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	<title>clan lo russo Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>clan lo russo Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>La faida di camorra, la trappola dei killer e il fratello del pentito: il retroscena dell&#8217;agguato avvenuto ieri a Napoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2022 12:05:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I killer hanno agito verso le 16 di ieri pomeriggio. Probabilmente sono stati aiutati da un complice interno che prima li ha avvisati in merito alla presenza delle vittime e dopo ha lasciato i cancelli aperti del parco garantendogli la fuga. Così Pasquale Torre, 47 anni, e Giuseppe Di Napoli, 35 anni, sono stati crivellati di colpi. Uccisi [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>killer</strong> hanno agito verso le <strong>16</strong> di <strong>ieri pomeriggio</strong>. Probabilmente sono stati aiutati da un <strong>complice</strong> interno che prima li ha avvisati in merito alla presenza delle <strong>vittime</strong> e dopo ha lasciato i cancelli aperti del parco garantendogli la <strong>fuga</strong>.</p>
<p>Così <strong>Pasquale Torre</strong>, 47 anni, e <strong>Giuseppe Di Napoli</strong>, 35 anni, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/01/31/le-vittime-dellagguato-a-napoli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sono stati <strong>crivellati di colpi</strong></a>. Uccisi mentre erano all&#8217;interno di un&#8217;automobile. <strong>Torre</strong> è stato trovato senza vita nella vettura, <strong>Di Napoli</strong> riverso a terra qualche metro più avanti.</p>
<h2>Il retroscena dell&#8217;agguato avvenuto a Napoli</h2>
<p>Evidentemente, il<strong> 35enne</strong>, aveva provato inutilmente a sfuggire all&#8217;azione dei <strong>sicari</strong>. Così <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/01/31/agguato-a-napoli-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la <strong>camorra</strong> è tornata ad uccidere</a>. Lo ha fatto nel <strong>rione Don Guanella</strong>, zona sita nel cuore dell&#8217;area Nord di <strong>Napoli</strong>, tra i quartieri <strong>Miano</strong>, <strong>Scampia</strong> e <strong>Secondigliano</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>agguato</strong> è avvenuto all&#8217;interno di un complesso residenziale, il <strong>Parco dei Colombi</strong>. Sul posto sono giunti gli agenti della <strong>polizia</strong> oltre ai <strong>soccorsi</strong>, ai tecnici della <strong>scientifica</strong> e in seguito al <strong>magistrato di turno</strong>. I poliziotti hanno dovuto allontanare i <strong>parenti delle</strong> <strong>vittime</strong> che erano disperati.</p>
<h2>Il retroscena dell&#8217;agguato avvenuto a Napoli: la guerra per il controllo del territorio</h2>
<p>Sullo sfondo del <strong>duplice omicidio</strong> c&#8217;è la <strong>faida</strong> tra i clan per il <strong>controllo di quella zona</strong>. Un&#8217;area orfana dell&#8217;egemonia dei <em>Capitoni</em>,  ovvero del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/03/storia-dei-lo-russo-da-padroni-di-napoli-a-pentiti-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>clan Lo Russo</strong></a> che oggi vede i suoi principali esponenti <strong>detenuti</strong> o <strong>collaboratori di giustizia</strong>. Un panorama criminale frammentato e in <strong>guerra</strong>.</p>
<p>Una delle vittime, <strong>Pasquale Torre</strong>, è il fratello di <strong>Mariano</strong>, oggi <strong>pentito</strong> e coinvolto nell&#8217;omicidio del giovane innocente <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/06/13/ucciso-per-errore-a-17-anni-la-svolta-da-rifare-il-processo-di-genny-cesarano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Genny Cesarano</strong></a> che perse la vita a causa di una <strong>stessa</strong> nel <strong>rione Sanità</strong>. I <strong>Torre</strong> sono i nipoti di <strong>Anna Torre</strong>, moglie di <strong>Peppe Lo Russo</strong>, ex boss dei <em>Capitoni</em> oggi <strong>detenuto </strong>e unico dei suoi fratelli a non aver <strong>collaborato con la giustizia</strong>.</p>
<h3>Il retroscena dell&#8217;agguato avvenuto a Napoli: il fratello del pentito dei Lo Russo</h3>
<p><strong>Giuseppe Di Napoli</strong>, invece, è il figlio di uno storico capopiazza del vicino <strong>rione San Gaetano</strong>: <strong>Carmine Di Napoli</strong>. Proprio a causa di tutti questi collegamenti e parentele, le indagini della <strong>Squadra Mobile</strong> sono coordinate dalla <em>Direzione distrettuale antimafia</em> (<strong>Dda</strong>).</p>
<figure id="attachment_271158" aria-describedby="caption-attachment-271158" style="width: 903px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="responsive wp-image-271158 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Il-retroscena-dellagguato-avvenuto-a-Napoli.png" alt="Il retroscena dell'agguato avvenuto a Napoli" width="903" height="470" /><figcaption id="caption-attachment-271158" class="wp-caption-text">Nei riquadri, a sinistra Pasquale Torre e a destra Giuseppe Di Napoli</figcaption></figure>
