Ultimo aggiornamento martedì, 12 dicembre 2017 - 19:58

Il Comune di Napoli approva il bilancio consolidato, De Magistris: “Ora sostegno del Governo e del Parlamento”

Politica
9 ottobre 2017 17:13 Di Sveva Scalvenzi
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Il consiglio comunale di Napoli ha approvato questo lunedì il bilancio consolidato. Al momento del voto gli esponenti del PD, del M5S e di alcune forze di centro destra hanno abbandonato l’aula. Ciò nonostante il documento consuntivo di esercizio è stato approvato con 21 voti favorevoli.

Aldilà delle critiche delle forze d’opposizione, si è detto molto soddisfatto il sindaco Luigi De Magistris:
Le opposizioni criticano quasi sempre, quindi, è anche fisiologico, io invece sono molto soddisfatto, abbiamo rispettato i tempi, la Giunta ha fatto il suo lavoro, la maggioranza è stata ottenuta in modo ottimale. Credo che quest’amministrazione debba essere ringraziata e sostenuta in Parlamento affinché ci sia una manovra economico-finanziaria diversa. Noi abbiamo fatto un lavoro incredibile per tenere i bilanci, non far fallire le partecipate, abbiamo fatto un Comune in predissesto e indebitato, dall’opposizione ora servono proposte non critiche fine a se stesse. Adesso si apre una fase importante con Governo e Parlamento, che ora devono fare la loro parte e sostenere le istanze del comune, che sono per garantire trasporti, rifiuti e ridurre le disparità del nostro paese, queste sono le istanze di tutti i sindaci“.

Di tutt’altra idea, invece, è il consigliere comunale di Forza Italia, Mara Carfagna per cui non contiene informazioni veritiere:
È un atto di fede, non racconta la verità. Questo bilancio non contiene le informazioni necessarie per avere un quadro veritiero e corretto dell’amministrazione pubblica napoletana. Ci viene chiesto in sostanza di votarlo. Ma che credibilità ha un’ amministrazione che solo sei mesi fa ha portato in Consiglio un piano di rilancio dell’Anm che poi, come noi avevamo previsto, si è rivelato inadeguato? Negli atti forniti al Consiglio si evincono solo i saldi non le procedure, non si vedono gli aggregati, i disallineamenti né le operazioni infragruppo. Inoltre, in assenza di inventario del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli,  possiamo solo affidarci ad una stima approssimativa di due miliardi e mezzo di euro e le partecipate non sono così capitalizzate da coprire 8 miliardi e mezzo di attivo, così come riportato dal consolidato. (…)Un’amministrazione che fa della trasparenza la sua bandiera avrebbe dovuto cogliere l’ occasione del bilancio consolidato come un’opportunità per permettere ai cittadini di apprendere l’effettivo stato di salute dell’ amministrazione pubblica (…).

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