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Camorra, “Poppetta” ammazzato nel Lotto Zero. L’ultimo messaggio: “Sto andando al Rione Traiano”

Cronaca
13 marzo 2018 18:06 Di Ciro Cuozzo
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Lo hanno aspettato nei pressi dalla sua abitazione in via Oplonti, nel Lotto Zero di Ponticelli, periferia orientale di Napoli, e zona ritenuta dagli investigatori sotto il controllo di quel che resta del clan De Luca Bossa e di nuove famiglie loro vicine, anche per legami di parentela: Minichini, Schisa, Solla. Così quando Salvatore D’Orsi, detto Poppetta, si è materializzato, intorno alla mezzanotte di ieri, è stato raggiunto da due proiettili al torace e uno all’addome.

Nonostante fosse ferito gravemente, D’Orsi, che aveva 29 anni e precedenti di polizia per ricettazione e spaccio, è arrivato a piedi nel Lotto T2, dove risiede la famiglia. Ha citofonato al padre per chiedere aiuto ed è stato accompagnato d’urgenza dal genitore all’ospedale Villa Betania di via Argine. Qui i medici lo hanno sottoposto a un’intervento chirurgico ma in mattinata, poco dopo le 8, D’Orsi è deceduto in seguito alle gravi lesioni riportate.

IL LEGAME TRA I DE LUCA BOSSA E I MARFELLA DI PIANURA

Sull’agguato, di chiaro stampo camorristico, sono in corso le indagini della sezione omicidi della Squadra Mobile di Napoli, diretta dal primo dirigente Luigi Rinella. Al momento non ci sono testimonianze su quanto avvenuto nella notte tra lunedì e martedì. Nessuno dei residenti del Lotto Zero ha fornito dettagli o indizi utili agli investigatori. Nella zona non sono presenti telecamere.

Stando a una prima ricostruzione, Salvatore D’Orsi non figurava nelle recenti informative delle forze dell’ordine. Non è stato fermato in compagnia di pregiudicati o elementi di spicco della criminalità organizzata in un quartiere, come quello di Ponticelli, in continua fibrillazione dopo il blitz dello scorso 28 novembre che ha ridimensionato, e non di poco, il clan De Micco con l’arresto del boss Luigi De Micco e di altri 22 affiliati.  L’omicidio è avvenuta nel Lotto Zero, ex fortino dei De Luca Bossa che negli ultimi tempi si starebbero riorganizzato, insieme ai Minichini-Schisa-Solla, per riprendere in mano gli affari illeciti della zona a discapito di “Bodo”, i De Micco ridimensionati ma sempre presenti a Ponticelli.

Intanto l’attenzione degli investigatori è concentrata sulle ultime ore di “Poppetta”. “Si scende si va al Rione Traiano stiamo arrivando“: questo l’ultimo post su Facebook di Salvatore D’Orsi.

SCACCO AI PADRONI DI PONTICELLI. IL BOSS: “SONO IL CAPO PERCHE’ PENSO”

 

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