Ultimo aggiornamento martedì, 13 novembre 2018 - 19:31

Patrimonio immobiliare di Napoli Anche la Corte dei Conti dà ragione a Romeo

"Attività rigorosa, nessun danno erariale. Sì all’incentivo di buona gestione"

Comunicati Stampa
15 ottobre 2018 20:49 Di redazione
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Dopo la Cassazione che per quattro volte in un anno da dato ragione alla Romeo Gestioni, anche la Corte dei Conti chiude, con la totale assoluzione dell’azienda napoletana, una vertenza iniziata oltre otto anni fa per un presunto danno erariale da 100 milioni di euro.

Con la sentenza 982/2018 del 10 ottobre scorso, infatti, la sezione giurisdizionale per la Campania della Corte contabile (presidente dott. Sciascia, relatore dott. Palma, I° referendario dott. Sciancalepore) ha assolto in via definitiva la Romeo Gestioni dagli addebiti contestati.

La Corte dei Conti nelle motivazioni della sentenza spiega che:

… Considerazione merita il dato storico (… ) della ratio che ha determinato il Comune di Napoli ad affidare alla Società la gestione del patrimonio immobiliare e che, nella specie, ha determinato l’introduzione di un “incentivo di gestione” (…), ratio che era espressione della necessità di procedere alla regolarizzazione delle utenze mediante la correlata attività di ricerca, verifica e formalizzazione di occupazioni sine titulo non censite. La stessa emersione di tali situazioni peculiari prima non censite – ribadisce la Corte dei Conti – costituiva quindi oggetto del contratto funzionale all’accertamento di maggiori entrate rinvenienti dal patrimonio immobiliare (formalizzazione del titolo e determinazione della relativa pretesa), in un contesto in cui il Comune non aveva piena e formale contezza di tutti i propri debitori o, comunque, non aveva certezza dello stato e/o delle condizioni del rapporto locatizio…“.

La Romeo Gestioni in una nota sottolinea piena soddisfazione per l’esito finale della vicenda “che fu anche al centro di una campagna di stampa virulenta e indiscriminata, e che invece, come da sempre sostenuto dall’Azienda, era basata sul nulla e soprattutto sulla ignoranza dei fatti e della complessità amministrativa e sociale della gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli“.

Otto lunghi e tormentati anni, anche di gravissimi danni di immagine, con ripetute fasi processuali e altrettante progressive assoluzioni nel merito delle vicende – sottolinea ancora Romeo Gestioni – hanno permesso però di accertare fino in fondo la verità della lineare, trasparente, professionale e corretta attività dell’Azienda per tutto il periodo della propria responsabilità nel contratto con il Comune di Napoli. Al punto di meritare anche – come stabilisce quest’ultima sentenza – “l’incentivo di buona gestione previsto dal contratto“.

“em>Romeo Gestioni – conclude la nota dell’azienda – dunque non può non sottolineare come anche questa vicenda, come altre nate da un pregiudizio nei confronti delle sue capacità operative e professionali, si sia conclusa invece non solo con la piena assoluzione, ma soprattutto con il riconoscimento assoluto, incontrovertibile, di un ruolo e di un lavoro, indispensabili e certificabili, a favore della città di Napoli, per un lungo periodo della sua storia recente“.

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