Ultimo aggiornamento domenica, 10 dicembre 2017 - 23:40

Torre del Greco, famiglia della vittima: “Non è stato suicidio”

Cronaca
9 gennaio 2017 13:31 Di Sveva Scalvenzi
2'

Non si tratterebbe di suicidio, ma di un malore. E’ questa la tesi della famiglia della donna di Torre del Greco due giorni dopo la notizia secondo cui si sarebbe gettata nel vuoto nella giornata di sabato. A dare la certezza di cosa sia accaduto realmente, come fatto sapere dai familiari, sarà l’autopsia. Intanto pubblichiamo la nota inviata agli organi di stampa dai familiari.

Ormai la notizia del decesso di Marina Mauro, figlia di mio fratello Gino, è di dominio pubblico, per cui tengo molto a fornirvi qualche particolare in più, scusandomi fin da ora per utilizzare questo nostro gruppo che io considero quasi una famiglia. Come molti di voi sapranno, le notizie di stampa parlano impropriamente di suicidio. In ogni caso si dovrà eseguire, per inderogabili norme, l'autopsia. Tuttavia questa mattina, per consegnare un documento, si è recato a casa di mia nipote un commissario, il quale ha precisato che Marina è andata giù verticalmente, ma soprattutto era vestita di tutto punto, con una felpa ed un giubbotto, e stava fumando una sigaretta. E' dunque molto probabile che 1) o si sia sentita male 2) o si sia sporta troppo, sulla ringhiera bassa, per vedere se i bambini stessero rientrando in casa (a momenti sarebbe cominciata la festa per il compleanno di uno dei due). Il commissario ha quindi già escluso l'ipotesi del suicidio, perché non si può immaginare che un candidato suicida si vesta di tutto punto e vada giù a picco fumando una sigaretta. Le notizie riportate in fretta e furia da pessimi webmagazine e che circolano da ieri, oltre ad essere cruente e a riportare finanche dati anagrafici errati (Marina aveva 43 anni ed il ragazzino ne ha 12), sono destituite di qualsiasi fondamento. E' vergognoso leggere che Marina si fosse barricata in casa per ammazzarsi. Ho ritenuto giusto dirvelo nel rispetto della memoria di Marina e del nostro infinito dolore.

Come molti di voi sapranno, le notizie di stampa parlano impropriamente di suicidio. In ogni caso si dovrà eseguire, per inderogabili norme, l’autopsia. Tuttavia questa mattina, per consegnare un documento, si è recato a casa di mia nipote un commissario, il quale ha precisato che Marina è andata giù verticalmente, ma soprattutto era vestita di tutto punto, con una felpa ed un giubbotto, e stava fumando una sigaretta. E’ dunque molto probabile che 1) o si sia sentita male 2) o si sia sporta troppo, sulla ringhiera bassa, per vedere se i bambini stessero rientrando in casa (a momenti sarebbe cominciata la festa per il compleanno di uno dei due). Il commissario ha quindi già escluso l’ipotesi del suicidio, perché non si può immaginare che un candidato suicida si vesta di tutto punto e vada giù a picco fumando una sigaretta. Le notizie riportate in fretta e furia da pessimi webmagazine e che circolano da ieri, oltre ad essere cruente e a riportare finanche dati anagrafici errati (Marina aveva 43 anni ed il ragazzino ne ha 12), sono destituite di qualsiasi fondamento. E’ vergognoso leggere che Marina si fosse barricata in casa per ammazzarsi. Ho ritenuto giusto dirvelo nel rispetto della memoria di Marina e del nostro infinito dolore“.

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