Ultimo aggiornamento domenica, 20 gennaio 2019 - 14:56

Basilica della Pietrasanta, in mostra reperti inediti del Mann

Cultura
21 Dicembre 2018 18:06 Di Elisabetta Fasanaro
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Si è tenuta nella Basilica della Pietrasanta, nel cuore di Napoli, la conferenza stampa per la presentazione di due nuove mostre: “Sacra Neapolis”, una collezione di reperti inediti provenienti dal Mann -Museo Archeologico Nazionale di Napoli, e “Napoli – storia, arte vulcani”  in collaborazione con l’INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e l’Osservatorio Vesuviano.

“Sacra Neapolis” –  Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Mann e l’Associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus allo scopo di raccontare la storia religiosa dell’antica Neapolis fra miti, culti e varietà religiosa. “La Napoli antica è sempre stata estremamente animata e feconda dal punto di vista religioso: vi erano molteplici culti, leggende, figure fantastiche. Un esempio è proprio il mito della sirena Partenope, uno dei pochi giunti fino ai giorni nostri. La ricchezza del passato della nostra città purtroppo non trova sempre riscontro nei reperti materiali pervenutici, ma è proprio questa a costituire il patrimonio di Napoli” spiega la professoressa Giovanna Greco, docente di archeologia all’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Il percorso espositivo, situato nella cripta della Basilica, si propone quindi di ricostruire la storia sacra della città in età classica attraverso diversi tipi di reperti, tra cui teste di donna risalenti tra il III e IV secolo, terrecotte, iscrizioni e piccole statue delle dee Nike e Iside.

Napoli:  storia, arte e vulcani   A partire dal 22 dicembre 1018 fino al 30 marzo 2019 si terrà inoltre la mostra “Napoli – storia, arte vulcani”, che racconterà la storia geologica del territorio napoletano. La mostra, localizzata nella cavità sotterranea della Basilica, si articolerà in una gigantografia di cinque metri sulla stratigrafia del suolo, un filmato sull’eruzione del tufo giallo Napoletano e quattro videowall che permetteranno di visualizzare gli epicentri dei terremoti di origine vulcanica in Campania.

Grazie alla collaborazione con la Scuola Italiana Comix Napoli, inoltre, anche i più piccoli potranno scoprire tutti i segreti dei vulcani grazie ad una guida virtuale, il vulcanologo Pietro e la sua amica Strella il pipistrello. Per la prima volta in esposizione anche quindici gouaches risalenti al Settecento e all’Ottocento, che mostrano le eruzioni del Vesuvio nei secoli scorsi, e una collezione di opere del napoletano Gennaro Regina, che mostrano il legame non solo antico, ma anche moderno, tra l’arte e i vulcani.

“La mostra “Napoli – Storia, Arte, Vulcani” potrà avvicinare i visitatori alla conoscenza del territorio napoletano e della sua storia millenaria, dominata da grandi eruzioni vulcaniche” commenta Mauro Di Vito, vulcanologo e curatore della mostra.

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