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		<title>Agguato a Napoli, identificate le vittime: sono due affiliati al clan Lo Russo</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2022 15:42:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Due persone sono state uccise poco fa a colpi d&#8217;arma da fuoco a Napoli. Il fatto è avvenuto all&#8217;interno del parco dei Colombi al rione don Guanella, nel quartiere Miano, area Nord della città. I killer hanno agito verso le 16 di questo pomeriggio. Le vittime dell&#8217;agguato a Napoli Sul posto sono giunti la polizia ed i [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Due persone</strong> sono state <strong>uccise</strong> poco fa a <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/01/31/agguato-a-napoli-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>colpi d&#8217;arma da fuoco</strong> a <strong>Napoli</strong></a>. Il fatto è avvenuto all&#8217;interno del <strong>parco dei Colombi</strong> al <strong>rione don Guanella</strong>, nel quartiere <strong>Miano</strong>, area Nord della città. I <strong>killer </strong>hanno agito verso le <strong>16</strong> di questo pomeriggio.</p>
<h2><strong>Le vittime dell&#8217;agguato a Napoli</strong></h2>
<p>Sul posto sono giunti la <strong>polizia</strong> ed i <strong>soccorritori</strong> ma per le <strong>vittime </strong>non c&#8217;è stato nulla da fare Una di esse era a <strong>bordo di una autovettura</strong> mentre la seconda, che è stata ritrovata a <strong>terra</strong>, avrebbe tentato di <strong>scappare</strong> ma è stata raggiunta dai <strong>killer</strong>.</p>
<h2><strong>Le vittime dell&#8217;agguato a Napoli: la dinamica</strong></h2>
<p>Secondo una prima ricostruzione ad entrare in azione sarebbero stati <strong>due o più sicari</strong> giunti sul posto in sella a più <strong>scooter</strong>, che avrebbero fatto fuoco con <strong>armi diverse</strong>. Gli <strong>investigatori</strong>, al momento, stanno battendo la pista dell&#8217;<strong>agguato di camorra</strong> nell&#8217;ambito dello s<strong>contro tra alcuni clan</strong> attivi nell&#8217;<strong>area a nord di Napoli</strong>.</p>
<h3><strong>Le vittime dell&#8217;agguato a Napoli: le vittime</strong></h3>
<p>Secondo quanto riportato da <em>Internapoli</em>, le due persone decedute nel <strong>duplice omicidio</strong> sono state identificate. Si tratta di <strong>Giuseppe Di Napoli</strong> e <strong>Pasquale Torre</strong>. Pare che entrambi fossero in passato affiliati al <strong>clan Lo Russo</strong>.</p>
<figure id="attachment_271113" aria-describedby="caption-attachment-271113" style="width: 964px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="responsive wp-image-271113 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Le-vittime-dellagguato-a-Napoli.png" alt="Le vittime dell'agguato a Napoli" width="964" height="520" /><figcaption id="caption-attachment-271113" class="wp-caption-text">immagini dagli screen della diretta di Internapoli</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/01/31/le-vittime-dellagguato-a-napoli/">Agguato a Napoli, identificate le vittime: sono due affiliati al clan Lo Russo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>I &#8216;Capitoni&#8217;, l&#8217;Alleanza e la guerra a Cutolo: dopo 31 anni individuati i killer di Espedito Ussorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 11:46:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza di secondigliano]]></category>
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		<category><![CDATA[raffaele cutolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata di ieri, 15 aprile, la Squadra Mobile di Napoli ha dato esecuzione ad un&#8217;ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA di Napoli nei confronti di: 1. LO RUSSO Domenico, nato a Napoli il 20.3.1958; 2. LO RUSSO Giuseppe nato a Napoli il 18.12.1954, Gli indagati [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata di ieri, 15 aprile, la<strong> Squadra Mobile di Napoli</strong> ha dato esecuzione ad un&#8217;ordinanza di custodia cautelare emessa dal <strong>G.I.P.</strong> del <strong>Tribunale di Napoli</strong> su richiesta della <strong>DDA di Napol</strong>i nei confronti di:</p>
<p>1. <strong>LO RUSSO Domenico</strong>, nato a Napoli il 20.3.1958;</p>
<p>2. <strong>LO RUSSO Giuseppe</strong> nato a Napoli il 18.12.1954,</p>
<p>Gli indagati sono chiamati a rispondere, in concorso con altri soggetti successivamente deceduti, di omicidio aggravato. Si tratta di vicende risalenti al <strong>1989</strong> ed in particolare dell&#8217;omicidio di <strong>Ussorio Espedito</strong>, avvenuto a <strong>Napoli</strong> in data <strong>18.10.1989</strong>, in <strong>via Janfolla</strong>.</p>
<p>L&#8217;omicidio di <strong>Ussorio</strong> si colloca nel periodo in cui il <strong>clan Lo Russo</strong> e il <strong>clan Licciardi</strong> erano parte integrante dell&#8217;<em><strong>Alleanza di Secondigliano</strong></em> e trova il proprio movente nella presunta appartenenza della vittima all&#8217;organizzazione criminale facente capo a <strong>Raffaele</strong> <strong>Cutolo</strong>.</p>
<p>Le indagini svolte dalla <strong>Squadra Mobile</strong> sotto il coordinamento della <strong>DDA</strong> hanno consentito di acquisire riscontri di diversa natura alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia tanto da delineare un grave quadro indiziario nei confronti dei fratelli <strong>Lo Russo</strong>.</p>
