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	<title>movimento 5 stelle Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>movimento 5 stelle Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Movimento 5 Stelle, la più grande truffa politica degli ultimi 10 anni: &#8216;chapeaux&#8217; a Grillo &#038; Casaleggio</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2022 16:44:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nati e morti con un &#8216;vaffa&#8216;. Il primo lo ha pronunciato più di dieci anni fa Beppe Grillo a squarciagola nelle piazze, il secondo &#8211; quello dell&#8217;epilogo &#8211; lo ha &#8216;urlato in silenzio&#8217; Luigi Di Maio nei corridoi del Palazzo. Il Movimento 5 Stelle si è scisso e con un consenso elettorale poco sopra il 10% possiamo [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nati e morti con un &#8216;<em>vaffa</em>&#8216;. Il primo lo ha pronunciato più di dieci anni fa <strong>Beppe Grillo</strong> a squarciagola nelle piazze, il secondo &#8211; quello dell&#8217;epilogo &#8211; lo ha &#8216;urlato in silenzio&#8217; <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/06/21/il-partito-di-luigi-di-maio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Luigi Di Maio</strong></a> nei corridoi del Palazzo. Il <strong>Movimento 5 Stelle</strong> si è scisso e con un consenso elettorale poco sopra il <strong>10%</strong> possiamo dirlo, quello dei grillini è al momento un partito finito. I principali esponenti sono il lotta fra loro e divisi in fazioni: tra chi vuole continuare a seguire il capo comico genovese, che ha nella faccia di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/04/01/conte-e-le-spese-militari-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Giuseppe Conte</strong></a> il lato istituzionale e presentabile, e chi invece ha &#8216;giurato fedeltà&#8217; al Ministro degli Esteri <strong>Luigi Di Maio</strong>.</p>
<h2>Movimento 5 Stelle</h2>
<p>Dell&#8217;<em>uno vale uno</em>, dell&#8217;<em>apriremo il parlamento come una scatoletta di tonno</em>, del no <em>alle auto blu</em>, <em>ai privilegi</em> e <em>alle poltrone</em> è rimasta soltanto la nuda e cruda <strong>realtà</strong>: nulla di tutto ciò che è stato professato e raccontato a un Paese arrabbiato e privo di <strong>riferimenti politici</strong>, è accaduto. Tutto ha avuto inizio presto, poco dopo l&#8217;exploit delle <strong>elezioni del 2018</strong>. Il <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/02/25/il-m5s-si-spacca-di-maio-incorona-leader-il-salvatore-conte-la-mutazione-dei-grillini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Movimento 5 Stelle</strong></a> era il secondo partito, con quasi il <strong>35% dei voti</strong>. Un bottino conquistato attraverso una propaganda molto semplice: gli altri che governano da 50 anni sono sporchi, brutti e cattivi. Noi siamo i giovani, gli unti del Signore, quelli che legifereranno per voi.</p>
<h2>La truffa grillina</h2>
<p>Ma il sogno si è sciolto come <strong>neve al sole</strong>. Quando ci si trova di fronte alle responsabilità di <strong>Governo</strong> non basta più dire &#8216;<em>No</em>&#8216;, bisogna essere <strong>competenti</strong>, bravi a trattare e a cercare il <strong>compromesso</strong>. Ed ecco le alleanze con la <strong>Lega</strong> prima e con <strong>partito Democratico </strong>dopo. I <strong>nemici giurati</strong> di sempre. Ecco la prima <strong>spartizione di poltrone</strong>. I primi malumori di chi avrebbe dovuto rispettare le regole del movimento che quasi ha decantato la &#8216;politica a costo zero&#8217;. Così, una volta giunti a <strong>Roma</strong>, le truppe grilline allo sbaraglio e senza arte né parte, hanno dovuto farsi i conti in tasca tra affitti e spese varie, rifiutandosi &#8211; in molti &#8211; di restituire alla <strong>Casaleggio &amp; Co</strong> il dovuto.</p>
<h2>Da antagonisti a sistema</h2>
<p>Poi l&#8217;amore per le <strong>telecamere</strong>, per la gestione del <strong>potere</strong>, per le <strong>auto blu</strong> per quei <strong>palazzi romani</strong> così in vista e importanti. Così i &#8216;<em>vaffa</em>&#8216; sono andati ai quei principi sputati in faccia ai cittadini. A loro è rimasta solo <strong>rabbia</strong>, a qualcuno il <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/02/05/per-colpa-loro-e-dello-stato-il-reddito-di-cittadinanza-ha-fallito-flop-a-5-stelle-per-di-maio-co/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>reddito di cittadinanza</strong></a>. Ma la <strong>rivoluzione</strong>? L&#8217;ha fatta lui, anzi la <strong>conservazione</strong>. Da <strong>Pomigliano d&#8217;Arco</strong> il vecchio compagno d&#8217;armi di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/02/11/draghi-spacca-il-movimento-5-stelle-e-scissione-di-battista-lascia-i-grillini-non-lo-accetto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Alessandro Di Battista</strong></a>, al quale è rimasto il ruolo di fastidioso (per chi lo ascolta) <strong>predicatore</strong>, l&#8217;ex bibitaro ha dato una grande lezione a tutti. Si è impegnato, avrà studiato, sarà stato anche fortunato, si sarà circondato delle persone giuste, eppure è riuscito a dimostrare che la <strong>politica</strong> è altro. Non vile trasformismo ma una semplice e sacra professione.</p>
<h3>Scissionisti</h3>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/01/30/di-maio-affonda-conte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Luigi Di Maio</strong></a> è il vero volto del <strong>Movimento 5 Stelle</strong>, quello che dagli <strong>escrementi giustizialisti</strong> gettati in pasto alla <strong>stampa </strong>e all&#8217;<strong>opinione pubblica</strong>, ora siede di fianco ai principali esponenti di quei &#8216;<em>poteri forti</em>&#8216; che ingenuamente e in modo ridicolo i grillini hanno sempre preso come spauracchio. <strong>Di Maio</strong> e il suo esercito di <strong>scissionisti</strong> decanta il <strong>governismo</strong> e la <strong>politica moderata</strong>. Al povero &#8216;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/29/conte-eletto-presidente-del-m5s/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Avvocato del popolo</em></a>&#8216; è stato lasciato un <strong>Movimento </strong>lacerato e senza neanche più il supporto di <strong>Casaleggio</strong>. Persino il buon <strong>Beppe</strong> si è defilato e chiuso in un preoccupante silenzio.</p>
<h3>Dal &#8216;vaffa&#8217; alla morte</h3>
