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Terra dei Fuochi, l’appello di Aurora: “Presidente oggi è morta una mia amica, fate qualcosa”

Politica
20 novembre 2018 10:00 Di redazione
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Raccolta differenziata, esercito in strada, droni e nessun inceneritore. Sono le misure messe in campo dal Governo che lunedì ha firmato in prefettura a Caserta il Protocollo d’Intesa sulla Terra dei Fuochi.

Con questa firma il governo mette in campo un “piano di azione contro i roghi nella Terra dei Fuochi” e ciò dimostra la “particolare sensibilità e determinazione del governo nel contrastare il fenomeno delle discariche abusive e degli incendi dolosi. Abbiamo un obiettivo ben preciso tutelare la salute delle popolazione della Terra dei Fuochi”. Ad affermarlo, in conferenza stampa, il premier Giuseppe Conte.

Un protocollo che avrebbe visto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in disaccordo con il resto dell’esecutivo tanto da non partecipare alla conferenza stampa per sopraggiunti impegni istituzionali. Protocollo che ha anche scatenato l’ira del governatore della Campania Vincenzo De Luca che si è scagliato contro l’attuale Governo colpevole “da sette giorni di una campagna propagandistica, mistificatoria e irresponsabile, che non ha fatto altro che arrecare un grave danno di immagine alla Campania e alla sua economia. Al contrario di quanto si va dicendo, oggi non c’è alcuna emergenza rifiuti, non siamo nel 2008”.

Dissidi politici a parte, il Governo gialloverde ha incontrato ieri in Prefettura a Caserta la piccola Aurora, la giovane di 12 ani che da tempo combatte contro un brutto male. Le foto dell’incontro con la ragazzina sono state pubblicate su Facebook sia dal premier Giuseppe Conte che dal ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio, contestato al suo arrivo nella Terra del Lavoro.

“Sono venuta qui per chiedervi aiuto – ha spiegato Aurora al Governo – Stamattina una mia amica di appena 11 anni è morta e questo non è giusto. Voi dovete fare qualcosa per noi.

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Appello che ha visto il premier Conte assicurare ad Aurora maggiore impegno nella Terra dei Fuochi:

Oggi, a Caserta, ho conosciuto la piccola Aurora, una bambina molto coraggiosa e determinata. Ha solo dodici anni, da quattro combatte contro una brutta malattia, e nonostante tutte le difficoltà è diventata la portavoce di tutte le persone che soffrono nella terra dei fuochi. È anche la promotrice di un’associazione che porta un nome che mi ha molto colpito: “Terra dei cuori”.

Ad Aurora ho detto che né io, né nessun altro membro di questo Governo possiede la bacchetta magica che potrà risolvere il problema della terra dei fuochi in pochi giorni. Quello che abbiamo portato oggi a Caserta è un piano d’azione chiaro, articolato e ricco di misure concrete. Un atto che porta la firma di diversi ministri di questo Governo. Un vero e proprio lavoro di squadra che siamo sicuri porterà i risultati sperati.

Secca la risposta di Aurora al premier Conte: “Presidente possiamo essere noi le bacchette magiche“.

 

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