Ultimo aggiornamento lunedì, 11 dicembre 2017 - 21:08

Luminarie di Natale, ritardi e buio a Napoli: altro paradosso dell’amministrazione partenopea

Cronaca
7 dicembre 2017 13:12 Di Sveva Scalvenzi
4'

Anche per le luminarie di Natale a Napoli è cominciata una corsa contro il tempo. Per l’amministrazione partenopea è un copione che si ripete su più fronti, fare le cose a ridosso delle scadenze e in fretta, un comportamento che, a tutti gli effetti una condanna per i cittadini, non sembra abbandonare palazzo San Giacomo. Così la città per l’Immacolata, festività in cui per tradizione si dà il via alle decorazioni natalizie, la città resterà al buio.

Napoli si prepara ad accogliere l’orda di turisti che affollerà le strade cittadine, è stato registrato sold out per il ponte dell’Immacolata, senza le tradizionali luminarie natalizie che ci si aspetta di vedere nel mese di dicembre. Le casse comunali, sempre più vicine al dissesto, quest’anno hanno dovuto fare i conti con il blocco della spesa imposto dalla Corte dei Conti, motivo per cui la cifra destinata alle luci di Natale è molto ridotta rispetto al passato: 450 mila euro– provenienti da una parte degli introiti della tassa di soggiorno- per tutta la città. Cifra che chiaramente non basta a illuminare l’intero territorio cittadino, quindi le strade che saranno decorate sono esattamente la metà rispetto a quelle dell’anno scorso. Il Comune di Napoli aveva provato a risolvere il problema istituendo un bando lampo rivolto ai privati, che però ha avuto scarsi risultati, considerati i tempi troppo limitati. A questo si aggiunge il consuetudinario ritardo dell’amministrazione napoletana, che non riuscirà a premere l’interruttore in tutte le zone scelte, per l’8 dicembre infatti saranno illuminate solo i Decumani e la Sanità.

I luoghi di Napoli per cui è previsto l’allestimento delle luci a spese del Comune sono: San Gregorio Armeno, San Biagio dei Librai, via Tribunali, via Benedetto Croce, via Duomo, via Toledo, piazza Carità, palazzo San Giacomo, piazza Municipio, via Filangieri, via dei Mille, piazza Vanvitelli, via Scarlatti, via Bernini, corso Garibaldi e piazza Garibaldi. E per vederle tutte accese dovremo attendere non si sa quanto tempo.
Stiamo facendo i salti mortali e la città non sarà al buio. Per l’Immacolata illumineremo due zone simbolo della tradizione napoletana. Pian piano passeremo a tutte le altre strade di Napoli“, queste le parole con cui Ciro Borriello, assessore all’illuminazione pubblica, ha spiegato come si sta muovendo l’amministrazione.
Invece al Corso Umberto, via Epomeo, Secondigliano, Centro Storico- via Capitelli, via Pasquale Scura, via Maddaloni- Borgo Orefici, sono stati i commercianti ad autotassarsi e allestire le luci di Natale. Ci sono poi altre zone dove, sempre i privati, si sono mossi in tempo riuscendo a garantire già l’accensione delle luci di Natale. Ed è grazie a iniziative del genere se Napoli non resterà completamente al buio.

C’è poi un’anomalia che riguarda il Vomero, dove mancava solo premere l’interruttore per illuminare la zona collinare. A denunciare l’accaduto è stato Enzo Perrotta, presidente del Centro commerciale naturale Vomero-Arenella, che aveva stanziato 50mila euro dell’associazione per installare sei decorazioni luminose nelle piazze del quartiere. Aveva presentato la richiesta regolare al Comune, che avrebbe dovuto provvedere solo agli oneri dell’allaccio, avrebbero utilizzato impianti finanziati dalla Regione Campania e dalla stessa associazione, di cui volevano inserire il logo- opzione presente tra l’altro nel bando avviato dal Comune- ma palazzo San Giacomo in un primo momento ha bocciato la richiesta. Borriello poi, probabilmente resosi conto dell’errore commesso, avrebbe provato a correre ai ripari, adesso, se anche la Regione dovesse essere disposta a procedere con il finanziamento, si perderà un’altra settimana.
Un altro ritardo, che il Comune pensa di risolvere, riprendiamo le parole di Borriello: “Pian piano“.
Ed ecco che il caso delle luminarie diventa un altro tassello di un paradosso tutto napoletano, quelle poche luci previste saranno accese un po’ alla volta, a questo punto si spera per Natale tutte.
E ai cittadini non resta che incassare l’ennesima delusione, rincuorandosi con il fatto che per le luci pasquali siamo già in anticipo, considerati i tempi di accensione per quelle di Natale, figuriamoci quanto ci  impiegheranno per smontarle.

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