<p>Nel <strong>2023</strong>, come reagirà l&#8217;<strong>elettorato</strong> alla favola finita male dei <strong>grillini</strong>? Che ricordi lascerà a tutti noi quel senso grottesco di una <strong>democrazia diretta</strong> portata avanti, ancora non si sa come, con qualche click attraverso la fantomatica piattaforma <em><strong>Rousseau</strong></em>? Resterà poco o niente, solo <strong>macerie politiche e sociali</strong>. I superstiti faranno a gara per essere <strong>rieletti</strong> e godere per qualche altro anno dei &#8216;<strong>privilegi</strong>&#8216; che volevano combattere. Così è la vita, complimenti a <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/06/29/conte-fa-tenerezza-bastonato-da-salvini-renzi-e-dal-duo-grillo-di-maio-e-incapace-di-guidare-un-m5s-morto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Grillo </strong>e <strong>Casaleggio</strong></a> per aver organizzato una delle <strong>truffe politiche</strong> più articolate dell&#8217;ultimo decennio. Hanno investito tanto ma in compenso hanno dato lavoro a una miriade di <strong>scappati di casa</strong>. Dispiace per noi che ci li siamo trovati nei <strong>palazzi</strong> che contano. <strong>Dispiace</strong> soprattutto per chi ci ha <strong>creduto</strong> e li ha persino <strong>votati</strong>. Però dobbiamo dirlo, siete stati proprio dei <strong>creduloni</strong>. Non ci voleva tanto a capire il <em>fuoco di paglia</em> che ha dato vita e poi bruciato in così poco tempo il <strong>Movimento</strong>. Come una <strong>meteora</strong> ma prima di <strong>identità</strong>. Se non quella del &#8216;<em>vaffa</em>&#8216;.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-281548 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Movimento-5-Stelle.png" alt="Movimento 5 Stelle" width="1317" height="584" /></p>
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		<title>Conte non è più il leader del Movimento 5 Stelle, il Tribunale di Napoli sospende la sua nomina a Presidente</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2022/02/07/conte-non-e-il-presidente-del-movimento-5-stelle/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2022 13:55:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Da Napoli arrivano nuove grane per il Movimento 5 Stelle. Secondo quanto apprende l&#8217;Adnkronos, il Tribunale del capoluogo partenopeo ha sospeso le due delibere con cui, lo scorso agosto, il M5S ha modificato il suo statuto e &#8216;incoronato&#8217; Giuseppe Conte come presidente dei pentastellati. Conte non è il presidente del Movimento 5 Stelle I provvedimenti [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da <strong>Napoli</strong> arrivano nuove grane per il <strong>Movimento 5 Stelle</strong>. Secondo quanto apprende l&#8217;<em>Adnkronos</em>, il <strong>Tribunale</strong> del capoluogo partenopeo ha <strong>sospeso le due delibere</strong> con cui, lo <strong>scorso agosto</strong>, il <strong>M5S</strong> ha modificato il suo <strong>statuto</strong> e &#8216;incoronato&#8217; <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/01/30/di-maio-affonda-conte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Giuseppe Conte</strong></a> come presidente dei pentastellati.</p>
<h2>Conte non è il presidente del Movimento 5 Stelle</h2>
<p>I provvedimenti (che risalgono rispettivamente al <strong>3 e al 5 agosto 2021</strong>) sono stati <strong>sospesi</strong> in via cautelare per la sussistenza di &#8220;<em>gravi vizi nel processo decisionale</em>&#8220;, in primis l&#8217;esclusione dalla votazione di <strong>oltre un terzo degli iscritti</strong> e il conseguente mancato raggiungimento del <strong>quorum</strong>, nell&#8217;ambito del processo intentato da un gruppo di attivisti del <strong>Movimento</strong>, difesi dall&#8217;avvocato <strong>Lorenzo Borrè</strong>.</p>
<h3>Conte non è il presidente del Movimento 5 Stelle: gli attivisti che hanno fatto ricorso</h3>
<p>Tra i militanti: <strong>Steven Hutchinson</strong>, <strong>Renato Delle Donne</strong> e <strong>Liliana Coppola</strong>, i quali hanno presentato il ricorso supportati da centinaia di <strong>attivisti</strong> che hanno contribuito al pagamento delle <strong>spese legali</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-271682 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Conte-non-è-il-presidente-del-Movimento-5-Stelle.png" alt="Conte non è il presidente del Movimento 5 Stelle" width="954" height="557" /></p>
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		<title>Di Maio affonda Conte e si prende il M5S: dall&#8217;impeachment a Mattarella all&#8221;amore&#8217; per Draghi e il Presidente della Repubblica</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2022/01/30/di-maio-affonda-conte-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jan 2022 19:48:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Succede spesso che sulla via per Damasco si possa restare folgorati. A Luigi Di Maio è accaduto nel 2018 e la via non era quella per la capitale siriana, così come raccontato nei vangeli, ma quella per Palazzo Chigi. Di Maio affonda Conte Era un altro Di Maio quello dei Vaffaday, era un altro Di Maio quello nel ruolo di [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Succede spesso che sulla <strong>via per Damasco</strong> si possa restare folgorati. A <strong>Luigi Di Maio</strong> è accaduto nel <strong>2018</strong> e la via non era quella per la capitale siriana, così come raccontato nei <strong>vangeli</strong>, ma quella per <strong>Palazzo Chigi</strong>.</p>
<h2>Di Maio affonda Conte</h2>
<p>Era un altro <strong>Di Maio</strong> quello dei <em>Vaffaday</em>, era un altro <strong>Di Maio</strong> quello nel ruolo di <strong>vice premier</strong> e <strong>ministro del Lavoro</strong>, è un altro <strong>Di Maio</strong> quello <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/04/01/la-giravolta-di-di-maio-da-amico-dei-russi-a-sostenitore-della-nato-e-delleuropa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">diventato ministro degli Esteri</a>. Da sabato &#8216;l&#8217;astro nascente&#8217; di <strong>Pomigliano d&#8217;Arco</strong> sarà ricordato anche come uno dei principali tessitori della trama politica che ha portato alla rielezione di <strong>Sergio Mattarella </strong>al <strong>Quirinale</strong>.</p>
<h2>Di Maio affonda Conte: la metamorfosi</h2>