<p><strong>Giuseppe Lo Russo</strong> è già detenuto in regime detentivo speciale ed ha riportato condanne per omicidio oltre che per contestazioni associative. <strong>Domenico Lo Russo</strong> è già detenuto per altro.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-200636 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-04-16-alle-15.05.02.png" alt="I 'Capitoni', l'Alleanza e la guerra a Cutolo: dopo 31 anni individuati i killer di Espedito Ussorio" width="745" height="425" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/16/i-capitoni-lalleanza-e-la-guerra-a-cutolo-dopo-31-anni-individuati-i-killer-di-espedito-ussorio/">I &#8216;Capitoni&#8217;, l&#8217;Alleanza e la guerra a Cutolo: dopo 31 anni individuati i killer di Espedito Ussorio</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>&#8216;Abbasc Miano&#8217;, il Riesame annulla l&#8217;aggravante mafiosa per due imputati</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2020 20:36:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi, il Tribunale del Riesame, decima sezione, ha annullato l’aggravante prevista dall&#8217;articolo 416bis del codice penale, per Garnier Gaetano, De Marinis Salvatore e Ciotola Cira tutti e tre difesi dall&#8217;Avvocato Raffaele Chiummariello. IL COMUNICATO DEGLI ARRESTI &#8211; I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli e il personale del Centro Operativo DIA locale hanno eseguito questa mattina [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/02/abbasc-miano-il-riesame-annulla-laggravante-mafiosa-per-due-imputati/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8216;Abbasc Miano&#8217;, il Riesame annulla l&#8217;aggravante mafiosa per due imputati</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, il <strong>Tribunale del Riesame</strong>, decima sezione, ha annullato l’aggravante prevista dall&#8217;articolo <em>416bis</em> del codice penale, per <strong>Garnier Gaetano</strong>, <strong>De Marinis Salvatore</strong> e <strong>Ciotola Cira</strong> tutti e tre difesi dall&#8217;Avvocato <strong>Raffaele Chiummariello</strong>.</p>
<p><strong>IL COMUNICATO DEGLI ARRESTI &#8211;</strong> I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli e il personale del Centro Operativo DIA locale hanno eseguito questa mattina 24 misure cautelari emesse dalla DDA partenopea nei confronti di persone ritenute affiliate al gruppo camorristico chiamato “abbasc Miano“, nuova fazione, costola del clan Lo Russo.</p>
<p>Un gruppo operante nei quartieri cittadini di Miano, Marianella, Piscinola e Don Guanella. L’attenzione degli investigatori si è focalizzata sulle giovane leve che, dopo gli arresti dei vertici e degli esponenti del clan Lo Russo, hanno iniziato ad assumere il controllo della zona. Agli arrestati sono contestati i reati di associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, detenzione e porto abusivo d’armi, estorsione e usura.</p>
<p>I giovani del gruppo erano riusciti a controllare i citati quartieri grazie ai legami con affiliati detenuti che, nonostante fossero in carcere, continuavano a dare consigli e direttive attraverso i familiari, potendo così partecipare alla vita e alle attività illecite del clan.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-193187 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-03-02-alle-22.31.30.png" alt="'Abbasc Miano', il Riesame annulla l'aggravante mafiosa per due imputati" width="650" height="339" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/02/abbasc-miano-il-riesame-annulla-laggravante-mafiosa-per-due-imputati/">&#8216;Abbasc Miano&#8217;, il Riesame annulla l&#8217;aggravante mafiosa per due imputati</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Ucciso nel parcheggio come un boss, Picone freddato dalla sua amante</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/02/26/ucciso-nel-parcheggio-come-un-boss-picone-freddato-dalla-sua-amante/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2020 18:28:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[nicola picone]]></category>
		<category><![CDATA[rita mango]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2020/02/26/ucciso-nel-parcheggio-come-un-boss-picone-freddato-dalla-sua-amante/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Attirato in trappola in un parcheggio e ucciso con sei colpi d&#8217;arma da fuoco di cui almeno uno alla testa, quest&#8217;ultimo il proiettile mortale. Così Nicola Picone è stato ammazzato nell&#8217;ottobre del 2018. Il suo cadavere è stato ritrovato a bordo della sua auto. La vettura era parcheggiata nell&#8217;area di sosta di un distributore di carburante [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Attirato in trappola in un parcheggio e ucciso con sei colpi d&#8217;arma da fuoco di cui almeno uno alla testa, quest&#8217;ultimo il proiettile mortale. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/19/omicidio-ad-aversa-la-vittima-e-nicola-picone-o-minorenne-era-un-affiliato-al-clan-dei-casalesi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Così <strong>Nicola Picone</strong> è stato ammazzato nell&#8217;<strong>ottobre del 2018</strong></a>. Il suo cadavere è stato ritrovato a bordo della sua auto. La vettura era parcheggiata nell&#8217;area di sosta di un distributore di carburante sito ad <strong>Aversa Nord</strong>, nello specifico in <strong>corso Europa</strong> al confine con <strong>San Marcellino </strong>(in provincia di <strong>Caserta</strong>).</p>
