Molto amato dai giovani per la sua capacità di spaziare tra più generi musicali, Ivan Granatino è uno dei cantanti emergenti più di successo all’interno dello scenario campano. Innamorato della sua terra di cui “non cambierei nulla“, Granatino ha partecipato al reality show della Rai The Voice of Italy riuscendo a raggiungere un’importante visibilità anche a livello nazionale.

Ma l’impegno di Granatino non è solo nell’arte, infatti il cantante all’interno del suo grande successo “Chapeaù“, ha dedicato alcune parole a Marco Pannella storico leader del Partito Radicale scomparso a maggio del 2016. Vocedinapoli.it ha intervistato in esclusiva il giovane cantante e musicista, dopo averlo già sentito in merito al suo nuovi singolo Napule Allucca, che ci ha raccontato alcune vicende legate alla sua carriera, fino ai progetti artistici più recenti comprese alcune sorprese relative al suo futuro.

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Quando hai iniziato a fare musica?

Ho iniziato piccolissimo grazie a mio padre a coltivare questa passione. Poi ho studiato canto, tanti provini e l’incontro con Franco Ricciardi che ha prodotto il mio primo progetto.

Perché hai deciso di intraprendere la carriera artistica?

Non l’ho deciso io è stata la passione forte per la musica che mi ha spinto fortemente a percorrere questo viaggio.

Nelle tue canzoni si sente molto l’amore per la tua terra: cosa terresti e cosa cambieresti di Napoli?

Terrei tutto quello che c’è, non c’è nulla che non mi fa essere fiero di essere nato qui, mi piacerebbe cambiare la mentalità di tante persone che vivono sotto lo stesso cielo dove vivo io, e che spesso sono anche loro che portano un forte pregiudizio contro questa città.

Nel testo del tuo successo “Chapeaù” c’è questa frase: “Se fossi presidente farei legalizzare i sogni di Pannella e del Partito Radicale”. Come mai hai dedicato queste parole a Marco Pannella e al suo partito?

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Perché ho sempre creduto nell’uomo e nella grande capacità di interpretare le esigenze del popolo. La storia ci insegna che ogni proibizionismo materializza l’illegalità e quindi la strada della legalizzazione potrebbe risolvere moltissimi problemi. In tempi non sospetti Marco Pannella già l’aveva capito che il proibizionismo è sempre servito ad arricchire le casse dell’ illegalità.

Oltre la musica sei impegnato anche nel sociale e nella politica?

Nel sociale sicuramente perché mi piace vivere la strada e stare in mezzo alla gente. Spesso racconto tutto ciò nelle mie canzoni, così come ho fatto con “Napule Allucca”. Per quanto riguarda la politica sono apolitico, condivido pochissimi pensieri di cambiamento di questo paese. Ho un pensiero tutto mio e me lo tengo per me, sia sull’Italia che sugli italiani.

Che progetti hai per il prossimo futuro?

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Il nuovo album “Ingranaggi” fuori presto anticipato dal singolo “Chapeaù” che sta totalizzando un bel po di consensi e sta spianando un territorio fertile per i prossimi singoli, presto uscirà anche il nuovo film dei Manetti Bros dove mi vede a interpretare Pistillo un personaggio ribelle molto particolare.

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Articolo di Andrea Aversa
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