<p>Alle aperture alla <strong>Russia</strong>, al feeling con i <em>gilet gialli </em>e all&#8217;asse con la <strong>Cina</strong>, <strong>Di Maio</strong> ha sostituito una linea <strong>europeista</strong> e <strong>atlantista</strong>. Dagli uffici della <strong>Farnesina</strong> il leader del <strong>Movimento 5 Stelle</strong> <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/01/30/come-e-stato-eletto-mattarella/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è stato in grado di diventare un vero uomo delle <strong>istituzioni</strong></a> rinnegando le uscite <strong>populiste</strong> e <strong>sovraniste</strong> del passato. In questo radicale cambiamento avrà avuto più peso il ruolo svolto o la &#8216;comodità&#8217; della poltrona sulla quale <strong>Di Maio </strong>è seduto?</p>
<p>Difficile rispondere, di solito la verità è nel mezzo. Ma c&#8217;è una certezza: <strong>Di Maio</strong> ha studiato. Il <strong>ministro degli Esteri</strong> sta stupendo i più scettici e gli avversari più incalliti. <em>Luigino</em>, sarà stato anche il <strong>bibitaro di uno stadio</strong> ma ad oggi è potenzialmente uno dei <strong>leader principali della politica italiana</strong> nonché ipotetico e futuro <strong>premier del Paese</strong>.</p>
<h3>Di Maio affonda Conte: Luigi il &#8216;cannibale&#8217;</h3>
<p>A farne le spese gli &#8216;estremisti&#8217; del <strong>Movimento 5 Stelle</strong> e tutti i <em>grillini</em> ortodossi, quelli della prima ora ancorati alle sciocchezze dell&#8221;<em>uno vale uno</em>&#8216; e delle <strong>anomalie democratiche</strong> rappresentate dai giochini fatti sulla piattaforma <strong>Rousseau</strong>. A quest&#8217;ala del <strong>M5S </strong>resta solo <strong>Alessandro Di Battista</strong>. Chissà sei il <em>Dibba</em>, fatto fuori e che si è auto eliminato preferendo di girare il mondo e di pontificare dalla tv e dai social, un giorno tornerà in <strong>politica</strong>.<strong> </strong>Se lo farà, sarà nel ruolo di leader della fronda scissionista e massimalista dei <strong>grillini</strong>.</p>
<p>Ma <strong>Luigi il &#8216;<em>cannibale</em>&#8216;</strong> ha divorato un altro <strong>leader</strong>, eletto presidente del <strong>M5S</strong> sempre dagli <strong>iscritti</strong> al movimento su <strong>Rousseau</strong>: <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/06/29/conte-fa-tenerezza-bastonato-da-salvini-renzi-e-dal-duo-grillo-di-maio-e-incapace-di-guidare-un-m5s-morto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;ex premier <strong>Giuseppe Conte</strong></a>. Quest&#8217;ultimo si è rivelato fino ad ora incapace di gestire il <strong>partito a 5 stelle</strong>. Forse proprio perché legittimato da processi che definire democratici e normali sarebbe una bestemmia. Una <strong>leadership</strong> definita soltanto da un plebiscito di <strong>commenti sui social</strong> e dai voti di una <strong>piattaforma anomala e misteriosa</strong>, difficilmente può reggere la sfida con chi &#8216;comanda&#8217; una truppa di circa <strong>300 parlamentari</strong>: <strong>Di Maio</strong> appunto.</p>
<h3>Di Maio affonda Conte: il futuro</h3>
<p>Insomma, in <strong>politica</strong> vincono <strong>numeri</strong> e <strong>strategie</strong>. Proprio gli elementi messi in campo da <strong>Di Maio</strong> per <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/01/29/sergio-mattarella-rieletto-presidente-della-repubblica-mandato-bis-per-il-capo-dello-stato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;elezione di <strong>Mattarella</strong></a>. <strong>Conte</strong> è uscito a pezzi dalle trattative per il <strong>Quirinale</strong>. Da quando è stato &#8216;sfrattato&#8217; da <strong>Palazzo Chigi</strong> l&#8217;<em>Avvocato del popolo</em> fa fatica a capire quale sia il suo ruolo e futuro politico. Allo stesso tempo i <strong>consensi</strong> per i <strong>grillini</strong> sono in caduta libera. Chi doveva aprire il <strong>parlamento</strong> come una scatoletta di tonno si è trovato con molteplici fratture scomposte e difficili da guarire. Forse la scissione è quello che serve ed è quello che in fondo predica <strong>Di Maio</strong>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211; <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/01/15/elezione-del-presidente-della-repubblica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il gioco dei partiti e l&#8217;unica certezza: Draghi doveva restare premier</a></strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-271024 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Di-Maio-affonda-Conte.png" alt="Di Maio affonda Conte" width="980" height="489" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/01/30/di-maio-affonda-conte-2/">Di Maio affonda Conte e si prende il M5S: dall&#8217;impeachment a Mattarella all&#8221;amore&#8217; per Draghi e il Presidente della Repubblica</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>De Luca si prende anche Napoli, il Pd non sfonda e flop degli alleati-nemici 5Stelle: &#8220;Hanno votato in pochi&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/10/05/quali-sono-i-partiti-piu-votati/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2021/10/05/quali-sono-i-partiti-piu-votati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2021 04:42:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[gaetano manfredi]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
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		<category><![CDATA[Quali sono i partiti più votati]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo de luca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gaetano Manfredi è diventato il nuovo Sindaco di Napoli riuscendo a vincere le elezioni comunali al primo turno con oltre il 60% dei voti. Un ottimo risultato che però ha cozzato contro un altro dato: quella dell&#8217;astensione. Infatti alle urne si sono recati meno della metà dei cittadini. Una stima che dovrebbe far riflettere partiti e candidati. Ma i numeri di questa [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/04/chi-e-gaetano-manfredi-il-nuovo-sindaco-di-napoli-dalla-federico-ii-a-palazzo-san-giacomo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Gaetano Manfredi</strong></a> è diventato il nuovo <strong>Sindaco di</strong> <strong>Napoli</strong> riuscendo a vincere le <strong>elezioni comunali</strong> al <strong>primo turno</strong> con oltre il <strong>60% dei voti</strong>. Un ottimo risultato che però ha cozzato contro un altro dato: quella dell&#8217;<strong>astensione</strong>.</p>
