Ultimo aggiornamento giovedì, 21 giugno 2018 - 14:03

Tumore al seno: svolta al Pascale con l’inienzione di farmaci biologici

Salute
11 giugno 2018 15:24 Di redazione
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Inedito trattamento al Pascale di Napoli del tumore al seno mediante iniezione sottocutanea di farmaci biologici. Si tratta dell’iniezione  di una combinazione di due anticorpi monoclonali contro il cancro al seno già usati, il Trastuzumab e il Pertuzumab,. La vera rivoluzione è l’esecuzione inn pochissimi minuti.

“La combinazione di Trastuzumab e Pertuzumab, due farmaci biologici che nella formulazione tradizionale sono somministrati per via endovenosa, – spiega Michelino de Laurentiis, direttore dell’Oncologia senologica del Pascale – è il trattamento potenzialmente più efficace nella terapia pre-operatoria del tumore al seno ‘HER2-POSITIVO’, in grado di far letteralmente ‘sciogliere’ e sparire questo tipo di cancro nella maggior parte dei casi. Purtroppo, in Italia, questa combinazione non è ancora rimborsabile dal Sistema Sanitario Nazionale ed è, pertanto, somministrabile solo nell’ambito di protocolli sperimentali, reperibili presso pochi centri ad elevata specializzazione. Il Pascale, come primo centro al mondo, è in grado di offrire nell’ambito del protocollo ‘Federica’ una formulazione innovativa che riunisce i due farmaci in un’unica somministrazione da iniettare sottocute nel giro di pochi minuti”.

Negli ultimi anni il Pascale ha fatto passi da gigante diventando il centro italiano col più alto numero di protocolli terapeutici innovativi sul tumore della mammella. Ben 60 sono i protocolli coordinati proprio da Michelino de Laurentiis.

“Il livello della ricerca nel Pascale – dice il direttore generale del più grande Istituto oncologico del Mezzogiorno, Attilio Bianchi – ha raggiunto consolidamento e riconoscimento mondiali. Continuiamo su questa strada cercando innovative fonti di finanziamento, perché sappiamo di essere sulla strada giusta. Senza mai dimenticare l’attenzione per tutte le persone che, con fiducia, si rivolgono quotidianamente a noi”.

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