Ultimo aggiornamento lunedì, 11 dicembre 2017 - 21:08

Eliminazione Champions, Sarri: “Momento no. Abbiamo problemi in attacco”

Calcio Napoli
6 dicembre 2017 23:39 Di redazione
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La colpa è tutta di Shakhtar Donetsk-Manchester City. Questa la motivazione principale additata da Maurizio Sarri nel post gara di Feyenoord-Napoli, gara persa dagli azzurri al ’90 contro un avversario ancora a zero punti (prima di quest’ultima gara) e ridotto in dieci nei minuti finali.

Passare agli Ottavi di Champions era quasi impossibile. Bisognava sperare in una vittoria della squadra di Pep Guardiola, già matematicamente prima, su un campo difficile come quello degli ucraini. Il Napoli però c’ha messo del suo anche stasera. Vincere o perdere era quasi la stessa cosa. Tuttavia sarebbe stato opportuno mandare un messaggio forte dopo la sconfitta in campionato con la Juve.

Il Napoli invece è apparso ancora irriconoscibile. Senza trame di gioco. Appesantito e scarico psicologicamente. Una squadra senza verve. Senza cattiveria. Il risultato tra Shakhtar e City avrà sicuramente influito durante la partita ma appellarsi a questo aspetto è davvero da provinciali. Da chi non si assume le proprie responsabilità.

“Ci siamo fatti condizionare pesantemente dalle notizie che arrivavano, ma è stato un errore. La nostra partita era diventata inutile” dichiara Sarri nel post partita. “Non penserei all’Europa League – continua il tecnico così come riportato da TuttoNapoli -, che arriverà tra un mese e mezzo. È una competizione che dobbiamo fare con grande determinazione. Una squadra che a livello europeo non ha una grandissima storia non è che debba andare in Europa League e non onorarla fino in fondo. Sono due o tre partite in cui la supremazia territoriale non si trasforma in pericolosità offensiva. Abbiamo qualche problemino, più offensivo che difensivo. Non è preoccupante, ma ci deve far pensare il fatto che non si vedano certi movimenti. Mancanza di velocità? Se il movimento senza palla è minore la circolazione della sfera perde qualcosa. Abbiamo dato poche soluzioni al possessore di palla, così la gestione diventa più blanda.

La sconfitta con la Juve non ci può togliere certezze, lo può fare il fatto che da due o tre partite non facciamo certe cose. Vedi pochi di quei movimenti che ci facevano essere pericolosissimi, attacchiamo poco gli esterni e la profondità. Abbiamo giocatori forti, penso che sia un momento. Nella prima mezz’ora potevamo essere sopra di tre gol, poi a livello di motivazione qualcosa ci ha tolto l’altro risultato. La cattiveria con cui abbiamo giocato dal trentesimo in poi è stata nettamente minore, probabilmente ci ha amplificato certi problemi.

Le parole di Guardiola? Le partite dipendono sempre dalla piega che possono prendere nella fase iniziale. L’anno scorso ci siamo scannati a Benfica, poi la Dinamo Kiev che era già fuori aveva vinto con il Besiktas. Il City tra tre giorni giocherà il derby di Manchester, con la qualificazione già acquisita c’era il rischio che si entrasse in campo con leggerezza”.

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