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Corruzione, voto di scambio e metodo mafioso: perquisizioni in corso. Scandalo pre elezioni?

Il blitz partito da un'indagine complessa. Coinvolti esponenti politici di area centrodestra. Il comunicato ufficiale della procura di Napoli

Politica
15 Febbraio 2018 15:27 Di Andrea Aversa
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Scacco della magistratura quest’oggi in Campania. Un’operazione guidata dai vertici della Procura di Napoli coordinata dal capo Giovanni Melillo e l’aggiunto Giuseppe Borrelli.

Gli agenti dello SCO (Servizio centrale operativo) e della polizia sono impegnati da questa mattina in diverse attività di perquisizione volte all’acquisizione e al sequestro di documenti utili all’inchiesta.

Le ipotesi riguardano i reati di corruzione e voto di scambio inerenti all’attività dello smaltimento rifiuti e al finanziamento illecito ai partiti. Ci sarebbero almeno 10 indagati e tutti di area centrodestra. Nel mirino anche la SMA (società in house della Regione Campania).

Il comunicato della Procura di Napoli: “Corruzione aggravata dal metodo mafioso”

In relazione alle notizie di stampa pubblicate sui siti di numerose testate, si comunica che la Procura della Repubblica di Napoli, coadiuvata da ufficiali di polizia giudiziaria della Squadra Mobile di Napoli e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, sta procedendo al compimento di atti di perquisizione e sequestro finalizzati alla doverosa verifica di plurime ed articolate acquisizioni informative rivelatrici dell’esistenza di accordi corruttivi diretti al controllo illecito degli appalti pubblici nel delicato settore del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti in Campania.

Le attività d’indagine, ancora in corso, sono state rese necessarie ed indifferibili dalla rilevata gravità del rischio di dispersione probatoria collegato alla annunciata diffusione di notizie ed immagini in grado di pregiudicare gravemente le investigazioni sulle gravi ipotesi delittuose fin qui individuate (corruzione aggravata ai sensi dell’art 7 1. 203/1991, corruzione, finanziamento illecito di partiti politici).

La delicatezza e la complessità delle attività d’indagine in svolgimento impongono di conservare il più stretto riserbo.

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