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La fiction su Michele Zagaria scatena l’ira del super boss: “Offeso e disgustato”

Cronaca
9 novembre 2017 12:58 Di Fabiana Coppola
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Lunedì 6 novembre è andata in onda l’ultima puntata della fiction “Sotto copertura 2 – La cattura di Zagaria”, prodotta da Lux Vide e diretta da Giulio Manfredonia su sceneggiatura di Salvatore Basile e Francesco Arianch. Il pubblico ha gradito la serie tv accogliendo positivamente le puntate ispirate alla vita, la latitanza e poi la cattura dell’ex boss dei Casalesi. Non tutti però hanno apprezzato infatti i legali di Michele Zagaria hanno contattato i vertici della Lux Vide e della Rai per conto dell’ex primula rossa.

In una lettera inviata alla testata Il Mattino i legali annunciano di aver depositato un ricorso cautelare presso il Tribunale di Roma al fine di difendere e tutelare l’immagine e l’identità personale del boss. Si legge:

“I legali intendono precisare che ciò che viene narrato non è assolutamente realistico e molti sono i particolari inventati dagli sceneggiatori: uno fra tutti, e forse il più grave, quello che dipinge Michele Zagaria come un uomo attratto sessualmente dalla giovane figlia della famiglia che per anni lo ha ospitato: cosa che ha profondamente offeso e disgustato il nostro assistito”.

In particolare gli avvocati si riferiscono alle scende del film in cui si mostra Capastorta attratto sessualmente dalla figlia della famiglia Ventriglia che lo ospitava da anni e sotto la cui casa era stato costruito il bunker del boss. In realtà, come la stessa giornalista Marilena Natale esperta del clan dei Casalesi ha ribadito: “Zagaria è una m***a ma non é un pedofilo, e la famiglia di Vincenzo Inquieto non erano insofferenti alla sua presenza. Anzi! Gli sono stati accanto fino alla fine. Quando il boss, venne portato via, si fermò ad abbracciare la padrona di casa Rosaria Massa“.

L’attore interprete dell’ultimo capo dei Casalesi nella fiction, Alessandro Preziosi, ha cercato di rispondere alla necessità di inserire all’interno della fiction elementi di finzione così forti:

“Il mio lavoro di attore è mettere in scena nel modo più evocativo possibile quello che si ritiene giusto in base alla sceneggiatura. Certe storie e alterazioni, o meno, della realtà sono funzionali a creare un bilanciamento tra il bene e il male. Se si narra la tensione verso il male è solo per rafforzare quella tensione verso il bene. La fiction non racconta certo le perversioni di un uomo, ma è centrata sulle tensioni tra bene e male dove, questa volta, il male è sconfitto e vince la giustizia”.

Anche Alessandra Clemente, assessore alle Politiche Giovanili di Napoli e figlia di una vittima di camorra, ha manifestato il proprio apprezzamento nei confronti della serie televisiva e ha dichiarato:

“Sotto Copertura è una pagina bella e interessante del servizio pubblico italiano che abbiamo sentito alleato della battaglia quotidiana di quell’esercito di invisibili che ha scelto l’informazione dell’impegno quotidiano contro la violenza dei proiettili e del malaffare”.

 

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