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Brumotti e la troupe di Striscia aggrediti al Parco Verde: “Anche un bambino nella gang”

E' saggio andare con le telecamere in bella mostra in una delle piazze di spaccio più frequentate di Napoli e provincia?

Cronaca
11 gennaio 2018 22:17 Di redazione
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Vittorio Brumotti, inviato di Striscia la Notizia, il telegiornale satirico di Canale 5, è stato aggredito insieme alla sua troupe a Caivano, nel famigerato Parco Verde, una delle piazze di spaccio a cielo aperto più renumerative di Napoli e provincia, conosciuto per i tristi destini di Antonio Giglio e Fortuna Loffredo, i due bambini morti dopo essere stati lanciati dai piani alti di uno dei tanti edifici popolari presenti.

E’ quanto denuncia in una nota la trasmissione di Antonio Ricci. “Verso le 15 l’inviato e i suoi collaboratori si trovavano al Parco Verde di Caivano per documentare lo spaccio di droga che da tempo ha in parte abbandonato l’area del Rione Scampia per trasferirsi in questa cittadina a nord di Napoli. Per la prima volta una troupe televisiva ha documentato questo nuovo traffico esercitato in maniera molto organizzata e violenta da una banda di camorristi”.

Ma, fa sapere una nota, “l’inviato di Striscia e la sua squadra non hanno nemmeno fatto in tempo a scendere dall’auto blindata, che sono stati circondati da 7-8 persone (tra cui un bambino) incappucciate che hanno cercato di aprire le portiere, minacciandoli di morte”.

“Falliti i tentativi di aprire l’auto, i delinquenti hanno impugnato bastoni e una sedia con cui hanno sfasciato la carrozzeria e cercato di rompere i vetri, che per fortuna hanno resistito. Solo l’intervento dei carabinieri ha interrotto la violenta aggressione, ma gli agenti non sono riusciti a fermare nessuno dei camorristi. Intanto dalle finestre dei palazzi intorno continuavano ad arrivare insulti e minacce di morte nei confronti dell’inviato del Tg satirico e dei suoi collaboratori”.

La domanda sorge spontanea: andare in una luogo del genere, scendere dall’auto con le telecamere in bella mostra, quando tutti i soldati dei clan controllano ogni minimo movimento, è idea saggia? Striscia davvero pensava di poter riprendere liberamente come avveniva lo spaccio di droga al Parco Verde? O cercava solo l’ennesima aggressione?

 

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