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Paola Dama, ricercatrice oncologica: “Rientrata per affidarmi a medici della Campania”

Cronaca
12 marzo 2018 12:17 Di Valentina Giungati
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Antonio Marfella, medico oncologo del Pascale di Napoli, dopo aver appreso di un tumore alla prostata ha deciso di farsi curare a Milano e lo ha ammesso apertamente. A seguito delle sue dichiarazioni il mondo della medicina si è diviso, c’è chi appoggia la sua decisione poiché nell’ospedale scelto ci sono tutte le possibilità per una riuscita eccellente dell’intervento senza alcuna ripercussione e c’è chi invece non asseconda la sua scelta come Paola Dama, dottore di ricerca in oncologia molecolare e farmacologia all’University of Chicago (Ricercatrice in immunoterapia. Fondatrice della Task Force Pandora per la Terra dei Fuochi).

Proprio la Dama su Facebook si è lasciata andare ad un lungo sfogo, spiegando il perché avrebbe scelto la Campania: “Ancora una volta scelgo la Campania. Ero in Ohio nel 2011, quando decisi di rientrare a Napoli per sottopormi ad un intervento in tecnica laparoscopica, per un problema che si è ripresentato oggi e di cui ero stata già avvisata dal medico che continuo ad avere come punto di riferimento in Italia. Non ho avuto alcun problema a rientrare, questa volta da Chicago, per affidarmi a medici della Campania. Ho sempre considerato i nostri medici eccellenti, non solo, io studio immunoterapia e proprio al Pascale esistono validissimi medici ricercatori nello stesso ambito di fama internazionale. Mia madre ha superato un cancro al seno da 10 anni oramai ed è stata presa in cura proprio nello stesso Istituto dal primo momento”.

Dottoressa DamaInfine critica a Marfella: “Sorprende appunto come si siano fatte affermazioni tanto irresponsabili ed eticamente inaccettabili nel buttare discredito su un Istituto di ricerca e cura per il cancro come il Pascale, o far credere che in Campania non abbiamo centri specializzati adeguati per quel tipo di intervento. E’ un atto vile innanzitutto nei confronti dei malati e delle proprie famiglie che si sono affidati ad un centro che nel Sud Italia è un punto di riferimento, pur tenendo conto dei gravi problemi che affliggono la nostra Sanità Pubblica. La mancanza di fiducia e rispetto nelle Istituzioni sta portando in Italia, non solo in Campania, ad una deriva sociale molto pericolosa”.

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