Ultimo aggiornamento sabato, 18 agosto 2018 - 16:43

Ospedale Santobono, le testimonianze dei nostri lettori

Ci hanno scritto in tantissimi, raccogliamo qui alcune testimonianze

Salute
16 maggio 2018 17:25 Di Fabiana Coppola
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Dopo la pubblicazione della lettera di una mamma che ci raccontava la propria esperienza negativa avuta all’ospedale Santobono la scorsa settimana, abbiamo raccolto diverse altre segnalazioni. Tantissimi lettori ci hanno raccontato le vicende avvenute presso il noto polo pediatrico, così come presso altre strutture ospedaliere. Tra queste, però, molte sono anche le testimonianze positive che riguardano il nosocomio napoletano. La struttura sanitaria si trova spesso a dover far fronte al problema del sovraffollamento infatti, come ha ricordato recentemente l’azienda:  “Dall’inizio del 2017 circa 100.000 bambini sono stati accolti dal Pronto Soccorso del Santobono, un reparto che, per numero di casi e appropriatezza dei trattamenti, è considerato una eccellenza in Italia“.

Abbiamo raccolto alcuni commenti sia negativi che positivi per evidenziare, come avevamo fatto già con la pubblicazione della lettera, che determinate situazioni avvengono per diversi motivi non per forza legati alla competenza dei dottori. Non vogliamo mettere in discussione la professionalità dei medici perché questo non ci compete, ma vogliamo dare voce a tutte le persone che hanno da raccontare anche cose che a volte non vorremmo mai sentire, senza accusare nessuno.

Ecco alcune testimonianze che hanno particolarmente attirato la nostra attenzione. Grazia ci scrive: “Io un pomeriggio (al Santobono ndr) stavo uscendo pazza. La colpa non è solo delle persone che ci lavorano ma anche di chi ci tutela, i bimbi che devono aspettare delle ore prima di essere visitati ma poi infermieri arroganti e senza pazienza i medici sono eccezionali ma lavorano troppo sotto stress“. Più in linea con la prima testimonianza c’è quella di Claudia: “Anche a me è successo lo stesso ma al contrario, porto mio figlio con febbre a 37 e qualche eruzione cutanea e gli viene diagnosticato il morbillo, con invito a rivolgersi al Cotugno in caso di peggioramento. Vengo anche segnalata all’Asl che viene a domicilio da me credendo che non avessi vaccinato mio figlio, mentre io l’avevo fatto presente alla dottoressa e meno male che avevo fatto privatamente le analisi, i cui risultati li ho consegnati alla dottoressa dell’Asl, e mio figlio non solo non aveva il morbillo ma aveva anche sviluppato gli anticorpi grazie al vaccino Che schifo!“. Per Cinzia i momenti difficili non sono ancora finiti: “A mia figlia gli hanno operato la mano aveva solo 15 mesi gli hanno fatto prendere una brutta infezione la mano della mia bimba non sta per niente in ottimo stato. Adesso sta con un altro chirurgo e verrà operata in un altro ospedale. Che dio me la mandi buona“.

Anche Concetta ci racconta la sua esperienza: “Mio figlio è vivo per miracolo. Con un’appendice perforata a peritonite, febbre alta, mi dissero che era la gola e mi mandarono a casa, con una cura a base di antibiotici. Lo portai dal pediatria e mi disse di portarlo di corsa in ospedale e mi fece una ricetta dove spiegava che era necessario approfondire. Fu operato d’urgenza con lavaggio intestinale e in pericolo di vita“. Giovanni, invece, ci racconta l’esperienza avuta con la figlia neonata e l’errata diagnosi (corredata di referti) ortopedica: “Il pediatra alla nascita le aveva diagnosticato il piede leggermente torto a sinistra e ci aveva detto di farle un massaggino ma di farla visitare al più presto da uno specialista. Così abbiamo prenotato una visita ortopedica al Santobono. Durante la visita, cono nostro stupore, alla piccola furono diagnosticati entrambi i piedi piatti e ci fu indicato di effettuare un massaggino ma contrario rispetto quello che stavamo facendo. A quel punto ci trovammo in confusione totale e decidemmo di richiedere una visita al massimo specialista in materia di piede che alla visita non poteva credere a quello che c’era scritto sul referto e diagnosticò un piede leggermente torto come ci fece notare il primo pediatra“. Sempre Giovanni però non vuole accusare il Santobono visto che in un altro episodio, con la prima figlia, si era trovato benissimo: “La mia non è un’accusa a prescindere, ma voglio solo portare la mia testimonianza. Tra l’altro in altra occasione la mia prima figlia aveva una piccola cisti al cranio e abbiamo dovuto effettuare una tac. Siamo stati assistiti dal personale del Santobono al meglio e nella più totale tranquillità per la piccola. Per questo ritengo che errori ci possano sempre stare ma mettendo la nostra salute nelle mani dei medici pretendiamo sempre il massimo e quando non capita basta poco per parlare di malasanità“.

A scriverci però non sono state solo le persone che hanno vissuto brutti momenti presso l’ospedale pediatrico, ma anche tantissimi altri utenti che hanno raccontato di esser stati aiutati dai medici del Santobono e di aver avuto esperienze positive. Anche in questo caso abbiamo raccolto delle testimonianze:

Silvia infatti scrive: “Purtroppo sono anni che mia figlia è in cura lì per un  problema renale esattamente 17 anni e grazie a loro gode di ottima salute“, Caterina ritiene che il problema va risolto dalla politica: “Carissime amiche il problema non è l’ospedale i medici o lavorano in ospedale o fanno solo studi privati chi non ha i soldi non può morire mettete una bella legge ci siamo scocciati di essere trattati come stracci quando muore un persona cara per colpa della malasanità non si vive più“. Alessandra racconta la sua esperienza con la figlia piccola salvata in extremis dal personale del Santobono: “Hanno salvato mia figlia da una meningite con probabilità di morte al 99% e aveva solo 5 anni oggi ne ha 13“. Infine Anna riporta la sua esperienza: “Ci sono stata più di una volta e, a parte l’attesa che non mi sembra normale per dei bambini, per il resto hanno sempre fatto bene il loro lavoro. Il nuovo reparto con gli ambulatori è molto organizzato. Mio figlio viene seguito in modo fantastico dal reparto di neurochirurgia“.

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