Sono stati rintracciati a Scafati, nel Salernitano, i due detenuti evasi nella notte tra sabato e domenica dal carcere minorile di Nisida a Napoli. I carabinieri del Nucleo investigativo e del Reparto anticrimine del capoluogo campano li hanno bloccati nei pressi della stazione ferroviaria di Scafati, in provincia di Salerno: verosimilmente avevano intenzione di allontanarsi dalla città.
I due evasi, uno di nazionalità egiziana, l’altro nato in Italia da genitori nordafricani residenti proprio a Scafati, erano riusciti a dileguarsi dall’istituto penitenziario di Bagnoli. Una vicenda che ha riacceso le polemiche sulla sicurezza nelle carcere e sul numero esiguo di agenti presenti. Ad agevolare la fuga dei due le celle lasciate presumibilmente aperte durante la notte e l’assenza di un sistema di videosorveglianza.
Le indagini serrate, condotte dalla procura di Napoli, hanno portato alla localizzazione dei due, uno maggiorenne, l’altro minorenne, nella cittadina salernitana. “Ci congratuliamo per l’arresto degli evasi però sono troppi gli episodi critici che accadono all’interno del circuito penale minorile” spiega il segretario regionale dell’Uspp Ciro Auricchio. “Dopo che la legge di riforma ha previsto che i detenuti, anche maggiorenni, fino a 25 anni, possono scontare la pena nelle strutture minorili, chiediamo come sindacato la revisione della legge 117/2014. Infatti, uno degli evasi, era maggiorenne. Questi soggetti, in molti casi, vanificano i processi di riabilitazione degli altri detenuti minorenni”.

