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Racket a Ponticelli, prese le nuove leve del clan: commercianti pagavano e non denunciavano

Indagine lampo della polizia: circa una decina le vittime che pagavano per paura di subire ritorsioni

Cronaca
17 gennaio 2018 11:37 Di Ciro Cuozzo
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Hanno approfittato degli arresti avvenuti lo scorso 28 novembre nel clan De Micco per iniziare a taglieggiare i commercianti di Ponticelli, periferia est di Napoli. Dopo poco più di un mese di indagini, e senza alcuna denuncia da parte delle vittime (circa una decina) costrette a pagare una quota ai nuovi esponenti della criminalità organizzata, gli agenti del commissariato di Ponticelli sono riusciti ad arrestare nel giro di 48 ore tre persone.

LE NUOVE LEVE CRIMINALI – Si tratta di Vincenzo Tabasco, pregiudicato di 20 anni, Luigi Crisai, pluripregiudicato di 34 anni e Salvatore Coppola, 36enne con pregiudizi penali a suo carico. Un’attività investigativa lampo, quella avviata dagli agenti di Ponticelli, conoscitori del territorio dove operano quotidianamente, che sono riusciti a documentare come un gruppo criminale emergente, approfittando che il territorio era stato ripulito dalle forze dell’ordine, si era fatto subito avanti per taglieggiare i commercianti del quartiere.

Agenti nel Rione Conocal di Ponticelli, territorio dei D’Amico fino a pochi mesi fa

NESSUNA DENUNCIA – Con non poche difficoltà, dettate soprattutto dall’assenza di denunce da parte dei commercianti presi di mira, gli agenti sono riusciti comunque a documentare l’attività estorsiva posta in essere dai tre. Circa una decina i commercianti riluttanti nel denunciare di essere stati presi di mira dagli estorsori per paura di rappresaglie. Grazie ad una intensa attività lavorativa, supportata da accertamenti tecno-investigativi, i poliziotti sono riusciti prima a delineare il profilo delinquenziale e poi ad identificare le nuove “leve” criminali.

La Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, infatti, ha dapprima emesso nei confronti di Crisai un provvedimento di fermo e, successivamente, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, per Coppola e Tabasco, in quanto responsabili, in concorso tra loro, del reato di tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso. Il primo a cadere in manette, infatti, è stato Luigi Crisai. Nel pomeriggio di lunedì è stata la volta di Coppola, intercettato dai poliziotti in strada a bordo di uno scooter. Martedì mattina, stessa sorte è toccata al 20enne, rintracciato dai poliziotti, alle prime luci dell’alba, mentre dormiva a casa della suocera. Tutti gli arrestati sono stati condotti in carcere.

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