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Rosario De Stefano si spara alla testa con l’arma del padre: il racconto dei genitori

Cronaca
14 novembre 2017 13:23 Di Fabiana Coppola
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Dopo cinque giorni di agonia Rosario De Stefano , il 14enne di Vallata in provincia di Avellino, è morto presso l’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli dopo esser rimasto gravemente ferito da un colpo di pistola alla testa. I danni cerebrali alla testa sono stati troppo gravi e nessun intervento ha potuto salvare la vita del ragazzino.

Distrutti dal dolore i genitori della vittima, il fratello e gli amici. La salma della vittima è a disposizione dell’attività giudiziari che ha disposto l’autopsia, da effettuare presso l’ospedale Santobono di Napoli. I carabinieri  della stazione di Vallata coadiuvati dai colleghi della compagnia di Ariano proseguono le indagini sulla morte di Rosario che pare si sia sparato alla testa con la pistola del padre mentre era intenta a maneggiarla.

I militari lavorano sia sull’ipotesi si un incidente sia sulla possibilità che il 14enne abbia intenzionalmente fatto partire quel colpo. Sono stati i genitori di Rosario a trovare il figlio agonizzante con il proiettile conficcato nel cranio. I familiari del ragazzino però non si danno pace e non credono nell’ipotesi di suicidio, l’idea che si sia trattato di una tragedia, che si sarebbe potuta evitare, non dà pace alla mamma e al papà della vittima.

Sul profilo Facebook di Rosario sono apparsi molti messaggi di cordoglio per la vittima. Qualche utente ha scritto:

La morte è niente. Sei solo passato dall’altra parte. E come se stessi nell’altra stanza ma io sono sempre io e tu sei sempre tu.”

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