Ultimo aggiornamento domenica, 23 luglio 2017 - 20:48

Blitz dei carabinieri, traffico e spaccio di stupefacenti nel casertano: coinvolti anche dei minorenni

Cronaca
17 maggio 2017 16:45 Di Andrea Aversa
4'

Dieci arresti da parte dei carabinieri questa mattina in alcuni comuni del casertano. L’esecuzione del provvedimento del Tribunale di Napoli, su provvedimento della Dda (Direzione Distrettuale Antimafia), ha avuto l’obiettivo di porre fine all’esistenza di un sistema che provvedeva al traffico e lo spaccio di stupefacenti all’interno delle zone interessate. I militari del nucleo operativo di Capua sono intervenuti a Vairano Patenora (CE), Rocchetta e Croce (CE). Dall’indagine è emersa un’aggravante, quella di avere impiegato nell’attività illecita anche dei minorenni tra i 14 e i 18 anni.

L’attività investigativa ha avuto inizio nel maggio del 2013 ed ha avuto termine a febbraio del 2015. Gli inquirenti hanno usufruito delle intercettazioni, oltre che di un’intenso lavoro fatto appostamenti e inseguimenti. Questo, associato a numerosi interventi che hanno permesso più volte il sequestro della droga, ha consentito alle autorità di smantellare il sodalizio che nello specifico si occupava di detenzione, trasporto, consegna, offerta e cessione delle sostanze stupefacenti. Queste ultime sono del tipo cocaina, hashish e marijuana.

Il blitz, denominato Operazione Colle Oppio (il nome deriva da un promontorio montuoso di Vairano Patenora, luogo dove i clienti erano soliti consumare lo stupefacente acquistato), ha consentito di trarre in arresto in flagranza di reato in fase d’indagine 10 persone per detenzione e spaccio di sostanze stupefacente. In totale alla Prefettura sono state segnalate 19 persone come acquirenti e consumatori delle sostanze. I carabinieri hanno provveduto al sequestro di 850 grammi di droghe.

Il sodalizio criminale era così strutturato: i fornitori principali erano Giuseppe Montone, e suo figlio Paolo; l’intermediario o agente addetto al territorio di Vairano Patenora, è Nunzia Schioppa con la collaborazione dei suoi familiari Michel De Maio e Alessandra Abbadia; gli spacciatori fidelizzati, in alcuni casi anche assuntori e consumatori, erano Valentino Palladino, Marco Ursillo, Michael Cortellessa e Antonella Martino (facenti parte a loro volta di un ulteriore sottogruppo) e Leonida Fargnoli.

Il capo indiscusso dell’organizzazione era Giuseppe Montone che decideva sulle forniture dello stupefacente, ne imponeva il prezzo allo spaccio, decideva le modalità di pagamento per i clienti e eventualmente accoglieva le proteste degli acquirenti in caso di cattiva qualità della merce. L’autonomia gestionale degli altri collaboratori, era dunque limitata. Nello specifico la Schioppa aveva il compito di recarsi a prelevare la droga da Montone, per poi destinarla all’attività di spaccio.

L’attività di vendita al dettaglio delle sostanze era poi subordinata a PalladinoUrsillo e Fargnoli, con quest’ultimo che rispondeva direttamente alla Schioppa. La “filiale” dove veniva gestita l’intera attività si trova a Vairano Patenora. Proprio quello dei vairanesi è il gruppo che risponde a Cortellessa Martino, compagni anche nella vita quotidiana che grazie al rapporto con Schioppa curavano anche loro l’approvvigionamento e la vendita degli stupefacenti. Il “giro” della merce avveniva presso il locale “L’incontro” che si trova a Vairano Patenora. Cortellessa aveva anche il compito di tenere il rapporto con i clienti, mentre la Martino si occupava di portare volta per volta la droga al compagno per evitare eventuali complicazioni per l’attività di spaccio.

Il legame tra il gruppo e Montone è riscontrabile dal fatto che in cambio della vendita della merce da parte dei vairanesi sul loro territorio, il capo della cellula concedeva loro alcune condizioni economiche favorevoli. Di conseguenza gli introiti garantiti dalla vendita della sostanza stupefacente, erano convenienti anche per loro.

I nomi coinvolti sono quelli di:

Michael Cortellessa 33 anni di Piedimonte Matese;

Giuseppe Montone, 65 anni di Santa Maria La Fossa;

Paolo Montone, 41 anni di Santa Maria Capua Vetere;

Nunzia Maria Schioppa, 52 anni di Riardo.

Questi 4 sono stati raggiungi dalla custodia cautelare in carcere. Agli arresti domiciliari, invece, sono finiti:

Valentino Palladino, 32 anni di Capua;

Marco Ursillo, 23 anni di Piedimonte Matese;

Leonida Fargnoli, 29 anni di Piedimonte Matese.

Il divieto di dimora nel Comune di Vairano Patenora è scattato per:

Alessandra Abbadia, 35 anni di Teano;

Michel De Maio, 29 anni di Teano;

Antonella Martino, 28 anni di Teano.

Blitz dei carabinieri, traffico e spaccio di stupefacenti nel casertano: coinvolti anche dei minorenni

Da sinistra Giuseppe Montone, Nunzia Schioppa, Paolo Montone, Michael Cortellessa, Valentino Palladino, Marco Ursillo

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