<p>Infatti alle urne si sono recati <strong>meno della metà</strong> dei cittadini. Una stima che dovrebbe far riflettere <strong>partiti</strong> e <strong>candidati</strong>. Ma i numeri di questa competizione elettorale, fino ad ora snocciolati, ci hanno detto anche altro.</p>
<p>Vediamo quali sono stati i <strong>partiti più votati</strong>. Nella coalizione che ha vinto il <strong>Partito Democratico</strong> è risultato primo, senza però sfondare (<strong>12,3%</strong>, -4% rispetto alle regionali 2020, – 21% rispetto alle Europee 2019, appena +0,7% rispetto alle Comunali di 5 anni fa) .</p>
<h2>Quali sono i partiti più votati</h2>
<p>Cannibalizzato il <strong>Movimento 5 Stelle</strong>, crollato nella città del <strong>reddito di cittadinanza</strong>: i <strong>grillini</strong> si sono fermati al <strong>9,7%</strong> (-5% rispetto alle regionali 2021, -30% rispetto alle Europee 2019 e in linea con il dato, 9,6%, di 5 anni fa). Insomma, sono servite a poco le sfilate in città di <strong>Giuseppe Conte</strong> e <strong>Luigi Di Maio</strong>.</p>
<p>Ha continuato il successo del &#8216;civismo&#8217;, con la <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/04/le-prime-parole-di-manfredi-futuro-sindaco-di-napoli-e-un-risultato-straordinario-il-piu-alto-ditalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lista &#8216;<strong>Manfredi Sindaco</strong>&#8216;</a> piazzatasi seconda con il con il <strong>9,8% dei voti</strong>. In generale, il nuovo inquilino di <strong>Palazzo San Giacomo</strong>, ha incassato dalle altre <strong>11 liste</strong> oltre il <strong>40% dei voti</strong>.</p>
<p>Nonostante l&#8217;imbarazzo, per una foto che lo ha mostrato insieme al <strong>Ministro degli Esteri</strong> e al Presidente della Camera <strong>Roberto Fico</strong>, ha potuto esultare <strong>Vincenzo De Luca</strong>. Il Governatore che fino a pochi giorni fa ne ha dette di cotte e di crude ai <strong>grillini</strong>, ha visto allo stesso tempo vincere il &#8216;suo&#8217; candidato e andare al tappeto il <strong>M5S</strong>. Oltre ad aver confermato l&#8217;<em>Opa</em> sul <strong>Pd</strong> regionale (e locale), <strong>De Luca</strong> ha messo le mani anche sul <strong>Comune di Napoli</strong>.</p>
<h3>Quali sono i partiti più votati: a destra</h3>
<p>Lo scenario a destra è stato un pò diverso. La coalizione che ha sostenuto il magistrato in aspettativa <strong>Catello Maresca</strong>, già orfana della lista targata <strong>Lega</strong>, ha visto il sorpasso di <strong>Forza Italia </strong>su <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong> (il <strong>6,5%</strong> contro il <strong>4,4%</strong>).</p>
<p>Il candidato Pm anti camorra è stato praticamente &#8216;triplicato&#8217; dall&#8217;ex Rettore e Ministro, fermandosi al <strong>21,8% delle preferenze</strong>. Una piccola debacle per il centrodestra che dovrà cancellare la sconfitta ripartendo dal ruolo di <strong>opposizione</strong> in <strong>Consiglio comunale</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-259988 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Quali-sono-i-partiti-più-votati.png" alt="Quali sono i partiti più votati" width="678" height="412" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-259989 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Quali-sono-i-partiti-più-votati_1.png" alt="Quali sono i partiti più votati" width="770" height="475" /></p>
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		<title>Dal patto con Conte e Letta, al grazie a Salvini: meno male che nessuno voleva i partiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Aug 2021 09:14:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Era lo scorso giugno. Giuseppe Conte e Luigi Di Maio sono stati a Napoli per la campagna elettorale di Gaetano Manfredi, il candidato Sindaco di Napoli, sponda Partito Democratico &#8211; Leu &#8211; Movimento 5 Stelle. Immancabile la foto a tavola, tutti intenti a mangiare una pizza. Il mese successivo è stata la volta di Matteo Salvini. Il leader della Lega ha partecipato a un comizio [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era lo scorso giugno. <strong>Giuseppe Conte</strong> e <strong>Luigi Di Maio</strong> sono stati a <strong>Napoli</strong> per la campagna elettorale di <strong>Gaetano Manfredi</strong>, il candidato Sindaco di <strong>Napoli</strong>, sponda <strong>Partito Democratico</strong> &#8211; <strong>Leu</strong> &#8211; <strong>Movimento 5 Stelle</strong>. Immancabile la foto a tavola, tutti intenti a mangiare una <strong>pizza</strong>.</p>
<p>Il mese successivo è stata la volta di <strong>Matteo Salvini</strong>. Il leader della <strong>Lega</strong> ha partecipato a un comizio a <strong>Caserta</strong> insieme a <strong>Catello Maresca</strong>, anche lui candidato alla poltrona principale di <strong>Palazzo San Giacomo</strong>. Ma in questo caso per il <strong>centro destra</strong>.</p>
<p><strong>Manfredi</strong> prima di candidarsi si è assicurato la promessa dei tre partiti che lo stanno sostenendo di dar vita a un <em><strong>Patto per Napoli</strong></em>. In pratica il Governo (chissà se l&#8217;attuale o quello che sarà definito dalle prossime elezioni previste per il <strong>2023</strong>), dovrà assicurare un bel pò di miliardi per tutti i grandi comuni a rischio dissesto. <strong>Manfredi</strong> fu molto chiaro in merito: &#8220;<em>Voglio fare il Sindaco, non il liquidatore</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Maresca</strong> ha invece fatto un tira e molla durato mesi con i partiti di <strong>destra</strong>. Alla fine ne ha accettato il sostegno ufficiale e un compromesso sull&#8217;uso dei <strong>simboli</strong>. La domanda è sempre stata? Chi ha mai dubitato che l&#8217;ex magistrato fosse un candidato voluto da <strong>Lega</strong>, <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong> e <strong>Forza Italia</strong>?</p>
<h2>Meno male che nessuno voleva i partiti</h2>
<p>Eppure da quando è iniziata la <strong>campagna elettorale</strong>, sia <strong>Manfredi </strong>che <strong>Maresca</strong> non hanno fatto altro che evidenziare la loro estraneità ai partiti. Come se questi ultimi fossero organizzazioni che con le elezioni non abbiano nulla a che vedere. Alla fine, però, per l&#8217;ex Rettore e Ministro c&#8217;è sempre stato l&#8217;esplicito appoggio sia del Segretario del Pd, <strong>Enrico Letta</strong> che di quello di Liberi e Uguali, il Ministro <strong>Roberto Speranza</strong>. Infine c&#8217;è stata la discesa in campo ufficiale di <strong>Conte</strong> e <strong>Di Maio</strong> per il <strong>M5S</strong>.</p>