<p>Le indagini dei <strong>Carabinieri</strong> coordinate dall&#8217;autorità giudiziaria, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/23/o-minorenne-attirato-in-trappola-e-poi-ucciso-cosi-e-morto-nicola-picone/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">avevano messo nel mirino due aspetti</a>: il primo relativo al killer. Doveva trattarsi di una persona che la vittima conosceva e di cui non aveva paura. Il secondo ha riguardato il movente. <strong>Picone</strong>, conosciuto come &#8216;<em>o Minorenne</em>, è risultato affiliato al <strong>clan dei Casalesi</strong>. Ma dall&#8217;inchiesta è emerso che il giovane aveva alcuni affari con un gruppo criminale riconducibile al <strong>clan Lo Russo</strong> di <strong>Miano</strong>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/25/agguato-a-picone-o-minorenne-punito-per-uno-sgarro-e-caccia-ad-una-donna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L&#8217;anello di congiunzione tra i due filoni è stato rappresentato da una donna</a>, <strong>Rita Mango</strong>, detta &#8216;<em>a Mohicana </em>e moglie di <strong>Valerio Nappello</strong>. La donna, come riportato da <em>Il Mattino</em>, era l&#8217;amante di <strong>Picone</strong>. Quando si è scoperto che &#8216;<em>o Minorenne</em> sottraeva di nascosto dei soldi dalle attività gestite insieme ai <strong>Lo Russo</strong>, è arrivata la sentenza di morte. Inoltre, la <strong>Mango</strong> avrebbe voluto troncare la sua relazione con il giovane: due piccioni con una fava.</p>
<p>Così la donna fece la telefonata che attirò <strong>Picone</strong> in quel parcheggio, poi c&#8217;è stato l&#8217;omicidio. La <strong>Mango</strong> è stata fermata dalle forze dell&#8217;ordine ieri pomeriggio dopo due anni di latitanza. Dovrà rispondere delle accuse di di omicidio aggravato dal metodo mafioso.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-192402 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/piconeamanteritamangominorennecasalesilorussomhicana.jpg" alt="Ucciso nel parcheggio come un boss, Picone freddato dalla sua amante" width="650" height="398" /></p>
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		<title>Duplice omicidio per vendetta, Lo Russo in manette: i &#8216;Capitoni&#8217; misero in atto un&#8217;epurazione interna</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/02/18/duplice-omicidio-per-vendetta-lo-russo-in-manette-i-capitoni-misero-in-atto-unepurazione-interna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2020 15:21:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[clan lo russo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, la Squadra Mobile di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del tribunale di Napoli su richiesta della DDA di Napoli nei confronti di: LO RUSSO Domenico, nato a Napoli il 20.3.1958; LO RUSSO Giuseppe nato a Napoli il 18.12.1954, Gli indagati sono chiamati a rispondere (il [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, la <strong>Squadra Mobile di Napoli</strong> ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal<strong> G.I.P. del tribunale di Napoli</strong> su richiesta della <strong>DDA di Napoli</strong> nei confronti di:</p>
<p><strong>LO RUSSO Domenico</strong>, nato a Napoli il 20.3.1958;<br />
<strong>LO RUSSO Giuseppe</strong> nato a Napoli il 18.12.1954,</p>
<p>Gli indagati sono chiamati a rispondere (il primo quale esecutore materiale, il secondo quale mandante) in concorso con altri soggetti successivamente deceduti, nonché con <strong>Carlo Lo Russo</strong>, <strong>Mario</strong> <strong>Lo Russo</strong>,<strong> Ettore Sabatino</strong> e <strong>Salvatore</strong> <strong>Torino</strong> (collaboratori di giustizia) di omicidio aggravato.</p>
<p>Si tratta di vicende risalenti agli anni <strong>1988</strong> e <strong>1994</strong> ed in particolare dell’omicidio di<strong> Gennaro Politelli</strong>, avvenuto in data <strong>15.1.1988</strong> nel quartiere cittadino di <strong>Piscinola</strong>, e di <strong>Francesco</strong> <strong>Palumbo</strong>, avvenuto in data <strong>7.6.1994</strong> nel quartiere cittadino di <strong>Chiaiano</strong>.</p>
<p>L’omicidio del <strong>Politelli</strong> (che vede <strong>Domenico Lo Russo</strong> indagato quale esecutore materiale) si colloca nel periodo in cui il<strong> clan Lo Russo</strong> ed il <strong>clan Licciardi</strong> erano parte integrante dell’<em><strong>Alleanza di Secondigliano</strong></em> e trova il proprio movente nella vendetta per avere ucciso <strong>Salvatore Fiorillo</strong> alias “<em>Salvatore sette bellezze</em>” e<strong> Carmela Cimmino</strong>.</p>
<p>L’omicidio del <strong>Palumbo</strong> ( che vede <strong>Giuseppe Lo Russo</strong> indagato quale mandante ) trova il proprio movente in una “<em>epurazione interna</em>” al <strong>clan Lo Russo</strong> che ha inteso punire un affiliato infedele che aveva avuto rapporti confidenziali con appartenenti alle forze dell’ordine .</p>
