Ultimo aggiornamento martedì, 18 settembre 2018 - 21:57

Bruno Bavota il pianista napoletano che ha stregato tutti con la sua musica

Cultura
28 febbraio 2018 13:11 Di Valentina Giungati
3'

Ha l’arte che scorre nelle vene il giovane compositore napoletano Bruno Bavota, classe ’84, cresciuto negli anni al punto da essere paragonato a Ludovico Einaudi per la sua intensità compositiva. Una storia che racconta una carriera ma soprattutto un artista che grazie al suo impegno e alla sua dedizione è riuscito a diventare in pochi anni un punto fermo della scena contemporanea. Dopo quattro album (“Il pozzo d’amor” 2010, “La casa sulla Luna” 2013, “The secret of the Sea” 2014 e “Mediterraneo” 2015) ha espresso tutto il suo mutamento, passando dal neo-classico all’ambient, dallo sperimentale all’elettronica riuscendo a creare melodie che catturano l’ascoltatore, guidandolo tra profonde emozioni.

Bavota si è esibito in tour in tutta Europa, realizzando più di 60 concerti tra Belgio, Germania, Italia, Svizzera, Portogallo, Russia. Traguardi importanti che sono frutto del suo duro lavoro “Ho abbracciato la musica molto tardi, a 24 anni, iniziando a suonare la chitarra acustica mancina di mio fratello. Dopo due anni, ho iniziato ad avvicinarmi al pianoforte da autodidatta…non ho fatto studi classici. La cosa più importante è stato avere qualcosa da dire attraverso la musica, un linguaggio con cui esprimere le mie sensazioni”. Il brano ‘Passengers’ è diventato parte della campagna pubblicitaria della Apple per celebrare i 20 anni dalla nascita della divisione design del marchio. Il suo brano ‘If only my heart were wide like the Sea’ è stato scelto invece dal Premio Oscar Paolo Sorrentino nella serie tv ‘The Young Pope’ ed è stato inserito dalla radio nazionale americana NPR nel programma ‘All Things Considered’: “Sicuramente è stato uno dei traguardi più importanti del mio percorso fino ad oggi. Essere scelto dal tuo regista preferito è qualcosa difficile da esprimere a parole”.

Un napoletano che ce l’ha fatta nonostante i pregiudizi e le difficoltà “Napoli è una città che mi ispira e riesce a dare alla mia musica un calore unico e intenso. La mia carriera l’ho costruita prima all’estero perché ho sempre pensato che essendo musica strumentale, potevo raggiungere potenzialmente chiunque. E’ stata dura emergere, tanto quanto è stato bello il percorso che mi ha permesso di emergere”.

Bruno BavotaBruno Bavota ha fatto tappa a Napoli dove si è tenuto un concerto gratuito presso la Chiesa del Gesù Nuovo di Napoli in collaborazione con ‘Sii Turista della Tua Città’ “Il concerto è stato bellissimo! Mi sono emozionato a ricevere un grandissimo abbraccio dalla mia città. La chiesa del Gesù Nuovo è un luogo unico che ha reso il concerto unico nel suo genere, probabilmente irripetibile”. “Cerco di trasmettere sensazioni ed emozioni quotidiane, sperando che chi ascolta possa ritrovare qualcosa di familiare e di vissuto personale” confessa Bavota ma la sua carriera in profonda crescita è l’espressione di un grande talento che è già a lavoro per i progetti futuri.

LEGGI COMMENTI