<p><strong>Maresca</strong> ha invece ringraziato più volte <strong>Matteo Salvini </strong>(dimenticando improvvisamente l&#8217;anti-meridionalismo della <strong>Lega</strong>), sciolto l&#8217;imbarazzo per l&#8217;appoggio di <strong>Forza Italia</strong> (sono stati diversi gli apprezzamenti reciproci con <strong>Silvio Berlusconi</strong>) e accettato quello di <strong>Giorgia Meloni</strong>, facendo mettere da parte a <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong> la candidatura di <strong>Sergio Rastrelli</strong>.</p>
<p>Di conseguenza la domanda è lecita: se per vincere le elezioni sono fondamentali i <strong>partiti</strong>, la loro organizzazione, i loro fondi (addirittura <strong>Maresca</strong> ha affidato la sua comunicazione alla &#8216;<em>Bestia</em>&#8216; di <strong>Salvini</strong>) e il loro bacino di voti, perché <strong>Manfredi</strong> e <strong>Maresca</strong> continuano a ripetere di essere <em>candidati del popolo</em> ed espressioni di <em>candidature civiche</em>? E come <strong>mentire</strong> sapendo di mentire. Eppure, ad oggi, cosa sappiamo dei loro <strong>programmi elettorali</strong> per la città? Tranne quotidiani <strong>comunicati stampa</strong> che commentano ciò che accade in città, praticamente <strong>nulla</strong>.</p>
<h3>Meno male che nessuno voleva i partiti: da Napoli la fine del &#8216;civismo&#8217;?</h3>
<p>Potrebbe essere che <strong>Napoli</strong> stia diventando avanguardia politica per la nascita di un nuovo fenomeno? Il capoluogo partenopeo potrebbe segnare la fine del <strong>civismo</strong> e il ritorno alla <strong>politica</strong>? La città sta vivendo però un paradosso: l&#8217;unico politico di razza impegnato nella campagna elettorale è <strong>Antonio Bassolino</strong>. Ma in questo caso <em>Don Antonio</em> è davvero un candidato civico, cioè non ha alcun partito alle spalle dopo l&#8217;uscita dal <strong>Pd</strong>. Lo stesso vale peer <strong>Alessandra Clemente</strong>, ma qui ci troviamo di fronte al paradosso opposto: <strong>Dema</strong> c&#8217;è ma non si vede. Anzi, non si è mai visto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-256146 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Meno-male-che-nessuno-voleva-i-partiti.png" alt="Meno male che nessuno voleva i partiti" width="791" height="483" /></p>
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		<title>Conte in difesa del reddito di cittadinanza: &#8220;Giù le mani, il sussidio non si tocca&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2021 04:35:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è un altro fronte dove la politica si dividerà e i diversi schieramenti politici saranno pronti a dar battaglia. Il tema non è all&#8217;ordine del giorno nell&#8217;agenda del Governo Draghi eppure gli schieramenti politici, da un punto di vista mediatico, hanno già scaldato i motori. Stiamo parlando del reddito di cittadinanza. La riforma voluta dal [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un altro fronte dove la <strong>politica</strong> si dividerà e i diversi schieramenti politici saranno pronti a dar <strong>battaglia</strong>. Il tema non è all&#8217;ordine del giorno nell&#8217;agenda del <strong>Governo Draghi</strong> eppure gli schieramenti politici, da un punto di vista <strong>mediatico</strong>, hanno già scaldato i motori.</p>
<p>Stiamo parlando del <strong>reddito di cittadinanza</strong>. La riforma voluta dal <strong>Movimento 5 Stelle</strong> e approvata durante l&#8217;esecutivo <strong>Conte I</strong> a guida di una maggioranza <strong>grillo-leghista</strong>, non piace al <strong>centro destra</strong> e a <strong>Italia Viva</strong>.</p>
<h2>Conte difende il reddito di cittadinanza</h2>
<p>Proprio <strong>Matteo Renzi</strong> durante il tour promozionale del suo libro ha dichiarato che sta per dar vita a un <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/07/12/napoli-renzi-attacca-il-reddito-di-cittadinanza-non-aiuta-i-poveri-e-serve-solo-a-sprecare-soldi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>referendum abrogativo</strong></a>. <strong>Giorgia Meloni</strong>, invece, da <strong>Napoli</strong> ha definito il sussidio come, &#8220;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/07/19/giorgia-meloni-presenta-a-napoli-il-suo-libro-abolire-reddito-di-cittadinanza-e-come-il-metadone/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>metadone per tossici</em></a>&#8220;. Anche il leader della <strong>Lega</strong>, <strong>Matteo Salvini</strong>, si è mostrato scettico nei confronti del <strong>reddito</strong>.</p>
<p>Ha invece alzato le barricate in difesa del <strong>sussidio</strong> l&#8217;ormai neo leader del <strong>Movimento 5 Stelle</strong> <strong>Giuseppe Conte</strong>. L&#8217;ex Premier su questo tema e quello della <strong>giustizia</strong>, da partito di maggioranza, sta guidando l&#8217;opposizione interna al <strong>Governo Draghi</strong>.</p>
<h3>Conte difende il reddito di cittadinanza: le parole e il post dell&#8217;ex Premier</h3>
<p><em>Ieri ho sollecitato il Presidente Draghi a prendere una posizione chiara e ferma in merito a un dibattito &#8216;inquinato&#8217; che si trascina da giorni. Alcuni leader di partito hanno deciso di prendere di mira gli aiuti alle fasce più deboli e più esposte della popolazione. Non sorprendono le dichiarazioni di chi propone referendum per cancellare reddito e pensioni di cittadinanza per milioni di cittadini e famiglie in difficoltà economica. Quando, forti della propria esperienza di potere, si sottoscrivono contratti per centinaia di migliaia di euro con produttori compiacenti, il rischio di diventare insensibili ai bisogni dei più fragili è nelle cose. Dispiace anche il tono di chi parla di ‘metadone per i tossicodipendenti’ riferendosi al sostegno economico fornito con il Rdc dallo Stato a tanti italiani.</em></p>
<p><em>Non fa onore alla nostra democrazia e ai nostri valori il fatto che forze politiche che si candidano a governare il Paese possano perdere la bussola del rispetto per le difficoltà dei cittadini. Eventuali abusi vanno contrastati. L’ho detto io per primo. È per questo che abbiamo sin dall’inizio previsto che le dichiarazioni false costituiscono reato.</em></p>
