Il provvedimento che il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, si appresta a varare venerdi’ prossimo, 13 novembre, per provare a contenere la diffusione del covid in citta’ sara’ adottato dopo averne precedentemente discusso con il prefetto, Marco Valentini. Si tratta – a quanto si apprende – di un provvedimento “ampio” che non contempla la chiusura di singole strade.
I 40 luoghi da chiudere a Napoli
Ieri i tecnici del Ministero della Salute sono venuti in Campania per una verifica dei dati sul contagio causato dal coronavirus. Un’ispezione resa necessaria dalla necessità che il Governo ha avuto di cambiare la fascia di rischio (o il colore) di alcune regioni.
Tra queste c’era proprio la Campania che al momento rientra nella fascia di rischio minore, ovvero quella ‘gialla‘. Il Ministro Roberto Speranza ha firmato proprio ieri sera una nuova ordinanza che ha confermato questo livello per la Regione.
Il Prefetto Marco Valentini, come riportato da Il Mattino, ha indicato i seguenti luoghi della città come ad alto rischio, chiedendo a Luigi De Magistris di disporne la chiusura: il lungomare, l’area degli chalet di Mergellina, il centro storico (via Mezzocannone, via Tribunali, piazza San Domenico Maggiore, piazza del Gesù, i Decumani, piazza Bellini), piazza Fuga, piazza Vanvitelli, San Martino, le aree pedonalizzate di via Scarlatti e via Luca Giordano (al Vomero).
Il primo cittadino ha poi dichiarato: “Le forze di polizia ci hanno indicato una quarantina di strade io ne ho aggiunte altre 40, e così arriviamo a 80. Immaginiamo la gente, che comunque in zona gialla ha il diritto di uscire con la mascherina, che fa il gioco dell’oca o il nascondino. Davvero dopo 8 mesi mi sarei aspettato ben altra organizzazione sanitaria sul piano regionale e ben altre misure sul piano sociale ed economico“.
“Si pensa che noi sindaci dobbiamo essere il parafulmine di chi non ha il coraggio di prendere decisioni difficili. Le regioni e il Paese possono essere chiusi solo dal Governo, le Regioni possono chiudere le regioni o le città, i sindaci possono chiudere esclusivamente una piazza, una strada o qualche via. Ma io non voglio creare l’effetto imbuto: a Salerno, dove hanno chiuso il lungomare, la gente dal lungomare è andata sul corso dove c’era la gente del corso. Se io chiudo una strada, la gente andrà in un’altra strada“.

