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Addio all’assegno unico per i figli: nessun aiuto alle famiglie, bonus mobilità per l’ambiente

L’assegno unico per i figli dovrà attendere periodi migliori. La Nadef (nota di aggiornamento al documento di economia finanza) passa al Senato con 169 sì (lo stesso numero ottenuto al momento della fiducia al Conte bis), 123 no e 4 astenuti.

Rispetto all’ultima bozza dell’altra sera, nel testo è stato eliminato il riferimento alla misura in aiuto alla natalità. Tra gli impegni chiesti all’esecutivo per il pacchetto famiglia, infatti, si cita esplicitamente solo “l’azzeramento delle rette per gli asili nido per i redditi medi e bassi”. Il viceministro all’Economia, Antonio Misiani, lascia uno spiraglio, anche se non nella manovra: “L’assegno unico per il governo è una priorità. Arriverà con una legge delega che permetterà di avviare nel 2020 il riordino e l’unificazione degli strumenti esistenti a sostegno delle famiglie”.

Nella legge di bilancio il viceministro ha sottolineato che il sistema sanitario nazionale non subirà tagli (confermati i due miliardi per il 2020 e un miliardo aggiuntivo per il 2021), ha assicurato che non ci saranno condoni, ma anzi si procederà con una lotta più stringente all’evasione fiscale. A questo proposito ci saranno i bonus per chi usa carte e bancomat.

Novità per il decreto clima. La più rilevante riguarda il bonus mobilità: vi rientrano non solo le auto fino ad euro 3, ma anche i motorini fino alla classe euro 2 ed euro 3 a due tempi. Il bonus è finanziato con 255 milioni per il triennio 2019-2021 , spetta fino ad esaurimento fondi ai residenti nei comuni interessati dalle procedure di infrazione comunitaria per l’inquinamento. Per le autovetture sarà di 1.500 euro, per i motocicli di 500 euro e potrà essere utilizzato per gli abbonamenti, anche a favore di conviventi, al trasporto pubblico locale e regionale, per altri servizi integrativi o per l’acquisto di biciclette anche a pedalata assistita.Negli undici articoli del dl Clima ci sono anche 20 milioni di euro per gli scuolabus verdi per il trasporto scolastico dei bambini della scuola dell’infanzia statale e comunale e per gli alunni delle scuole elementari statali. L’obiettivo è lacquisto di mezzi di trasporto ibridi, elettrici o non inferiori a Euro 6 immatricolati per la prima volta dopo il 31 agosto 2019.