<p><em>Ma la forza della Politica non può essere quella di correre dietro ai grumi di interessi economico-finanziari che hanno mezzi e risorse per far sentire la propria voce e per interferire nei processi decisionali. La forza della Politica deve esprimersi porgendo l’orecchio alla voce di tanti che soffrono e non hanno voce. Invito queste forze politiche ad approfondire le tante microstorie dei beneficiari del reddito, di oltre 1,3 milioni di minori e di mezzo milione di disabili per cui queste risorse rappresentano un sostegno imprescindibile per mangiare e per far fronte a bisogni di vita essenziali.</em></p>
<p><em>Le invito ad approfondire le storie di tanti precari che lavorano e non riescono a mettere insieme uno stipendio degno, tanto da dover ricorrere al Reddito per &#8216;sopravvivere&#8217;. Così come quelle di tanti pensionati che ricorrono alla pensione di cittadinanza per alleviare la sofferenza economica del proprio nucleo familiare. Invito tutti a fare un bagno di umiltà e di umanità, a rispettare storie e momenti difficili. A darsi da fare, invece di nascondere i principi della nostra Costituzione sotto una coltre di superficialità e slogan volgari.</em></p>
<p><em>Il Movimento 5 Stelle sta lavorando per migliorare il Reddito di cittadinanza e un suo più efficace collegamento con le politiche attive per trovare lavoro. Ma giù le mani da uno strumento che – dati alla mano – ha inciso positivamente sui livelli di povertà, sulle disuguaglianze.</em></p>
<p><em>Non consentiremo a nessuno di togliere gli ombrelli di protezione ai più deboli in mezzo a un diluvio. Abbiamo scelto di stare dalla parte di chi non ha voce, con buona pace per chi è pronto a raccogliere i fiati di chi ha potere economico ma non ha orecchi per chi non possiede nulla</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-254394 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Conte-difende-il-reddito-di-cittadinanza.png" alt="Conte difende il reddito di cittadinanza" width="787" height="497" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/07/21/conte-difende-il-reddito-di-cittadinanza/">Conte in difesa del reddito di cittadinanza: &#8220;Giù le mani, il sussidio non si tocca&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Alleanza Pd-M5S, l&#8217;affondo della Ciarambino contro De Luca: &#8220;Ma quando te ne vai?&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/27/alleanza-pd-m5s-laffondo-della-ciarambino-contro-de-luca-ma-quando-te-ne-vai/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 20:47:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
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		<category><![CDATA[vincenzo de luca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dall&#8217;esperienza (travagliata) di governo ai test elettorali locali. È di questo che da tempo si parla sia all&#8217;interno del Partito Democratico che tra le file del Movimento 5 Stelle. Un&#8217;alleanza, per ora, nata (a Palazzo Chigi e in Parlamento) solo per tentare di sconfiggere Matteo Salvini e la Lega (ex alleati dei grillini). Ma le ultime notizie hanno accantonato questa possibilità. [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/27/alleanza-pd-m5s-laffondo-della-ciarambino-contro-de-luca-ma-quando-te-ne-vai/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Alleanza Pd-M5S, l&#8217;affondo della Ciarambino contro De Luca: &#8220;Ma quando te ne vai?&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/27/alleanza-pd-m5s-laffondo-della-ciarambino-contro-de-luca-ma-quando-te-ne-vai/">Alleanza Pd-M5S, l&#8217;affondo della Ciarambino contro De Luca: &#8220;Ma quando te ne vai?&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;esperienza (travagliata) di governo ai test elettorali locali. È di questo che da tempo si parla sia all&#8217;interno del <strong>Partito Democratico</strong> che tra le file del <strong>Movimento 5 Stelle</strong>. Un&#8217;alleanza, per ora, nata (a <strong>Palazzo Chigi</strong> e in <strong>Parlamento</strong>) solo per tentare di sconfiggere <strong>Matteo Salvini</strong> e la <strong>Lega</strong> (ex alleati dei grillini).</p>
<p>Ma le ultime notizie hanno accantonato questa possibilità. In <strong>Emilia Romagna</strong> ha vinto il candidato del <strong>Partito Democratico</strong>, in <strong>Calabria</strong> quello del centro destra. In entrambi i casi i <em>Dem</em> e il <strong>M5S</strong> non sono stati alleati. Ma mentre il <strong>Pd</strong> ha recuperato voti, i grillini li hanno persi. Il crollo dei <em>Casaleggio&#8217;s boys</em> non c&#8217;è stato solo a livello locale ma anche, come affermano gli ultimi sondaggi, a livello nazionale.</p>
<p>Del resto il leader del partito organizzato su <em>Rousseau</em>, <strong>Luigi Di Maio</strong>, ha abbandonato il timone lasciandolo al reggente, il <em>Gerarca minore</em> <strong>Vito Crimi</strong>. A <strong>Napoli</strong> e <strong>Campania</strong>, realtà territoriali che si avviano verso tre importanti sfide elettorali (suppletive al Senato, regionali e comunali del capoluogo), il <strong>Pd</strong> ha aperto le braccia un pò a tutti, da <strong>Dema</strong> ai <strong>5 Stelle</strong>. Sarà che il &#8216;<em>diktat</em>&#8216; del Segretario <strong>Nicola Zingaretti</strong> di allargare i <em>Dem</em> ai partiti e ai movimenti civici di sinistra ma soprattutto alle <strong>Sardine</strong>, ha convinto anche i dirigenti locali.</p>
<p>Ma stranamente il <strong>Movimento 5 Stelle</strong> non ha accettato l&#8217;invito. Così è nato un guazzabuglio <em>rosso</em>&#8211;<em>arancione</em>, con il <strong>Pd</strong> che insieme al Sindaco <strong>Luigi De Magistris</strong> (definito più volte dagli uomini del <strong>Nazareno</strong>, che sono all&#8217;opposizione in Consiglio comunale, il peggiore primo cittadino della storia di <strong>Napoli</strong>), ha sostenuto e lanciato la candidatura di <strong>Sandro Ruotolo</strong> alle prossime suppletive.</p>
<p>Cambiando contesto e focalizzandoci sulla tornata elettorale relative alle regionali, mentre l&#8217;attuale Governatore <strong>Vincenzo De Luca</strong> sta continuando come un treno a fare campagna elettorale, il proprio partito ancora non si è espresso ufficialmente sulla sua possibile ri-candidatura. E molti balbettii ci sono stati anche nei confronti di una possibile alleanza con i <strong>5 Stelle</strong> (e chissà, a questo punto, se includerebbe anche <strong>Dema</strong>) per proporre un candidato unitario in primavera.</p>
