Un anno fa moriva Davide Astori, il difensore e capitano della Fiorentina stroncato a 31 anni da un malore mentre si trovava nella camera di un albergo di Udine alla vigilia di una gara di campionato.
Tantissime le iniziative per ricordare e omaggiare in questo weekend calcistico Astori, scomparso il 4 marzo 2018. Al 13‘ di ogni partita – come il suo numero di maglia – solo applausi da parte dei presenti in campo e sugli spalti di tutti i match della Serie A. L’iniziativa della Lega Calcio ha in programma sempre al 13′ di ogni gara la proiezione della foto di Astori sui maxischermi degli stadi con un breve messaggio dello speaker che invita tutti i tifosi presenti sugli spalti a rivolgere un caloroso applauso in memoria di Astori.
Un anno domo va avanti anche la compagna, la napoletana Francesca Fioretti, spinta dall’amore per la piccola Vittoria, la figlia nata dalla relazione con Davide. Di recente è stata fotografata da “Vero” mentre mangiano patatine in un locale di Milano.
La stessa Fioretti, in una intervista rilasciata mesi fa a Walter Veltroni sul Corriere della Sera, ha provato a raccontare il dolore profondo che vive per la scomparsa del suo uomo per arresto cardiaco.
“La vita con Vittoria è stata dura – ha spiegato – , non le ha concesso neanche la meraviglia dei giorni insieme che Davide ed io abbiamo vissuto. Io so che non devo vivere il mio dolore attraverso di lei, non devo apparire triste né disperata. La sua serenità dipende dalla mia. Davide, per quanto mi possa far soffrire, non deve diventare un tabù, qualcosa da nascondere, un vuoto da non pronunciare. Lei ha capito che lui non tornerà, ma lo abbiamo collocato in un luogo immaginario in cui è felice. Ora devo cercare di fabbricare le ali con le quali Vittoria possa volare nella vita. Non ci dobbiamo far inghiottire da questo vuoto. Non so cosa mi abbia dato la forza di trovare la lucidità con cui ho subito affrontato la mia unica priorità: mia figlia”.

