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Mary Sommerville, la prima astronoma, riposa a Napoli

Cultura
3 Gennaio 2017 18:13 Di alessia mancini
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Il Cimitero degli inglesi, conosciuto anche come “Cimitero acattolico di Santa Maria della Fede” fu costruito per volere di Sir Henry Lushington, nel 1826, presso il Borgo Sant’Antonio Abate, in prossimità del giardino della chiesa di Santa Maria della Fede. Negli ultimi tempi l’area è stata sistemata a giardino pubblico ed è, ora, possibile accedervi da un nuovo ingresso situato in Via Biagio Miraglia. Il sito è stato ovviamente liberato da tutte le tombe, fatta eccezione per il monumento funerario di Mary Somerville.

Ma chi è la donna della statua? La sua storia ti terrà incollato allo schermo per tutto il tempo della lettura. Mary Sommerville nacque nel 1780 a Jedbrugh, in Scozia. Il padre era un ammiraglio molto severo che decise non solo di mandarla a scuola in tenera età ma anche l’uomo a cui l’avrebbe data in sposa. Purtroppo i guai per la piccola iniziarono quando si fece cacciare da scuola per aver dato del tu all’insegnante. Il padre non le risparmiò percosse e per punizione venne chiusa nella biblioteca di famiglia. Qui entrò per la prima volta a contatto con i libri.

Mary non poté più farne a meno tanto che ogni notte, di nascosto dai suoi genitori, si recava in Biblioteca per leggere fino a quando, un bel giorno, fu scoperta dal padre che la picchiò di nuovo. Bisognava fare qualcosa per raddrizzare una ragazza assetata di conoscenza, non era così che dovevano crescere le donne in Inghilterra. Per tale motivo la famiglia decise non solo di iscriverla ad un corso di cucito ma la diedero in moglie ad un rozzo ufficiale russo alla giovane età di 20 anni. Mary però non si arrese e continuò a studiare da autodidatta la matematica nonostante la derisione del consorte.

Dopo soli 5 anni di matrimonio il capitano Greig morì. Mary Sommerville fu ripudiata dalla famiglia e rischiava pertanto di trascorrere il resto della sua esistenza come una sfortunata zitella. Fortunatamente conobbe in ospedale William Sommerville. Tra i due fu subito amore tanto che dopo poco entrambi decisero di convolare a giuste nozze nonostante l’etichetta vittoriana fosse avversa ai loro fiori d’arancio. L’uomo si dimostrò completamente differente dal primo marito dell’astronoma tanto che decise di sovvenzionare gli studi della propria consorte.

Grazie al sostegno del marito Mary Sommerville iniziò ad elaborare nuove teorie matematiche e fisiche mentre si dedicava allo studio dell’astronomia e della fisica. Col tempo il suo nome iniziò ad essere conosciuto nel mondo scientifico tanto che la comunità di studiosi si domandava come fosse possibile che “una donna potesse elaborare simili teorie“. Non trascorse molto tempo che Mary fu nominata membro di una accademia scientifica, la Royal Astronomical Society. Era la prima volta nella storia che una donna poteva fregiarsi di un titolo del genere.

Questa onorificenza fu un vero e proprio trampolino di lancio per l’astronoma scozzese. Mary, infatti, cominciò a girare per tutte le Università più importanti d’Europa e ovviamente alla lista non poteva mancare quella di Napoli. E fu proprio nel capoluogo campano che la donna, ormai anziana, decise di trasferirsi. Qui Mary Sommerville trascorse gli ultimi anni sulla riva dell’antica spiaggia di Chiaia. Finalmente l’astronoma era felice, Napoli era riuscita a regalarle quella spensieratezza che le era mancata durante la sua infanzia.

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