Voce di Napoli | Navigazione

Trapianto di fegato al Cardarelli, l’intervento record: “Il paziente si è svegliato e sta bene”

Un nuovo successo per la Sanità Campana. All’ospedale Cardarelli di Napoli è stato effettuato un delicato trapianto di fegato su un paziente di 51 anni perfettamente riuscito.

Si è svegliato e sta bene l’uomo che ieri è stato sottoposto a trapianto di fegato. Un intervento ‘straordinariamente ordinario’ eseguito al Cardarelli in piena emergenza Covid, grazie a un organo arrivato dalla Puglia. “Un trapianto possibile grazie ad un’organizzazione minuziosa”, spiega il direttore dell’Unità di terapia intensiva fegato (Utif) Ciro Esposito.

Trapianto di fegato riuscito all’ospedale Cardarelli

“La dimostrazione, qualora ce ne fosse bisogno, che il Cardarelli non ha perso la sua centralità nel garantire prestazioni d’eccellenza anche nel corso di questa crisi sanitaria. Un fatto tutt’altro che scontato siamo orgogliosi di poter fare la nostra parte”. Importante ancora una volta l’impegno profuso dal Centro Trapianti di fegato della Regione Campania diretto da Giovanni Vennarecci che è parte del Dipartimento trapianti del Cardarelli.

LEGGI ANCHE: ILARIA TORNA A CASA DOPO TRAPIANTO DI CUORE

Come previsto dalle linee guida, il donatore è stato testato per assicurare la negatività al virus. Allo stesso modo si è provveduto a verificare la negatività del ricevente con tampone e tac al torace. “Verifiche essenziali – chiarisce il direttore Sanitario Giuseppe Russo – così come previsto dalle vigenti procedure operative. Per garantire la massima protezione del paziente – aggiunge – abbiamo implementato protocolli di verifica che riguardano tutto il personale che entra in contatto con il ricevente, che viene peraltro gestito attraverso un percorso protetto”.

Il paziente presto riabbraccerà i suoi cari

L’intervento è iniziato alle 17.00 di venerdì 3 aprile 2020 ed è terminato poco dopo l’una della notte. “Un intervento – sottolinea il direttore generale Giuseppe Longo – che ci rende molto orgogliosi, così come siamo orgogliosi di tutta l’assistenza che, grazie alla organizzazione e alla professionalità dei nostri operatori, riusciamo a garantire anche in un momento tanto complesso. Questa è la nostra vittoria più grande ed è ciò per cui lavoriamo ogni giorno, riuscire a garantire assistenza a quanti confidano in noi anche al di là della pandemia”. Il paziente è attualmente ricoverato in Utif, estubato ed è in buone condizioni, l’uomo potrà presto riabbracciare i propri cari. “Ce la mettiamo tutta – concludono i sanitari – per fare in modo che questa pandemia non spezzi altre vite”.