<p>L&#8217;unica certezza al momento è la rivalità, l&#8217;astio, politico che la rappresentante grillina in <strong>Campania</strong> ha avuto per <strong>De Luca</strong>. E l&#8217;ultimo post pubblicato sulla pagina <strong>Facebook</strong> di <strong>Valeria Ciarambino</strong> ne ha dato testimonianza. Ma è risaputo, la politica è come il calcio mercato. Si dice quello che non si fa, si fa quello che non si dice e tutto può succedere perché tutto è possibile.</p>
<p><strong>IL POST SU FACEBOOK &#8211;</strong></p>
<p><em>Stavo ragionando sul fatto che in effetti un argomento di dialogo con De Luca potrebbe esserci: &#8220;QUANDO TE NE VAI????&#8221;</em></p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FValeriaCiarambino%2Fposts%2F1399795480181475&amp;width=500" width="500" height="198" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-187849 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-01-27-alle-22.27.04.png" alt="Alleanza Pd-M5S, l'affondo della Ciarambino contro De Luca: &quot;Ma quando te ne vai?&quot;" width="650" height="358" /></p>
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		<title>Fate guardare &#8216;Richard Jewell&#8217; a Bonafede e ai giustizialisti di sinistra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2020 00:42:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alfonso bonafede]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Nel mio paese quando il Governo dice che uno è colpevole vuol dire che è innocente</em>&#8220;; &#8220;<em>Presidente, la prego metta fine a tutto questo. Presidente, riabiliti il nome di mio figlio</em>&#8220;. Sono le due frasi che più mi hanno colpito del film. Dette entrambe da due donne e in due momenti diversi ma decisivi. La prima è pronunciata dalla segretaria dell&#8217;indomito avvocato <strong>Bryant Watson</strong>, interpretato da uno straordinario <strong>Sam Rockwell</strong>. Questa frase ha segnato l&#8217;inizio della difesa legale di <strong>Richard Jewell</strong> (alias il sorprendente <strong>Paul Walter Hauser</strong>), accusato ingiustamente di aver piazzato e scoperto una bomba in un parco ad <strong>Atlanta</strong> durante le olimpiadi del <strong>1996</strong>.</p>
<p>La seconda è detta, in occasione di una conferenza stampa, dalla madre di Richard, <strong>Barbara &#8220;Bobi&#8221; Jewell</strong> che ha il volto della mitica <strong>Kathy Bates</strong>. Questa frase ha invece rappresentato il quasi riscatto del protagonista, un eroe vittima dell&#8217;ingiustizia. Vittima del sospetto e del rito inquisitorio. Richard, per l&#8217;<strong>FBI</strong>, non era innocente fino a prova contraria ma colpevole. Lo <strong>Stato di Diritto</strong> è stato ribaltato, è stato il cittadino ad aver dimostrato la propria innocenza, non la pubblica accusa la sua colpevolezza.</p>
<p>Così, assediato da giornalisti senza scrupoli e in particolare da una collega caparbia e pronta a tutto pur di firmare un scoop in prima pagina (la bravissima <strong>Olivia Wilde</strong> nei panni della reporter <strong>Kathy Scruggs</strong>), Richard ha visto crollare pezzo dopo pezzo la propria esistenza. La sua vita normale, piena di problemi ma forte di un grande senso del dovere e del rispetto, è stata stravolta da un&#8217;indagine faziosa che si rivelerà fallimentare. Alla fine il vero colpevole sarà arrestato, ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<p>Ho visto un grande film. Andrebbe proiettato nelle scuole, nelle università, ai corsi di diritto. Sarebbe importante se il Ministro della Giustizia <strong>Alfonso Bonafede </strong>lo guardasse mentre ripensa alle sciocchezze dette in merito alle vittime della <em>mala giustizia</em> italiana. Dovrebbe guardarlo in compagnia di <strong>Nicola Zingaretti</strong>, Segretario di un Pd ormai grillizzato, e di <strong>Giuseppe Conte</strong>, Premier inerme di fronte alla distruzione del nostro <strong>Stato di Diritto</strong>. Dovrebbe guardarlo anche <strong>Mattia Santori</strong>, il &#8216;<em>capo Sardina</em>&#8216; che interrogato da <strong>Alesandro Sallusti</strong> sul delicato tema della <strong>prescrizione</strong> ha balbettato rispondendo in modo incomprensibile.</p>
<p>Ma non è tutta colpa sua, è gran parte dell&#8217;<strong>opinione pubblica italiana</strong> ad essere inconsapevole di cosa voglia dire cambiare le norme che regolano il rapporto tra i cittadini e il potere giudiziario. Ne abbiamo già parlato in un altro articolo, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/18/prescrizione-la-dimostrazione-di-quanto-lo-stato-di-diritto-abbia-poca-importanza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pubblicato sempre su <em>VocediNapoli.it</em></a>: sulla giustizia c&#8217;è ignoranza e superficialità. E la colpa è anche dei media. <em><strong>Richard Jewell</strong></em>, dunque, è un film che andrebbe visto da tutti. Soprattutto da coloro che sottovalutano cosa significhi finire ingiustamente nel tritacarne <strong>mediatico-giudiziario</strong>.</p>
<p>Vedere la propria vita messa alla gogna in tv e sui giornali, senza essere un personaggio pubblico o facoltoso con la possibilità di ingaggiare costosi avvocati. Nel film tutto questo è palpabile. Raramente sono uscito dalla sala di un cinema accompagnato da un turbine di emozioni così forte. <strong>Clint Eastwood</strong> mi ha fregato per l&#8217;ennesima volta. Questo genio, per me uno dei narratori della realtà più grandi che la storia del cinema abbia mai avuto, ha firmato l&#8217;ennesimo capolavoro.</p>
<p>Ironia, simpatia, dramma, cronaca. In questa pellicola c&#8217;è tutto. Un lungometraggio tratto da una storia vera che ha raccontato in modo sincero e coinvolgente le vite dei protagonisti. Con 89 candeline sulle spalle, riuscire a fare quasi un film vincente all&#8217;anno, non è da tutti. Eppure <strong>Eastwood</strong> ci è riuscito. La sua delicatezza, eleganza e durezza sono così spontanee da convincerci che per lui, girare un film, sia un&#8217;impresa semplice e da tutti.</p>
<p><strong>Clint Eastwood</strong>, il pistolero d&#8217;eccezione. Il cowboy americano per eccellenza. L&#8217;ispettore che si fa giustizia da solo. L&#8217;inossidabile repubblicano ammiratore di quegli americani, persone comuni, che nella loro vita sono riusciti a diventare degli eroi. Protagonisti che spesso sono messi all&#8217;angolo dallo <strong>Stato</strong> e dalla <strong>giustizia</strong>.</p>