<p>Le indagini svolte dalla <strong>Squadra Mobile</strong> sotto il coordinamento della <strong>DDA</strong> hanno consentito di acquisire riscontri di diversa natura alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia tanto da delineare un grave quadro indiziario nei confronti dei fratelli<strong> Lo Russo</strong>.</p>
<p><strong>Giuseppe Lo Russo</strong> è già detenuto in regime detentivo speciale ed ha riportato condanne per omicidio oltre che per contestazioni associative. <strong>Domenico Lo Russo</strong>, invece, era sottoposto alla libertà vigilata.</p>
<figure id="attachment_191026" aria-describedby="caption-attachment-191026" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive wp-image-191026 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/lorussocamorraomicidi.jpg" alt="Duplice omicidio per vendetta, Lo Russo in manette: i 'Capitoni' misero in atto un'epurazione interna" width="650" height="401" /><figcaption id="caption-attachment-191026" class="wp-caption-text">Nei riquadri dall&#8217;alto e i senso orario: Mario Lo Russo, Giuseppe Lo Russo e Carlo Lo Russo. In basso Salvatore Torino</figcaption></figure>
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		<title>Videochiamate per dare ordini all&#8217;esterno e consigliare la moglie che fa shopping: boss beccato con lo smartphone in cella</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/02/07/videochiamate-per-dare-ordini-allesterno-e-consigliare-la-moglie-che-fa-shopping-boss-beccato-con-lo-smartphone-in-cella/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2020 18:47:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza di secondigliano]]></category>
		<category><![CDATA[clan lo russo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lei era a fare shopping, lui in carcere. Ma la donna voleva essere sicura dell&#8217;acquisto, e per questo videochiama il marito che in cella aveva un telefono di ultima generazione con il quale non solo comunicava con la moglie che chiedeva consigli su cosa comprare, ma parlava con i suoi affiliati. È&#8217; quanto emerge dall&#8217;inchiesta [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/02/07/videochiamate-per-dare-ordini-allesterno-e-consigliare-la-moglie-che-fa-shopping-boss-beccato-con-lo-smartphone-in-cella/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Videochiamate per dare ordini all&#8217;esterno e consigliare la moglie che fa shopping: boss beccato con lo smartphone in cella</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lei era a fare shopping, lui in carcere. Ma la donna voleva essere sicura dell&#8217;acquisto, e per questo videochiama il marito che in cella aveva un telefono di ultima generazione con il quale non solo comunicava con la moglie che chiedeva consigli su cosa comprare, ma parlava con i suoi affiliati.</p>
<p>È&#8217; quanto emerge dall&#8217;inchiesta che questa mattina ha portato in carcere <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/02/07/maxi-blitz-a-napoli-contro-nuovo-clan-costola-dei-lo-russo-24-arresti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>31 persone</strong></a> e del quartiere di <strong>Miano</strong> a <strong>Napoli</strong>. Gli interlocutori sono <strong>Maria Trambarulo</strong>, nipote di <strong>Gennaro Trambarul</strong>o, ritenuto elemento di spicco dell&#8217;<em><strong>Alleanza di Secondigliano</strong></em> e il suo compagno, il boss del clan <strong>Lo Russo</strong>, detto dei <em>Capitoni</em> <strong>Salvatore Silvestri</strong>, detenuto nel carcere di <strong>Terni</strong>.</p>
<p>Il capoclan usa il cellulare per impartire ordini, come quando chiede alle nuove leve di non fargli mancare il sostentamento economico, di tenersi in contatto con la famiglia, ma anche per stringere alleanze con il boss della cosiddetta &#8216;<em>paranza dei bambini</em>&#8216;, <strong>Pasquale Sibillo</strong>, che è detenuto nello stesso carcere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-189671 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/smartphonebossmoglielorusso.jpg" alt="Videochiamate per dare ordini all'esterno e consigliare la moglie che fa shopping: boss beccato con lo smartphone in cella" width="650" height="388" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/02/07/videochiamate-per-dare-ordini-allesterno-e-consigliare-la-moglie-che-fa-shopping-boss-beccato-con-lo-smartphone-in-cella/">Videochiamate per dare ordini all&#8217;esterno e consigliare la moglie che fa shopping: boss beccato con lo smartphone in cella</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Uccide il cugino con 25 coltellate, poi viene occultato il cadavere: condannati i &#8220;kamikaze&#8221; dei Lo Russo</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/07/10/uccide-il-cugino-con-25-coltellate-e-fa-sparire-il-corpo-condannato-luigi-cutarelli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2019 08:34:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[clan lo russo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[FRANCESCO SABATINO]]></category>
