Momenti di forte apprensione nel pomeriggio di sabato nelle acque di Procida, dove una famiglia composta da cinque persone, tra cui tre bambini, ha rischiato di vivere una tragedia in mare. L’episodio si è verificato intorno alle 15.30 nella suggestiva baia della Chiaia, quando un’imbarcazione da diporto ha improvvisamente iniziato a imbarcare acqua a causa di una falla nello scafo. Resisi conto della gravità della situazione, i presenti a bordo hanno immediatamente lanciato l’allarme contattando la Guardia Costiera. La richiesta di soccorso è stata raccolta dalla Direzione Marittima di Napoli che ha attivato senza esitazioni il protocollo di emergenza SAR (Search and Rescue), mobilitando i mezzi navali più vicini al luogo dell’incidente. Le condizioni meteo, caratterizzate da raffiche di vento sostenute, hanno contribuito ad aumentare la tensione durante le operazioni di salvataggio.
Il primo mezzo a raggiungere l’imbarcazione in difficoltà è stato il battello veloce GC 186 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Procida, già impegnato in attività di pattugliamento nella zona. Gli uomini dell’equipaggio hanno immediatamente messo in sicurezza i passeggeri, effettuando il trasbordo della famiglia e prestando particolare attenzione alle condizioni dei tre minori presenti a bordo. Poco dopo è giunta anche la motovedetta CP 807, partita da Ischia, che ha collaborato alle operazioni tecniche necessarie per scongiurare l’affondamento. Grazie all’utilizzo di una motopompa è stata rimossa l’acqua accumulata all’interno dello scafo, mentre i militari sono riusciti a individuare e tamponare la piccola falla che aveva causato l’emergenza. L’efficacia e la rapidità dell’intervento hanno permesso di riportare la situazione sotto controllo in tempi brevi.
Una volta conclusa la fase più delicata del soccorso, la Guardia Costiera ha deciso di procedere con il rimorchio dell’imbarcazione fino al porto di Marina di Chiaiolella, scelta resa necessaria dal forte vento che continuava a interessare l’area. L’unità è stata quindi ormeggiata in sicurezza, dove sarà sottoposta ad accertamenti tecnici per chiarire con esattezza le cause che hanno provocato l’ingresso d’acqua e ricostruire la dinamica dell’accaduto. L’episodio si è concluso fortunatamente senza conseguenze per le persone coinvolte, ma rappresenta un importante richiamo all’attenzione sulla sicurezza in mare e sulla necessità di controlli costanti delle imbarcazioni, soprattutto durante la stagione estiva che vede aumentare sensibilmente il traffico nautico nel Golfo di Napoli. Ancora una volta, la tempestività della Guardia Costiera si è rivelata decisiva per evitare che una giornata di svago si trasformasse in una tragedia.
