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Il “Castello delle Cerimonie” chiude i battenti: il Consiglio di Stato conferma lo stop definitivo

Il celebre Grand Hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate, iconica location nota al grande pubblico come il “Castello delle cerimonie“, è giunto al capolinea. Con una sentenza definitiva, la Settima Sezione del Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dai proprietari, confermando la revoca delle licenze per le attività di ristorazione e alberghiere. Il verdetto mette fine a una complessa vicenda giudiziaria durata decenni, stabilendo che la struttura non è più autorizzata ad accogliere ospiti.

La base giuridica del provvedimento risiede nel principio di legalità urbanistica: secondo i magistrati, non è possibile mantenere autorizzazioni commerciali in presenza di gravi irregolarità edilizie. L’immobile, noto per aver ospitato per anni sfarzosi banchetti televisivi, è stato oggetto di una confisca definitiva a causa di una lottizzazione abusiva. L’amministrazione comunale di Sant’Antonio Abate, guidata dalla sindaca Ilaria Abagnale, ha così ottenuto la validità degli atti di revoca, rendendo di fatto inapplicabile ogni ulteriore ricorso amministrativo ordinario.

Si conclude dunque l’era della struttura resa famosa dal compianto don Antonio Polese e portata avanti da Imma Polese e Matteo Giordano. L’immagine televisiva, caratterizzata da matrimoni monumentali e atmosfere kitsch, cede il posto a una realtà giudiziaria che appare ormai senza via d’uscita. Poiché l’edificio è stato acquisito al patrimonio pubblico tramite confisca, ogni ipotesi di riapertura risulta oggi sostanzialmente preclusa, segnando la fine di un fenomeno mediatico e commerciale che ha segnato il costume italiano.