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Barbara D’Urso “rinviata a giudizio”, arriva la smentita di Mediaset: “Tuteleremo interessi di autori e conduttrice”

Mediaset è intervenuta con una smentita riguardo il presunto rinvio a giudizio nei confronti di Barbara D’Urso e di alcuni collaboratori del programma Pomeriggio Cinque. In un comunicato ha spiegato che c’è stato un errore di interpretazione rispetto alla notizia.

Mediaset smentisce rinvio a giudizio per Barbara D’Urso

Di seguito pubblichiamo il comunicato integrale che Mediaset ha inviato agli organi di stampa.

“Non c’è alcun rinvio a giudizio nei confronti di ‘Pomeriggio 5’ per i servizi su di ‘don Euro’. Lo sottolinea Mediaset in riferimento alla pubblicazione di notizie sul presunto rinvio a giudizio per diffamazione da parte della Procura di Napoli nei confronti di Barbara D’Urso e di altre cinque persone impegnate nella trasmissione del pomeriggio di Canale 5, per un servizio mandato in onda il 25 settembre del 2017 dal titolo “Inchiesta shock su don Euro: soldi e amanti ai danni della Curia”, in cui sarebbero state trasmesse immagini non oscurate di un giovane di San Giorgio a Cremano scambiato per un’altra persona. “In relazione a indiscrezioni di stampa pubblicate oggi – si legge in una nota dell’azienda di Cologno Monzese – Mediaset precisa che il programma ‘Pomeriggio 5’ non è stato oggetto di alcun ‘rinvio a giudizio’ come erroneamente segnalato da quotidiani e siti web. Per un grave errore, è stata scambiata una semplice richiesta della Procura di Napoli con l’inizio di un iter processuale che in realtà potrebbe non avvenire, né ora né mai. Mediaset – conclude la nota – si riserva di agire in tutte le sedi, a tutela degli interessi aziendali e della reputazione di autori e conduttori del programma”.

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