		<category><![CDATA[luigi cutarelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto è iniziato con una lite, poi la colluttazione e infine l&#8217;assassinio con 25 coltellate. Per la vittima dolore e tradimento, il primo per la morte che pian piano stava arrivando, il secondo per aver capito che il suo carnefice era il cugino. Stiamo parlando di Francesco Sabatino e Luigi Cutarelli. Quest&#8217;ultimo è stato condannato [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/07/10/uccide-il-cugino-con-25-coltellate-e-fa-sparire-il-corpo-condannato-luigi-cutarelli/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Uccide il cugino con 25 coltellate, poi viene occultato il cadavere: condannati i &#8220;kamikaze&#8221; dei Lo Russo</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/07/10/uccide-il-cugino-con-25-coltellate-e-fa-sparire-il-corpo-condannato-luigi-cutarelli/">Uccide il cugino con 25 coltellate, poi viene occultato il cadavere: condannati i &#8220;kamikaze&#8221; dei Lo Russo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto è iniziato con una lite, poi la colluttazione e infine l&#8217;assassinio con <strong>25 coltellate</strong>. Per la vittima dolore e tradimento, il primo per la morte che pian piano stava arrivando, il secondo per aver capito che il suo carnefice era il cugino.</p>
<p>Stiamo parlando di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/06/27/omicidio-sabatino-la-procura-chiesto-27-anni-carcere-killer-cutarelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Francesco Sabatino</strong></a> e <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/09/la-vita-distrutta-di-luigi-cutarelli-a-soli-22-anni-due-omicidi-e-un-ergastolo-per-il-momento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Luigi Cutarelli</strong></a>. Quest&#8217;ultimo è stato condannato per l&#8217;omicidio dai giudici della quarta sezione della <strong>Corte d’Assise d’Appello di Napoli</strong>. Il giovane dovrà scontare 17 anni e 20 giorni di reclusione. Il delitto è avvenuto nel <strong>2013</strong>.</p>
<p><strong>Cutarelli</strong>, definito un kamikaze dal boss pentito <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/03/storia-dei-lo-russo-da-padroni-di-napoli-a-pentiti-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Carlo Lo Russo</strong></a>, è stato già condannato a due ergastoli: uno per la morte del boss della <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/19/viaggio-nella-sanita-dopo-il-regno-dei-misso-la-faida-tra-i-vastarella-e-gli-esposito-genidoni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Sanità</strong></a> <strong>Pietro &#8216;<em>Pierino </em>Esposito </strong>e un altro per quella di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/12/06/omicidio-cesarano-ergastolo-ai-killer-dei-lo-russo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Genni Cesarano</strong></a>.</p>
<p>Ma il curriculum del killer è ricco di procedimenti penali a suo carico. Tra questi  un&#8217;altra condanna in Appello a 20 di detenzione per l&#8217;omicidio di <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/20/omicidio-izzi-assolta-anna-serino-e-processo-annullato-per-domenico-cerasuolo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pasquale Izzi</a> </strong>e l&#8217;attesa della sentenza per il delitto che ha causato la morte di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/06/omicidio-stravato-individuati-i-killer-erano-i-sicari-del-boss-lo-russo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Raffaele Stravato</strong></a>.</p>
<p>Addirittura <strong>Cutarelli</strong>, lo scorso mese di marzo, sarebbe stato condannato a scontare la sua pena al <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/21/luigi-cutarelli-al-41bis-carcere-duro-per-il-killer-dei-lo-russo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>41Bis</em></a>, ovvero il regime del <strong>carcere duro</strong>. Per la svolta nelle indagini sul <em>caso-Sabatino</em>, sono state decisive le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, tra cui proprio quello del boss <strong>Lo Russo</strong>.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo, dopo la condanna in primo grado, è stato assolto dall&#8217;accusa di omicidio. È accaduto lo stesso per <strong>Antonio Buono</strong> condannato, però, a due anni di detenzione per l&#8217;occultamento del cadavere di <strong>Sabatino</strong>.</p>
<p>Il corpo di quest&#8217;ultimo è stato trovato nell&#8217;<strong>ottobre del 2013</strong> in una zona abbandonata di <strong>Chiaiano </strong>(sulla salita del <strong>Frullone</strong>, direzione <strong>Policlinico</strong>). Le forze dell’ordine hanno individuato un cadavere irriconoscibile, sia per lo stato avanzato di decomposizione, che per le ferite che riportava persino al volto. Alcuni tatuaggi, i brandelli dei vestiti e l’esame del Dna hanno permesso il riconoscimento della salma</p>
