Tre incensurati e insospettabili di Castellammare di Stabia provvedevano ad importare la cocaina dal Sud America in Italia, passando per la Spagna. Stamattina la Squadra Mobile della Questura di Napoli, supportata da personale della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, con la collaborazione di personale dell’Unidad de Drogas Y Crimen Organizado di Madrid, hanno tratto in arresto i tre trafficanti. Gli agenti hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, a partire di un’indagine avviata nel 2013.

Infatti, una svolta per l’inchiesta, c’è stata quando nel 2014 le forze dell’ordine, sempre grazie ad un’operazione congiunta tra i diversi corpi di polizia, sono riuscite a sequestrare ben 680 chilogrammi di cocaina. La droga era stipata in particolari doppi fondi costruiti ad hoc su un’imbarcazione chiamata “La Scugnizza“. Il blitz è avvenuto nel porticciolo di Aguilas in provincia di Murcia, piccola località spagnola.

Gli inquirenti hanno scoperto dopo una prolungata attività investigativa che la barca era partita dal Venezuela prima di giungere sulle coste iberiche. All’epoca furono arrestati gli skippers, i fratelli Andrea e Francisco Lopez, rispettivamente di anni 66 e 68, e Bartolo Di Massa, di 46enne originario di Castellammare di Stabia ma da anni residente a San Giustino (Perugia).

La droga sequestrata, che sarebbe stata successivamente destinata all’Italia, avrebbe avuto un valore di oltre 115 milioni di euro una volta immessa sul mercato degli stupefacenti. Gli approfondimenti attuati dalla Dda (Direzione Distrettuale Antimafia) hanno permesso di scoprire che esisteva una vera e propria holding del narcotraffico. Quest’ultima era capace di trasportare 2-3mila chilogrammi di droga per volta tramite alcune imbarcazioni private.

Finiti in manette questa mattina, per il loro ruolo strategico nella gestione di tale attività, i fratelli Raffaele e Giuseppe Maurelli, rispettivamente di 46 e 44 anni. Entrambi sono imprenditori incensurati e originari di Castellammare di Stabia, ma residenti a Scafati. Arrestato anche Paolo Del Sole 39enne, originario di Torre del Greco e titolare di una rivendita di autovetture a Scafati.

I fratelli Maurelli, proprietari di una tabaccheria a Torre Annunziata, sono anche titolari di diverse società presenti a Scafati, San Giuseppe Vesuviano e Torre Annunziata. Il settore principale in cui operano è quello dell’edilizia e in seguito alle indagini, sono emersi i loro rapporti con esponenti della criminalità organizzata del territorio stabiese. Oggi le autorità hanno anche proceduto al sequestro di beni ed immobili, appartenenti ai Maurelli, del valore complessivo di circa 10 milioni di euro.

Traffico internazionale di stupefacenti, la polizia ha arrestato i responsabili in Spagna

In particolare, sono stati sequestrati:

Compendio e patrimonio relativi a 2 società di costruzioni a responsabilità limitata, una tabaccheria ed una concessionaria d’auto, aziende tutte situate tra Scafati, Torre Annunziata e San Giuseppe Vesuviano;

6 appartamenti ubicati nei Comuni di Scafati, Montecorice (SA) e Castellammare di Stabia;
1 villa ubicata a Scafati;
5 autorimesse ubicate a Scafati e Castellammare di Stabia;
4 depositi/locali commerciali ubicati a Scafati;
9 autoveicoli e motoveicoli;
18 c/c, fondi e depositi bancari;
vari appezzamenti di terreno siti in Pollica (SA), lungo la strada che da Acciaroli conduce al centro di Pollica, all’interno di una Riserva Naturale Paesaggistica.

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Articolo di Andrea Aversa
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