La facoltà di Giurisprudenza dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli oggi alle ore 15.30 presso l’aula magna dell’Ateneo ricostruirà in modo fedele il processo ad Oscar Wilde per ‘atti di indicibile indecenza tra uomini’. Un appuntamento esclusivo che giunge a conclusione del percorso organizzato in collaborazione con l’Associazione ‘Astrea. Sentimenti di giustizia’ e con il Festival della Letteratura e del Diritto Città di Palmi al fine di ricordare la scomparsa di Stefano Rodotà.
Questo processo simulato organizzato dalla Facoltà si inserisce in una serie già collaudata di progetti simili, l’aula si trasformerà in un tribunale e si celebrerà la rivisitazione dello storico processo del 1895 ad Oscar Wilde, imputato di “aver posto in essere, contribuito a porre in essere, o ancora aver istigato a porre in essere atti di indicibile indecenza tra uomini, in violazione dell’art. 11 del Criminal Law Amendment Act del 1885 […], con l’aggravante dei aver postulato la superiorità del valore del presunto sentimento amoroso alla base di tali condotte rispetto alla lettera della legge, allo scopo o quanto meno con il conseguente effetto di sovvertire l’ordinamento costituito”.
La simulazione processuale sarà sostenuta da Antonio Salvati, giudice presso il Tribunale di Palmi e ideatore del Festival della Letteratura e del Diritto Città di Palmi, dal conduttore e scrittore Fabio Canino attivista contro l’omofobia, da Vincenzo Piscitelli procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Napoli e presidente dell’associazione Astrea. Introdurrà Aldo Sandulli, preside della Facoltà di Giurisprudenza e Gennaro Carillo professore ordinario di Storia del pensiero politico al Suor Orsola: “Le simulazioni processuali – sottolinea Sandulli – sono sicuramente uno dei tratti distintivi del nostro modo di “fare università” alla Facoltà di Giurisprudenza del Suor Orsola, dove si propone, ormai da anni una didattica fortemente innovativa, attenta alla tradizione degli studi giuridici teorici, ma anche fortemente votata alla preparazione alle “pratiche” del diritto, attraverso lo studio dei casi giurisprudenziali, i tirocini presso le magistrature e le lezioni affidate non solo ai giuristi accademici ma anche ai diversi esponenti delle professioni forensi”.