<p>Per la famiglia <strong>Sabatino</strong>, che secondo <strong>Lo Russo</strong> sarebbe stata colpevole di aver tentato una scissione dal sodalizio dei &#8216;<em>Capitoni</em>, il calvario è stato lungo. Infatti, nell&#8217;ottobre del 2016, è stato ammazzato in un agguato <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/30/duplice-omicidio-a-napoli-le-vittime-sono-salvatore-corrado-e-domenico-sabatino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Domenico Sabatino</a></strong>, fratello di <strong>Francesco</strong>.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/sabatinocutarellilorusso.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-166241 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/sabatinocutarellilorusso.jpg" alt="Uccide il cugino con 25 coltellate e fa sparire il corpo, condannato Luigi Cutarelli" width="650" height="395" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/07/10/uccide-il-cugino-con-25-coltellate-e-fa-sparire-il-corpo-condannato-luigi-cutarelli/">Uccide il cugino con 25 coltellate, poi viene occultato il cadavere: condannati i &#8220;kamikaze&#8221; dei Lo Russo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Luigi Cutarelli al 41bis, carcere duro per il killer dei Lo Russo</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/03/21/luigi-cutarelli-al-41bis-carcere-duro-per-il-killer-dei-lo-russo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2019 13:04:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[clan lo russo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[genny cesarano]]></category>
		<category><![CDATA[luigi cutarelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Totale isolamento, limitazioni per le visite e i colloqui con familiari e avvocati, limitazioni per usufruire dell&#8217;ora d&#8217;aria. È questo il destino di Luigi Cutarelli, giovane killer del clan Lo Russo arrestato nel 2016 e detenuto da allora, poco più che 20enne. Per il giovane, secondo quanto riportato da Cronache di Napoli, è stato disposto il regime carcerario di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Totale isolamento, limitazioni per le visite e i colloqui con familiari e avvocati, limitazioni per usufruire dell&#8217;ora d&#8217;aria. È questo il destino di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/09/la-vita-distrutta-di-luigi-cutarelli-a-soli-22-anni-due-omicidi-e-un-ergastolo-per-il-momento/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Luigi Cutarelli</strong></a>, giovane killer del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/03/storia-dei-lo-russo-da-padroni-di-napoli-a-pentiti-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>clan Lo Russo</strong></a> arrestato nel <strong>2016 </strong>e detenuto da allora, poco più che 20enne. Per il giovane, secondo quanto riportato da <em>Cronache di Napoli</em>, è stato disposto il regime carcerario di massima sicurezza, meglio conosciuto come <strong>41 bis</strong>.</p>
<p>Il provvedimento per il carcere duro è arrivato dopo un lungo percorso giudiziario che ha visto intorno a <strong>Cutarelli</strong> tanta terra bruciata. Il giovane killer è stato già condannato in primo grado all&#8217;ergastolo per la morte di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/25/omicidio-genny-cesarano-chiesto-lergastolo-per-i-giovani-killer-dei-lo-russo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Genny Cesarano</strong></a>, il ragazzo morto nel <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/19/viaggio-nella-sanita-dopo-il-regno-dei-misso-la-faida-tra-i-vastarella-e-gli-esposito-genidoni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>quartiere Sanità</strong></a> a causa di una <em>stesa</em>. Un atto intimidatorio nei confronti del clan rivale, quello degli <strong>Esposito</strong> che è costato la vita ad un innocente.</p>
<p>Per <strong>Cutarelli</strong> anche una seconda condanna, in appello, a 20 anni di carcere per l&#8217;omicidio di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/03/scacco-al-clan-lo-russo-5-arresti-per-lomicidio-di-pasquale-izzi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pasquale Izzi</strong></a>. Mentre vi sono in corso altri tre procedimenti giudiziari in cui l&#8217;ormai 24enne è imputato: uno per la morte di <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/06/ucciso-mentre-parlava-a-telefono-calise-vittima-della-faida-lo-russo-mallo-3-arresti/" target="_blank" rel="noopener">Giuseppe</a><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/06/ucciso-mentre-parlava-a-telefono-calise-vittima-della-faida-lo-russo-mallo-3-arresti/" target="_blank" rel="noopener"> Calise</a></strong>, un altro per l&#8217;agguato che determinò l&#8217;assassinio di <strong>Pietro <em>Pierino </em>Esposito</strong> (boss nemico del <strong>clan Vastarella</strong> alleato proprio con i <em>Capitoni</em> di <strong>Miano</strong>, i <strong>Lo Russo</strong>, appunto) e infine, un terzo per il delitto che ha ucciso <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/06/omicidio-stravato-individuati-i-killer-erano-i-sicari-del-boss-lo-russo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Raffaele Stravato</strong></a>.</p>
<p>Ma mentre l&#8217;ex boss <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/07/18/colpo-al-clan-lo-russo-si-pente-carlo-decimata-la-famiglia-dei-capitoni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Carlo Lo Russo</strong></a> e il suo fidatissimo uomo <strong>Mariano Torre</strong> hanno deciso poco tempo dopo il loro arresto di collaborare con la giustizia, <strong>Cutarelli</strong> è rimasto in silenzio. Al momento il giovane è detenuto presso il carcere di <strong>Tolmezzo</strong> in provincia di <strong>Udine</strong>. Probabilmente, in seguito a questo provvedimento, il killer 24enne sarà trasferito presso un altro penitenziario.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-152948 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-25-40.jpg" alt="Luigi Cutarelli al 41bis, carcere duro per il killer dei Lo Russo" width="650" height="422" /></p>