<p><strong>Clint Eastwood</strong>, il narratore più dolce, democratico e liberale che esista. Che i nostri politici guardino i suoi capolavori, da <em><strong>Mystic River</strong> </em>a <em><strong>Million Dollar Baby</strong></em>, fino a <em><strong>Gran Torino</strong></em>. Ce n&#8217;è per tutti: <strong>Lega</strong>, <strong>Partito Democratico</strong> e <strong>Movimento 5 Stelle</strong>. La maggior parte dei nostri politici, forse, prima di recarsi in <strong>Parlamento</strong> o a <strong>Palazzo Chigi</strong> farebbe bene a studiare. O, almeno, a guardare qualche film di <strong>Clint Eastwood</strong>. A proposito, il nome di <strong><em>Richard Jewell</em></strong> sarà poi riabilitato, ma lui ha avuto poco tempo per accorgersene: è morto a 44 anni. Grazie buon vecchio <strong>Clint</strong> per avercelo ricordato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-187422 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-01-25-alle-02.12.47.png" alt="Fate vedere Richard Jewell a Bonafede e ai giustizialisti di sinistra" width="650" height="363" /></p>
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		<title>Di Maio lascia la guida del M5S, alle 18 ci sarà una conferenza stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 10:24:47 +0000</pubDate>
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<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/22/di-maio-lascia-la-guida-del-m5s-alle-18-ci-sara-una-conferenza-stampa/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Di Maio lascia la guida del M5S, alle 18 ci sarà una conferenza stampa</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A quanto apprende l&#8217;agenzia <em>Dire</em> da fonti <strong>M5s</strong> <strong>Luigi Di Maio</strong> ha annunciato nel corso della riunione a <strong>Palazzo Chigi</strong> le dimissioni da capo politico. La scelta per agevolare una discussione interna al <strong>Movimento</strong>. <strong>Di Maio</strong> ha rivendicato i risultati raggiunti in questi anni di governo. La reggenza potrebbe essere affidata a <strong>Vito Crimi</strong> membro anziano del comitato di garanzia.</p>
<p>Si è concluso il vertice del <strong>Movimento 5 Stelle</strong>, convocato a <strong>Palazzo Chigi</strong> dal capo politico <strong>Luigi</strong> <strong>Di Maio</strong> con i ministri del <strong>Movimento</strong>. Secondo quanto riferito dal ministro per lo Sport, <strong>Vincenzo Spadafora</strong>, <strong>Di Maio</strong> parlerà alle <strong>18</strong>. Entrando a <strong>Palazzo Chigi</strong>, lo stesso <strong>Spadafora</strong> aveva detto che &#8220;<em>la cosa importante e&#8217; restare uniti</em>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-187013 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-01-22-alle-12.17.50.png" alt="Di Maio lascia la guida del M5S, alle 18 ci sarà una conferenza stampa" width="650" height="385" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/22/di-maio-lascia-la-guida-del-m5s-alle-18-ci-sara-una-conferenza-stampa/">Di Maio lascia la guida del M5S, alle 18 ci sarà una conferenza stampa</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Ciarambino, dal M5S bordate a destra e a sinistra: nel mirino il Pd e Cesaro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2020 17:28:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[armando cesaro]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[forza italia]]></category>
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		<category><![CDATA[valeria ciarambino]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo de luca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>M5S, Ciarambino: “Pd in imbarazzo, dirigenti nazionali incapaci di liberarsi di De Luca”. “Se è vero che la dirigenza del Partito democratico starebbe pensando di ricandidare un personaggio come De Luca, come ha appena rivelato lo stesso governatore in uscita, trovasse allora il coraggio di ammettere la propria totale incapacità a costruire un’alternativa al peggior [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/14/ciarambino-dal-m5s-bordate-a-destra-e-a-sinistra-nel-mirino-il-pd-e-cesaro/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Ciarambino, dal M5S bordate a destra e a sinistra: nel mirino il Pd e Cesaro</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>M5S</strong>, <strong>Ciarambino</strong>: “<em>Pd in imbarazzo, dirigenti nazionali incapaci di liberarsi di De Luca</em>”. “<em>Se è vero che la dirigenza del Partito democratico starebbe pensando di ricandidare un personaggio come De Luca, come ha appena rivelato lo stesso governatore in uscita, trovasse allora il coraggio di ammettere la propria totale incapacità a costruire un’alternativa al peggior presidente che questa terra ricordi. E’ certamente comprensibile l’imbarazzo che genera un soggetto come l’attuale governatore, che ha precipitato la Campania a livelli più bassi in tutti gli indici di vivibilità, noto più per le sue offese gratuite e le uscite al limite della volgarità, che per iniziative istituzionali di cui non si ha traccia. Ma oggi il Pd continua a navigare nell’ambiguità. Dicesse, una volta per tutte se, per puri giochi di correnti, ha deciso di puntare su un uomo che ha fallito miseramente. Puntare su De Luca equivale a consegnare la Campania al centrodestra di Salvini, Caldoro, Carfagna e dell’imputato per voto di scambio Armando Cesaro, i nemici numero uno della Campania</em>”.</p>
<p>Lo ha dichiarato la capogruppo regionale del <strong>Movimento 5 Stelle</strong> <strong>Valeria Ciarambino</strong>.</p>
<p>“<em>Le uniche voci che sentiamo ad oggi dal Pd, sono quelle di esponenti nazionali che lanciano disperati appelli al M5S, ma che non fanno mai cenno a un progetto per la Campania, alla volontà di fare un&#8217;operazione di profonda pulizia al proprio interno né ai temi salienti e alle soluzioni che questa regione aspetta da 20 anni. Appelli che non hanno sostanza. La Campania non ha bisogno di chiacchiere e noi non abbiamo tempo da perdere. Come Movimento 5 Stelle continueremo a lavorare ad un progetto di rilancio della nostra terra, con il coinvolgimento delle migliori realtà. Non consentiremo che questa regione finisca nelle mani di un centrodestra che, dopo 5 anni di amministrazione fallimentare e altri 5 di una finta opposizione, porterebbe in dote la Lega di quel Salvini fresco di condanna per insulti razziali ai napoletani e pronto ad avvelenare la Campania, disseminando inceneritori in ogni provincia</em>”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-185898 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ciarambinodelucacesaro.jpg" alt="Ciarambino, dal M5S bordate a destra e a sinistra: nel mirino il Pd e Cesaro" width="650" height="357" /></p>
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