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Storie di fantasmi a Napoli: i luoghi “infestati”

A Napoli non mancano di certo storie di fantasmi e luoghi infestati che raccontano di presenze spettrali che vivono nei racconti e nelle leggende più longevi sulla città. Spettri, fantasmi, poltergeist, o spiriti, numerosi sono i nomi attributi a quelle persone decedute in circostanze drammatiche e misteriose che, non riuscendo a trovare la pace nell’aldilà, vagherebbero nei luoghi in cui sono morti, lasciando segni della loro presenza non da tutti percepibili: sono urla, apparizioni, lamenti, gesti misteriosi che animano racconti da brividi.

I luoghi protagonisti di storie di fantasmi a Napoli non sono edifici decrepiti e abbandonati, ma palazzi storici e monumenti sono i luoghi privilegiati da presenze misteriose. Nella città di Partenope ogni strada è un mistero; ad esempio, l’ombra bianca di Giuditta Guastamacchia, sanguinaria assassina giustiziata nel 1800, appare nei corridoi di Castel Capuano; a Palazzo Spinelli di Laurino, uno dei più belli del Decumano maggiore, c’è il fantasma della bella Bianca, fatta murare viva dalla duchessa perché gelosa del marito e da quel giorno sempre presente all’interno del palazzo.

Ancora, a Piazza San Domenico Maggiore vaga il fantasma di Maria d’Avalos; sull’isolotto della Gaiola sorge una villa abbandonata appartenuta a personaggi come Gianni Agnelli dove si aggirerebbe il fantasma di un donna senza volto che secondo i pescatori della zona si tratterebbe dello spirito di una donna morta durante un naufragio. Famosa anche la storia legata al celebre Palazzo donn’Anna che sembra sia ‘infestato’ dal fantasma di Anna Carafa che, secondo i pettegolezzi, eliminava gli amanti gettandoli in una botola collegata con il mare. I pescatori notturni giurano di sentire i lamenti degli amanti uccisi, e addirittura c’è chi giura di aver visto sulla terrazza del vecchio edificio, due figure biancastre.