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ANM, 20 giorni per trovare un accordo: l’ipotesi privati scatena i sindacati

Si è risolto con un nulla di fatto l’incontro tenutosi lunedì sera a Palazzo San Giacomo tra amministrazione e sindacati dell’ANM. Alle prime luci dell’alba, quando si è sciolta la riunione, l’accordo tra i lavoratori e il sindaco non è stato trovato. Nonostante De Magistris spinga affinché si trovi un punto di coesione entro 20 giorni, termine oltre il quale i giudici potrebbero dichiarare il fallimento dell’azienda, continuano le tensioni.

Questo perché i sindacati non sono pronti ad accettare alcuni punti del nuovo piano di risanamento dell’ANM: primo tra tutti l’adeguamento dello statuto dell’azienda alle nuove norme nazionali, nello specifico all’articolo 6 in cui si parla di variazioni al capitale sociale aziendale, che prevede la presenza anche di soggetti privati: “La società potrà essere partecipata da soggetti pubblici, ovvero da soggetti privati a condizione che via sia un’influenza pubblica dominante“.
Adeguamento che si scontrerebbe con quanto proclamato più volte da Luigi De Magistris, ovvero che l’ANM non finirà mai in mano ai privati. Oltre che su questo punto, le organizzazioni dei lavoratori vorrebbero maggiori certezze per il futuro, soprattutto per quanto riguarda le misure adottate per risanare l’azienda, che prevedono nell’immediato un taglio agli stipendi dei vertici e anche la richiesta di sacrifici ai lavoratori. Altra nota dolente è il ricollocamento in altre partecipate del comune di 69 dipendenti e che genere di finanziamenti l’amministrazione metterà in campo per risanare il bilancio dell’ANM.

De Magistris continua sulla sua linea, certo che il piano da lui proposto sia l’unico possibile, come aveva detto alla vigilia dell’incontro:
Il Comune ha fatto una proposta che è la migliore possibile nell’interesse generale, mentre altre città più finanziate di noi hanno messo sul mercato le loro aziende di trasporto, talvolta non pagano gli stipendi e non esiste più servizio pubblico, la nostra proposta è per un ANM rafforzata. Non solo un licenziamento e condizioni per un miglioramento immediato dei servizi. Poi si può discutere del dettaglio, ma sono convinto che il che raggiungeremo il risultato perché non si può non essere d’accordo su questo progetto“.
E invece le cose sono andate diversamente da come se le aspettava.

Intanto in questo martedì è previsto un incontro dal Prefetto tra De Magistris, il governatore De Luca e i sindacati sempre per cercare un punto di coesione e vedere di trovare una soluzione entro il termine ultimo.