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Scacco al Clan Bidognetti: in manette le donne della camorra

All’alba sono state eseguite da parte delle forze dell’ordine 31 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di appartenenti al clan Bidognetti.

Casal di principe

Grazie al lavoro congiunto della squadra mobile di Caserta, la Guardia di Finanza di Formia e i carabinieri di Casal di Principe sono state intercettate personalità aderenti al clan, ritenute responsabili di vicende estorsive, associazione mafiosa e ricettazione aggravata. In particolare elementi validi sono stati raccolti contro due figlie e la nuora di Francesco Bidognetti ovvero “Cicciotto ‘e mezzanotte” già recluso nel carcere di L’Aquila al 41 bis e destinatario di un provvedimento restrittivo.

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Katia Bidognetti di 35 anni, Teresa Bidognetti di 27 anni e Orietta Verso di 43 anni (moglie di Raffaele Bidognetti secondogenito di Cicciotto, ndr) sono tutte coinvolte anche se incensurate. Il lavoro è stato possibile grazie alle numerose indagini ma anche alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia tra i quali Anna Carrino (arrestata nel 2007 con l’accusa di essere il tramite del marito), madre delle due ragazze e compagna del boss. Da quanto è emerso, Katia durante i colloqui con il padre riceveva ordini su come gestire le attività illecite del clan con un linguaggio criptico. Arrestato anche Vincenzo BidognettiO bellillo”, unico affiliato autorizzato dal boss ad avere rapporti con le donne di casa e quindi tramite con l’intero clan.