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		<title>Clan Amato &#8211; Pagano, due omicidi e un ferito per il controllo di Mugnano: in manette 6 killer dei Lo Russo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 09:56:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Mugnano]]></category>
		<category><![CDATA[clan amato-pagano]]></category>
		<category><![CDATA[clan lo russo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In data odierna la Squadra Mobile presso la Questura di Napoli ha dato esecuzione ad un&#8217;ordinanza di custodia cautelare che ha disposto la custodia in carcere nei confronti di sei indagati, emessa dal Giudice per le indagini preliminari (GIP) presso il Tribunale di Napoli, ad esito di indagini della Direzione distrettuale antimafia (DIA), nei confronti dei soggetti ritenuti [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In data odierna la <strong>Squadra Mobile presso la Questura di Napoli</strong> ha dato esecuzione ad un&#8217;ordinanza di custodia cautelare che ha disposto la custodia in carcere nei confronti di sei indagati, emessa dal <em>Giudice per le indagini preliminari</em> (<strong>GIP</strong>) presso il <strong>Tribunale di Napoli</strong>, ad esito di indagini della <em>Direzione distrettuale antimafia </em>(<strong>DIA</strong>), nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili di due distinti episodi omicidiari commessi nell&#8217;<strong>area nord di Napoli</strong> e riconducibili alla guerra per il controllo del territorio di <strong>Mugnano</strong> e delle relative attività criminali sul territorio.</p>
<p>Le attività di indagine, fondate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, intercettazioni ed un&#8217;ampio numero di riscontri, hanno consentito di individuare gli esecutori dell&#8217;omicidio ai danni di <strong>Eugenio Santoro</strong>, in cui è rimasto ferito <strong>Andrea Parolisi</strong>, commesso in <strong>Mugnano</strong> il <strong>19.12.2006</strong>, nonché dell&#8217;omicidio di <strong>Salvatore Cipolletta</strong>, consumato il <strong>14.4.2008</strong>, sempre in <strong>Mugnano</strong>.</p>
<p>L’agguato a <strong>Parolisi </strong>e <strong>Santoto</strong> venne compiuto da un gruppo di fuoco composto da affiliati del <strong>clan Lo Russo</strong>, ed operante per conto dei vertici del <strong>clan Amato</strong> &#8211; <strong>Pagano</strong>. Le due consorterie all&#8217;epoca, come dimostrato da numerosi provvedimenti giudiziari (tra cui sentenze passate in giudicato), erano infatti alleate, in un intreccio di affari criminali e di favori reciproci, tra cui omicidi commessi da gruppi di fuoco composti da affiliati ad entrambi i clan.</p>
<p>Questi due episodi hanno quale filo conduttore l’affermazione del predominio del<strong> clan Amato </strong> <strong>Pagano</strong> su <strong>Mugnano</strong>, territorio su cui hanno sempre operato referenti ribelli alle direttive dei capi. Ed invero, come dimostra la sentenza definitiva intervenuta per l&#8217;omicidio di <strong>Carmine Amoruso</strong> commesso il <strong>6.3.2006</strong>, gli <strong>Amato </strong>&#8211; <strong>Pagano</strong>, dapprima deliberarono la morte di <strong>Amoruso</strong>, per insediarvi il <b>Cipolletta</b>, quale loro &#8220;<em>longa manus</em>&#8221; su <strong>Mugnano</strong>; poi <b>Cipolletta </b>fu incaricato di eliminare due affiliati riottosi quali <strong>Santoro</strong> e <strong>Parolisi</strong>.</p>
<p>L&#8217;agguato riusci a meta, poiché <b>Parolisi </b>sfuggì al commando omicida e, dopo essersi rifugiato nel <strong>Commissariato di Giugliano</strong>, divenne collaboratore di giustizia.<br />
Lo stesso <strong>Cipolletta</strong>, successivamente si rese inviso ai capi degli <strong>Amato </strong>&#8211; <strong>Pagano</strong> per la sua tendenza a rendersi autonomo nella gestione dei vari affari criminali su <strong>Mugnano</strong>, per cui ne venne decretata la sua morte, poi perpetrata ad opera di fedelissimi del <strong>clan Amato</strong> &#8211;<strong> Pagano</strong>.</p>
<p>Il territorio di <strong>Mugnano</strong>, la cui turbolenza è dimostrata anche da eventi recentissimi, è stato caratterizzato dall&#8217;eliminazione fisica dei soggetti che ne gestiscono il controllo criminale. Nel 2008, infatti, il potere camorristico su <strong>Mugnano</strong> venne affidato dagli <strong>Amato </strong>&#8211; <strong>Pagano</strong> a <strong>Antonino D&#8217;Andò</strong>, che finirà a sua volta nel 2011 vittima della guerra interna alla consorteria, come dimostrano gli atti del processo che si sta celebrando in abbreviato innanzi al <strong>GIP</strong> <em>Ufficio 26</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-150009 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/amatopaganolorusomugnano.jpg" alt="Clan Amato - Pagano, due omicidi e un ferito per il controllo di Mugnano: in manette 6 killer dei Lo Russo" width="650" height="419" /></p>
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