverse di aiuto.

Per tale motivo le richieste totali sfiorano le 8mila unità. Nel dettaglio le varie tipologie di aiuto: aiuti medici o sanitari 548; alloggio 197; traduzione, formazione, scuola 1043; aiuto con natanti: 216; alimenti: 2000; vestiario: 2046; mezzi di trasporto: 180; aiuto economico: 935; altro: 405.

Significativa è anche l’offerta di un anziano che fa sapere di essere sotto pensione sociale, ma di potere comunque mettere da parte 50 euro.

“Buona Epifania al ministro dell’Interno. Nella vita mai dire mai, non mi sono mai potuto permettere finora una barca a vela, magari nella vita chi lo sa, dopo il sindaco potrei anche essere un velista… Ma se Salvini pensava di fare la battuta simpatica per dire che noi vogliamo che dei bambini non muoiano in mezzo al mare, è talmente ignobile come battuta che la restituiamo a chi l’ha fatta” dice il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando il tweet del ministro che ieri, riferendosi alle posizioni sui migranti dell’ex pm, aveva scritto: “Vuole aprire i porti? Forse avrà un migliore futuro come velista”.
“Noi cerchiamo di fare le cose serie, lui va avanti a battute – aggiunge de Magistris – invece il Paese ha tanti problemi, tante criticità e i sindaci, molto più del ministro, lo sanno perché stanno ogni giorno in mezzo alla gente, ascoltano problemi, sofferenze, sogni. La differenza, che non riesco a comprendere, è che per noi i bambini sono tutti uguali”.

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