Ultimo aggiornamento mercoledì, 23 maggio 2018 - 20:44

Napoletani scomparsi in Messico: sciopero della fame e protesta fuori al Parlamento

Cronaca
15 maggio 2018 18:25 Di redazione
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Sono passati quasi quattro mesi dalla socmparsa dei tre napoeltani in Messico, avvenuta lo scorso 31 gennao a Tecalitlan, nella regione di Jalisco. Dopo l’arresto di alcuni poliziotti messicani corrotti, non sono più giunte notizie in merito alle indagini per cui si teme il peggio dato il coinvolgimento del potente cartello Nuova Generacion,

La famiglia di  Antonio e Raffaele Russo e Vincenzo Cimmino ha chiesto aiuto alle autorità italiane e il figlio Francesco Russo ha prsenziato anche la Parlamento Europeo per richieder eun intervento nelle indagini. Dall’Europa si chiede al Messico di lavorare e proseguire con il ritrovamento die tre italiani e si mette in discussione l’accordo comemrciale ocn il paese. Intanto però i familiari dei tre si sono rivolti direttamente al presidente della Camera e hanno indetto uno scipero della fame a Roma.

Francesco Russo scrive su Facebook:

“Oggi , 15 maggio, la nostra famiglia si e’ recata a Montecitorio, in sciopero della fame. Per chiedere la verità’ sulla scomparsa dei nostri familiari, in Messico. Abbiamo ottenuto un incontro immediato con la segreteria del presidente della camera Roberto Fico. Ci hanno ascoltato per più di un’ora, promettendo un secondo incontro a strettissimo giro. La nostra famiglia ripone la massima fiducia nella serieta’ del presidente Fico e lo ringrazia per la sua disponibilità”.

 

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